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Coronavirus vs risparmiatori

Coronavirus vs risparmiatori

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Alessandro Lo Verde

28 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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In questi giorni aumenta la paura del #Coronavirus e non tardano ad arrivare i primi comportamenti emotivi da parte dei  risparmiatori, che come se si trattasse di un’apocalisse vendono in modo ingiustificato i loro investimenti.

Si proprio così, in un momento di correzione di mercato, contrariamente a quello che bisognerebbe fare, ovvero, acquistare a prezzi bassi, i risparmiatori italiani svendono i propri investimenti per fiondarsi ad acquistare beni rifugio come ad esempio l’oro, che in virtù dell’incremento della richiesta aumenta il prezzo di acquisto, oppure a depositare i loro investimenti totalmente in conto corrente a tassi pressoché nulli, per non parlare di chi inizia a valutare l’ennesimo acquisto immobiliare.

“Secondo te, chi fa l’affare? Chi acquista a prezzi bassi o chi vende a prezzi bassi?”

Indubbiamente questo mio articolo non vuole assolutamente sminuire l’emergenza sanitaria, ma ha l’obiettivo di evidenziare il comportamento adottato da una buona parte dei risparmiatori che agisce in preda alla paura. Tale comportamento ovviamente trova fondamento in tutte quelle news diffuse dai mass media che danno risalto a voli e prenotazioni cancellati, attività commerciali deserte o ad altre reali situazioni, che  lasciano presagire una situazione drammatica e disastrosa.

 

Se però ci concentrassimo anche sull’altro lato della medaglia, noteremmo come questa situazione porti anche diversi benefici come ad esempio il perdurare dei bassi tassi di interesse che indubbiamente vanno a cautelare tutte quelle famiglie titolari di mutuo oppure la riduzione del prezzo del petrolio che ridurrà il costo delle utenze o dei beni al consumo in quanto trasportati principalmente tramite mezzi gommati,  fino ad arrivare a comprendere il business delle grandi case farmaceutiche e biologiche, che annunciano l’arrivo di nuovi farmaci, che ha per conseguenza l’aumento dei titoli in borsa in controtendenza rispetto agli indici di tutto il mondo.

Come non parlare dell’aumento smisurato del prezzo che hanno oggi mascherine o disinfettanti oppure dei supermercati presi d’assalto dai consumatori che hanno fatto piazza pulita di qualunque bene in pochissimi giorni.

Concludo offrendo il mio piccolo contributo rispetto all’esperienza ultra decennale maturata nel settore della Consulenza Finanziaria dicendo che: in questi momenti diventa necessario discostarsi dalla massa e dai bombardamenti mediatici e osservare ciò che accade dietro le quinte, anche perché indipendentemente dal corona virus, le mie principali esigenze finanziarie di certo resteranno le stesse e devono essere protette.

Se ho diversificato adeguatamente il mio portafoglio, possibilmente utilizzando dei buoni fondi comuni d’investimento, non incorrerò nel rischio di perdere il mio capitale, bensì quella che si sta presentando sarà un’opportunità ghiotta che consiste nell’acquisto di quote di mercato a prezzi scontati.

L’economia mondiale non può assolutamente fermarsi in quanto ognuno di noi continuerà a mangiare, bere, dormire, curarsi, parlare al telefono, prendere l’auto, mettere carburante, etc etc..quindi i consumi mondiali non cesseranno di certo, forse rallenteranno, ma come se fossero rappresentati da una molla compressa, non appena si troverà la soluzione, e si troverà, che in questo caso sarà quella del vaccino, tutto ripartirà ancora più veloce di prima.

Pertanto caro risparmiatore, non farti “influenzare” negativamente, perché aggiungeresti al rischio di contagio il rischio di perdere i tuoi risparmi, frutto di grandi sacrifici.
Tieni a mente i tuoi principali obiettivi di vita per i quali hai risparmiato e continui a farlo.

 

Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

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