Mercato Orso: da vincitori a esclusi, come selezionare i titoli

Matilde Sperlinga
11.11.2022
Tempo di lettura: 3'
Come trovare le opportunità in un nuovo mercato ribassista? Capital Group dà qualche consiglio agli investitori per non scoraggiarsi, ricordando che i leader di mercato cambiano allo stesso ritmo della borsa facendo spazio ad altri

Volatilità, debolezza e incertezza rimangono regine incontrastate sui mercati azionari, che si apprestano ad archiviare il 2022 come uno dei peggiori periodi degli ultimi decenni. Da gennaio l’indice Nasdaq ha lasciato sul parterre quasi il 30%, mentre l’S&P500 segna una flessione del 17%. In momenti simili, potrebbe essere facile farsi prendere dal panico, ma gli esperti di Capital Group ricordano che “i ribassi creano opportunità per gli investitori che sono in grado di rimanere calmi: prendere buone decisioni in tempi difficili, può essere la base per forti ritorni nel futuro”. Ecco allora alcuni suggerimenti da parte dei veterani del settore, utili per prendere scelte di investimento in questi periodi così complicati e sfidanti.


Da titoli vincitori a esclusi, come funziona il cambio di ciclo del mercato

Lisa Thompson, portfolio manager di Capital Group con ben 33 anni di esperienza, suggerisce di evitare i vincitori del ciclo precedente. “I cicli di mercato sono solitamente molto lunghi, e la pandemia ha messo il punto fine a quello iniziato con la crisi economica globale”. Se quindi oggi ci troviamo all’inizio di un nuovo ciclo, che l’esperta immagina sarà caratterizzato da processi di deglobalizzazione, contrazione dell’offerta e decarbonizzazione, come dovrebbero comportarsi gli investitori in una situazione simile? Per l’esperta di Capital group “il segreto è nell’evitare le compagnie americane in rapida crescita che, invece, erano risultate come le vincitrici del ciclo precedente”. Tradizionalmente, infatti, la leadership del mercato cambia drasticamente tra un ciclo e l’altro.




In altre parole, significa tenersi lontani dalle aziende media e tech, cercando invece nuove opportunità in tutti quei settori impopolari, che nel ciclo precedente erano rimasti ai margini a causa del basso costo e della distruzione inefficace del capitale, oltre ad alcune regolamentazioni avverse. Un esempio potrebbe trovarsi nelle compagnie di telecomunicazione europee, messicane e giapponesi, precisa Thompson.

A livello geografico, il consiglio pratico dell’esperta è di puntare fuori dagli Stati Uniti, “deglobalizzazione e alta inflazione potrebbero non avere un impatto del tutto negativo, invece, sul mercato di alcuni paesi europei, come Italia e Francia, sudamericani e asiatici, con Cina e Giappone sul podio”.

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