Un certificato sui produttori di chip per un rendimento maxi

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Il certificate su AMD, STM e Intel prevede un rendimento potenziale del 15% il primo anno e successivamente cedole fisse trimestrali. Presente l’opzione di rimborso anticipato (con effetto step-down). Lo strumento fa parte dell’ultima gamma di 13 nuovi Maxi Cash Collect emessa da UniCredit

Sebbene l’inflazione stia progressivamente scendendo, grazie all’azione aggressiva delle banche centrali, rimarrà probabilmente sopra la media (il target del 2%) per un periodo di tempo più lungo del previsto. Nell’Eurozona, secondo l’ultima rilevazione Eurostat, l’inflazione si è attestata al 5,3% a luglio e, dalle più recenti previsioni della Banca centrale europea, è vista intorno al 5,4% nel 2023, al 3% nel 2024 e al 2,2% solo nel 2025. In questo contesto, diventa importante per un investitore trovare soluzioni che siano in grado di proteggersi dall’erosione del potere di acquisto e generare rendimenti tali da combattere l’inflazione.

In questo senso, la nuova serie di 13 Step-Down Maxi Cash Collect Worst Of Certificate emessa da UniCredit presenta rendimenti potenziali elevati che nel primo anno possono arrivare fino al 15%. La gamma, scritta su panieri di azioni italiane e internazionali, prevede infatti un primo maxi premio iniziale condizionato compreso tra il 10% e il 15% e in seguito premi trimestrali fissi compresi tra lo 0,95% e l’1,65%. Questa nuova emissione ha una durata di tre anni (fino a settembre 2026) ma presenta la possibilità di rimborso anticipato a partire da giugno 2024 con l’effetto step-down: ogni due date di valutazione la soglia di Autocall scende del 5%, partendo dal 100% e arrivando all’80%. Se comunque il rimborso anticipato non scatta, a scadenza la barriera che determina il rimborso integrale o parziale del capitale è posta per questa emissione al 60% del valore iniziale (o strike), proteggendo quindi l’investitore contro ribassi fino a un -40%.

Tre produttori di chip in un certificato, sulla scia di Nvidia

Un esempio pratico può essere utile per capire meglio il funzionamento di questo strumento. Il certificate scritto su Advanced Micro Devices, Intel e STMicrolectronics (ISIN: DE000HC86DH4), ovvero tre produttori internazionali di semiconduttori, prevede un maxi premio iniziale condizionato del 15%. Il premio viene pagato a novembre 2023 se il peggiore dei tre sottostanti quota a un valore pari o superiore al valore barriera, fissata al 60% del valore iniziale. Nel dettaglio, i livelli barriera da osservare sono: 66,57 dollari per AMD; 20,412 dollari per Intel e 27,438 euro per STM.

La barriera, piuttosto profonda, rende la condizione per ricevere il premio facilmente realizzabile. Al 3 agosto 2023, il peggiore dei tre titoli è AMD che scambia a 109,36 dollari, in calo di solo l’1,4% rispetto al suo valore iniziale e ben lontano dai 66,57 dollari del valore barriera. Proprio in questi giorni, in occasione della pubblicazione dei conti trimestrali, AMD ha lanciato la sfida a Nvidia sui chip per il campo dell’intelligenza artificiale. Un tema che rimane particolarmente caldo e attrattivo per l’industria dei semiconduttori, come ha dimostrato la folle corsa di Nvidia a Wall Street (+206% da inizio anno). Ma non solo. Intel ha recentemente sorpreso il mercato in positivo, tornando a fare utili, dopo due trimestri consecutivi di perdite.

Ma torniamo al prodotto. Successivamente, da settembre 2024, il certificato paga un premio trimestrale dell’1% fisso, cioè indipendentemente dall’andamento dei tre titoli sottostanti, per tutto il resto della sua durata.

Lo strumento ha durata tre anni (fino a settembre 2026) ma ha la possibilità di scadere in anticipo a partire da giugno 2024, versando all’investitore il valore nominale (100 euro) più il premio dell’1% incondizionato. L’opzione Autocall scatta nel caso in cui il titolo con la performance peggiore dei tre è superiore al valore iniziale (pari a 110,95 dollari per AMD; 34,02 dollari per Intel e 45,73 euro per STM). Ma attenzione, perché grazie all’effetto Step-Down, il livello di rimborso anticipato diminuisce del 5% ogni due date di osservazione fino ad arrivare all’80%, offrendo quindi la possibilità di rimborso anticipato anche nel caso in cui il valore del sottostante sia sceso rispetto al valore iniziale di riferimento. In altre parole, rende più facile il rimborso anticipato anche in caso di discesa dei sottostanti sotto il valore iniziale. 

 Se il Certificate non è stato rimborsato anticipatamente, al momento della scadenza sono possibili due diversi scenari per l’investitore:

a) se l’azione con la performance peggiore all’interno del paniere ha un valore pari o superiore al valore della barriera (quindi se AMD, ipotizzando rimanga il titolo peggiore, quota pari o sopra i 66,57 dollari), il Certificate rimborsa 100 euro oltre al premio incondizionato dell’1%;

b) se invece il titolo con la performance peggiore dei tre scambia a un valore inferiore al livello della barriera (quindi se uno dei tre titoli perde più del 40% rispetto al valore iniziale), il Certificate rimborsa un importo proporzionale all’andamento dell’azione sottostante con la performance peggiore.

di Valeria Panigada

Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Un certificato sui produttori di chip per un rendimento maxi

Qual è il focus principale del certificato menzionato nell'articolo?

Il certificato si concentra su tre produttori di chip, seguendo l'esempio di Nvidia, con l'obiettivo di ottenere un rendimento potenzialmente elevato.

Qual è la previsione sull'inflazione nell'Eurozona per i prossimi anni?

Secondo le previsioni della Banca Centrale Europea, l'inflazione nell'Eurozona è stimata al 5,4% nel 2023, al 3% nel 2024 e al 2,2% nel 2025.

Perché l'articolo menziona l'inflazione nel contesto del certificato sui produttori di chip?

L'articolo menziona l'inflazione perché, in un contesto di inflazione elevata, diventa importante cercare opportunità di investimento che possano proteggere e aumentare il capitale.

Qual è la rilevanza del dato Eurostat sull'inflazione di luglio?

Il dato Eurostat di luglio, che indica un'inflazione del 5,3% nell'Eurozona, fornisce un quadro della situazione inflazionistica attuale e supporta la necessità di considerare investimenti come il certificato sui chip.

Qual è l'implicazione dell'azione delle banche centrali sull'inflazione?

L'azione aggressiva delle banche centrali sta contribuendo a ridurre l'inflazione, ma si prevede che rimarrà sopra il target del 2% per un periodo prolungato.

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