- L’opera pesa 101,2 chili ed è in oro a 18 carati ed è un sanitario perfettamente funzionante: Sotheby’s infatti lo installerà nei bagni della sua nuova sede newyorkese
- La precisione e la purezza della sua forma richiama altre opere come il Bird in Space (1928) di Constantin Brancusi o il Bunny (1986) di Jeff Koons
- Oltre 100.000 persone si misero in fila nel 2016 per provare l’ebbrezza di quella che il Guggenheim definì «un’intimità senza precedenti con un’opera d’arte»
- Un primo esemplare dell’opera fu rubato nel 2019, durante un’incauta esposizione nel palazzo di nascita di Winston Churchill
Nell’anno record dell’oro, Cattelan vende il suo wc
Era il 20 novembre 2024 quando Comedian, la “Banana” di Maurizio Cattelan (Padova, 1960) incassava 6,2 milioni di dollari da Sotheby’s, circa 60 volte il suo prezzo iniziale ad Art Basel Miami nel 2019, anno della sua creazione. A un anno da allora, l’artista sfiderà di nuovo le convenzioni e il mercato dell’arte (e dell’oro…) con il suo wc in oro massiccio, America (2016). L’opera pesa 101,2 chili ed è in oro a 18 carati ed è un sanitario perfettamente funzionante: Sotheby’s infatti lo installerà nei bagni della sua nuova sede newyorkese, il Breuer Building, prima di tenervi la relativa asta, The Now and Contemporary Evening Auction, il 18 novembre 2025 alle ore 19. Il prezzo? Partirà dalla quotazione dell’oro quel giorno, e potrà essere corrisposto anche in criptovalute. Al 31 ottobre 2025, la base d’asta si aggira intorno ai 10 milioni di dollari.
Da Brancusi e Jeff Koons
America è diretta discendente, 99 anni dopo, di Fountain (1917) di Marcel Duchamp, l’orinatoio in porcellana firmato “R. Mutt” e presentato come opera d’arte. Ma se Duchamp sottraeva la funzione al suo oggetto, Cattelan compie il gesto opposto: ne esalta l’uso.

Marcel Duchamp, 1917, Fountain. Foto di Alfred Stieglitz
Lo scintillio e l’opulenza di America genera un effetto surreale e perturbante sono sconcertanti rispetto alla sua funzione. Vi si unisce la complessità tecnica della realizzazione dell’opera.

Constantin Brancusi, Brid in Space, 1928
La precisione e la purezza della sua forma richiama altre opere come il Bird in Space (1928) di Constantin Brancusi (1876-1957) o il Bunny (1986) di Jeff Koons (1955). Costui replicò un comune giocattolo gonfiabile in acciaio lucido, elevandolo a monumento, come una trentina di anni dopo avrebbe fatto Cattelan.

Jeff Koons, Rabbit, 1986
Storia di “America”, il wc in oro di Maurizio Cattelan
Era dunque il 2016 quando i visitatori del Solomon R. Guggenheim Museum di New York furono invitati a usufruire di una toilette in oro massiccio installata nei bagni del museo. Oltre 100.000 persone si misero in fila per provare l’ebbrezza di quella che il museo stesso definì «un’intimità senza precedenti con un’opera d’arte», abbattendo così la sacrale distanza fra spettatore e opera d’arte in un museo.
Il debutto di America al Guggenheim all’epoca segnò anche il grande ritorno di Cattelan sulla scena artistica: nel 2011 infatti l’artista aveva annunciato il proprio ritiro con la retrospettiva Maurizio Cattelan: All, esposizione in cui tutte le sue opere erano sospese nella rotonda del museo. Ma un’opera nella mostra stessa suggeriva cosa sarebbe accaduto in futuro: Torno Subito.
Solo cinque anni dopo, tornò nello stesso luogo installando America nel bagno del quinto piano.
La curatrice Nancy Spector scrisse nel catalogo: «In un museo dove ai visitatori è sempre detto di non toccare, questa è un’opportunità straordinaria di vivere da soli un’opera di un grande artista contemporaneo». Un addetto alla sicurezza vigilava all’esterno mentre oltre 100.000 persone attendevano per ore di entrare.
Il furto
Addetti alla sicurezza di cui non ci si avvalse a dovere durante l’esposizione al Blenheim Palace nel settembre 2019. In questo caso, America si trovava in un piccolo bagno del palazzo dove nacque Winston Churchill. E all’alba del 14 settembre, cinque ladri la smontarono, fuggendo con il bottino. Molti pensarono inizialmente a uno scherzo dell’artista stesso, ma la realtà si rivelò essere diversa: «Ho sempre amato i film sui furti e finalmente ne faccio parte. I ladri di quest’opera sono i veri artisti?» dichiarò Cattelan. Nel giugno 2025, si è arrivati alla condanna di due uomini, ma dell’opera si sono perse le tracce.
Il viaggio di Cattelan dal wc in oro alla banana, e ritorno
America è l’opposto e il complemento di Comedian: il wc, oggetto di indubitabile uso concreto e quotidiano, è in un materiale intrinsecamente prezioso e imperituro. La banana marcisce e non vale nulla rispetto all’oro. Qual è allora il valore di un’opera d’arte? Come sempre, Cattelan risponde sovversivamente e con precisione intellettuale.
Il commento di David Galperin, responsabile per l’arte contemporanea da Sotheby’s New York: «America è il tour de force di Maurizio Cattelan. Riflettendo in senso figurato e letterale sul mondo dell’arte, l’opera affronta le questioni più scomode sul valore dell’arte e sui sistemi di credenze che sostengono le istituzioni del mercato e del museo. Con il suo gesto più duchampiano, Cattelan decostruisce un secolo di storia dell’arte, immaginando un nuovo modo di pensare – con il suo coraggio, il suo genio concettuale e il suo tagliente senso dell’umorismo».
Gli fa eco Lucius Elliott, responsabile per l’arte contemporanea delle aste Marquee da Sotheby’s New York: «Il ritorno di Cattelan al Guggenheim non fu solo un ritorno a casa – fu uno scacco matto concettuale. In un momento in cui il valore dell’arte era messo in discussione, Cattelan presenta un’opera il cui valore materiale è indiscutibile. E installandola in un bagno, trasforma un simbolo di ricchezza in un gesto di universalità».

