Successioni aziendali, cosa cambia con la riforma:  esenzioni, coacervo e rischi fiscali

3 MIN
Una mano tiene un aeroplanino di carta davanti a una lavagna con la scritta "Pianificazione fiscale" e disegni di nuvole. Il riferimento va all’importanza della pianificazione patrimoniale e fiscale nelle successioni internazionali.

Valentina Guarise, commercialista e revisore dei conti, associata dello Studio Bgr fa il punto sulle novità introdotte dalla riforma tributaria in tema di trasferimento di quote sociali, pianificazione successoria e impatto fiscale per le famiglie imprenditoriali. Più spazio alle donazioni in vita, ma attenzione a holding e immobiliari

La riforma fiscale ha riscritto in profondità le regole sul trasferimento di partecipazioni societarie in ambito familiare, con rilevanti conseguenze per la pianificazione successoria degli imprenditori. A illustrare i principali cambiamenti – a partire dal nuovo art. 3, comma 4-ter del D.lgs. 346/1990 – è la dottoressa Valentina Guarise, commercialista e revisore legale dei conti, associata dello Studio BGR.

Con l’introduzione di nuove fattispecie di esenzione, la riforma apre a opportunità ma anche a nuove aree di attenzione. Elementi che impattano su famiglie imprenditoriali, professionisti e consulenti patrimoniali.

Quali sono i principali impatti della riforma tributaria sui trasferimenti di quote sociali ai discendenti e come influiscono sulla pianificazione successoria delle famiglie imprenditoriali?

La riforma ha introdotto il nuovo comma 4-ter dell’art. 3 del D.lgs. 346/1990, che estende i casi di esenzione dall’imposta di successione e donazione per i trasferimenti di partecipazioni societarie all’interno della famiglia, effettuati per successione, donazione o patti di famiglia. In particolare, per le società di capitali, è ora agevolato il trasferimento di un controllo di diritto (ai sensi dell’art. 2359 c.c.), cioè almeno il 50% più uno dei diritti di voto.

La grande novità riguarda l’estensione dell’esenzione anche ai casi di rafforzamento di un controllo già esistente, fattispecie che in passato l’Agenzia delle Entrate aveva escluso. È un punto rilevante per i passaggi generazionali scaglionati, ad esempio quando un imprenditore trasferisce inizialmente la maggioranza e solo successivamente quote di minoranza: ora entrambi i passaggi possono beneficiare dell’esenzione.

Altro punto chiave è l’abolizione del coacervo successorio: le donazioni effettuate in vita non influiscono più né sulle aliquote applicabili né sul calcolo della franchigia in sede di successione. Questo incentiva la pianificazione anticipata tramite donazioni in vita come strumento fiscalmente neutro.

In che modo le nuove disposizioni fiscali agevolano o complicano il passaggio generazionale delle imprese familiari? Quali strategie possono adottare per minimizzare l’impatto fiscale?

La riforma offre nuove opportunità, ma è fondamentale conoscere i requisiti per accedere all’esenzione. In caso di trasferimento d’azienda, il beneficiario deve proseguire l’attività per almeno 5 anni. Per le quote o azioni con controllo, il controllo deve essere detenuto per 5 anni. Per le altre partecipazioni, chi riceve deve mantenere la titolarità per lo stesso periodo.

La strategia più efficace resta la pianificazione preventiva, con analisi personalizzate caso per caso. È importante anche formalizzare adeguatamente i patti di famiglia, assicurarsi che le condizioni di controllo siano rispettate e – quando possibile – strutturare il passaggio in modo graduale, approfittando ora anche del nuovo riconoscimento normativo del rafforzamento del controllo.

Come cambia la valutazione delle quote sociali in caso di trasferimento, sia in termini di donazione che di successione, sotto il nuovo regime fiscale?

Dal punto di vista della valutazione delle quote, non vi sono modifiche sostanziali rispetto alla normativa precedente. Il valore delle partecipazioni è determinato sulla base del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato, tenendo conto di eventuali mutamenti sopravvenuti.

La vera novità riguarda le successioni aperte dal 1° gennaio 2025: in questi casi, sarà il contribuente stesso a liquidare l’imposta di successione in sede di dichiarazione, con il rischio – in caso di sottovalutazione – di sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, è cruciale una valutazione attenta e documentata.

Quali sono i rischi fiscali che le famiglie imprenditoriali dovrebbero considerare quando pianificano il trasferimento delle quote sociali, e come possono proteggersi?

Oltre ai requisiti sopra menzionati, vanno evidenziati alcuni punti critici. Il trasferimento di quote di holding e società immobiliari, prima escluso da parte della prassi e giurisprudenza dall’agevolazione, potrebbe ora rientrare tra i casi esenti, secondo le interpretazioni dottrinali e il Consiglio Nazionale del Notariato. Tuttavia, su questo punto si attendono chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le società semplici, infine, restano ancora in una zona grigia, soprattutto se gestiscono patrimoni familiari immobiliari o finanziari.

La protezione fiscale passa dunque attraverso un’analisi tecnico-legale rigorosa, la corretta valutazione dei requisiti oggettivi e soggettivi e l’assistenza da parte di professionisti esperti nel diritto tributario e successorio. Solo così si possono evitare contestazioni e garantire continuità e serenità nella trasmissione del patrimonio aziendale familiare.

La riforma tributaria porta con sé nuove possibilità per le famiglie imprenditoriali che vogliono assicurare la continuità aziendale tra generazioni. Tuttavia, la complessità delle nuove disposizioni richiede consapevolezza, prudenza e un’attenta pianificazione. Ogni scelta va ponderata considerando non solo il beneficio immediato, ma anche i vincoli e i possibili futuri accertamenti. In questo contesto, il supporto professionale è più che mai essenziale.

Domande frequenti su Successioni aziendali, cosa cambia con la riforma:  esenzioni, coacervo e rischi fiscali

Qual è l'impatto principale della riforma fiscale sulle successioni aziendali familiari?

La riforma fiscale ha modificato significativamente le regole per il trasferimento di partecipazioni societarie in ambito familiare, influenzando la pianificazione successoria degli imprenditori. L'introduzione di nuove esenzioni rappresenta un cambiamento chiave da considerare attentamente.

A quale norma specifica fa riferimento l'articolo per illustrare i cambiamenti introdotti dalla riforma?

L'articolo fa riferimento al nuovo art. 3, comma 4-ter del D.lgs. 346/1990 per illustrare i principali cambiamenti introdotti dalla riforma fiscale in materia di successioni aziendali.

Chi è Valentina Guarise e quale ruolo ha nell'analisi della riforma?

Valentina Guarise è una commercialista e revisore legale dei conti, associata dello Studio BGR. Nell'articolo, illustra i principali cambiamenti introdotti dalla riforma fiscale.

Quali aspetti specifici delle successioni aziendali sono stati riscritti dalla riforma?

La riforma ha riscritto in profondità le regole sul trasferimento di partecipazioni societarie in ambito familiare, con particolare attenzione alle esenzioni, al coacervo e ai rischi fiscali connessi.

In che modo la riforma influisce sulla pianificazione successoria degli imprenditori?

La riforma, con l'introduzione di nuove fattispecie di esenzione, apre a nuove opportunità nella pianificazione successoria degli imprenditori, richiedendo però un'attenta valutazione delle nuove regole.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Laura Magna

Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Fino al 2025 si è occupata del coordinamento del Magazine We Wealth. Collaboro anche con MF Milano Finanza.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth