Reti quotate: Azimut traina il 46% della raccolta totale. E le altre?

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Le reti di consulenza, quotate in Borsa, archiviano il mese di febbraio con una raccolta in rialzo del 104%. Azimut al top con 3 miliardi

Indice

  • Doris (Banca Mediolanum): “A febbraio la raccolta netta supera gli 1,6 miliardi di euro, un nuovo record assoluto”
  • Nel caso di Fineco i ricavi del brokerage sfiorano i 25 milioni, in rialzo di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Le reti di consulenza italiane quotate in Borsa – Azimut, Banca Mediolanum, Banca Generali e Fineco – tornano ad alzare il velo sulla raccolta. Dopo aver archiviato gennaio con una raccolta netta totale di oltre 2,83 miliardi di euro, il mese di febbraio prosegue con un balzo del +104% anno su anno a 6,54 miliardi.

Azimut: raccolta netta di 3 miliardi

A scattare una fuga in avanti è Azimut, che registra una raccolta netta di 3 miliardi di euro, in rialzo del +572,65% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato tocca così i 112,6 miliardi di euro, di cui 75,8 milioni relativi alle masse gestite. “La raccolta ha beneficiato dell’aumento della nostra partecipazione in Kennedy capital management, un’operazione che consolida la nostra presenza negli Stati Uniti e rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra strategia di espansione globale”, precisa Gabriele Blei, ceo del gruppo. “Allo stesso tempo, il forte interesse per le nostre soluzioni di investimento nei mercati chiave dimostra la solidità della nostra piattaforma globale e il successo della nostra strategia di innovazione e diversificazione nei mercati pubblici e privati”, dichiara l’amministratore delegato.

Mediolanum, Doris: nuovo record assoluto

Nel caso di Banca Mediolanum, la raccolta netta supera gli 1,6 miliardi di euro (+37,04% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). “Si tratta di un nuovo record assoluto”, commenta Massimo Doris, amministratore delegato dell’istituto. “L’interesse dei clienti per le nostre soluzioni di investimento ha portato la componente gestita a 686 milioni di euro nel mese, valori ancora una volta molto sostenuti, anche grazie al contributo di un fondo Pir obbligazionario appena lanciato”, precisa Doris. La raccolta netta in risparmio amministrato ammonta invece a 927 milioni di euro.

Fineco: +45% di raccolta anno su anno

Segue Fineco, che registra una raccolta netta superiore a 1,2 miliardi di euro, in rialzo del +45% rispetto agli 845 milioni di un anno fa. L’asset mix restituisce una componente gestita pari a 449 milioni di euro (+67% anno su anno), mentre la raccolta amministrata si attesta a 764 milioni. La raccolta diretta risulta invece positiva per 11 milioni di euro. “Si evidenzia un forte interesse della nostra clientela sia per le soluzioni gestite proposte dalla nostra rete di consulenti finanziari, sia nei confronti delle opportunità di investimento accessibili tramite la piattaforma di brokerage”, afferma Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto. I ricavi del brokerage sfiorano infatti i 25 milioni di euro, in aumento di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un totale di 46 milioni da inizio anno.

Generali, Mossa: ottimisti sui prossimi mesi

Chiude il cerchio Banca Generali, che realizza nel mese di febbraio una raccolta netta di 727 milioni di euro (+0,14% anno su anno). Il totale relativo ai primi due mesi del 2025 ammonta a 1,11 miliardi di euro, in rialzo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le soluzioni gestite ammontano a 143 milioni di euro, per un totale di 267 milioni da inizio anno. Fanno da traino i contenitori finanziari e assicurativi con 115 milioni di euro nel mese e 186 milioni da inizio anno. I fondi riportano invece una raccolta positiva di 28 milioni di euro a febbraio, per un totale di 81 milioni da inizio anno.

“Un risultato molto positivo in termini di raccolta netta e soluzioni di risparmio gestito, soprattutto se considerata la stagionalità della prima parte dell’anno e il focus prevalente sulla crescita dei volumi”, commenta l’amministratore delegato e direttore generale, Gian Maria Mossa. “Nonostante il contesto resti incerto per le crescenti tensioni geopolitiche, i segnali di rallentamento economico e la maggiore volatilità dei mercati, rimaniamo ottimisti sulle prospettive dei prossimi mesi”, rassicura Mossa.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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