Un manoscritto originale di Beethoven presto in asta

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Copertina di un quaderno di schizzi di Beethoven, con decorazioni floreali agli angoli e scritte in oro.

L’estate di Sotheby’s a Londra sarà allietata dalla battitura di una preziosa carta del maestro in una delle ultime aste che disperdono la collezione a dir poco eclettica di una coppia protagonista di collezionisti del XX secolo

Indice

Dalla collezione “enciclopedica” di Seeger, arriva sul mercato un’ouverture manoscritta di Ludwig van Beethoven per la composizione La consacrazione della casa (Die Weihe des Hauses – 1822) andrà in asta da Sotheby’s Londra online dal 23 giugno al 7 luglio 2026. La stima è di 200mila sterline, circa 269mila dollari. Si tratta del più importante manoscritto di Beethoven offerto all’asta negli ultimi vent’anni: finora inedito, non era disponibile agli studiosi contemporanei del genio tedesco.

Un libro aperto mostra due pagine di spartiti musicali scritti a mano con inchiostro scuro su carta ingiallita.

Abbozzato a matita e inchiostro, il manoscritto di quattro pagine fu scritto velocemente nel settembre del 1822, durante il soggiorno del maestro nella località termale di Baden. A commissionare l’opera era stato Karl Friedrich Hensler, direttore del rinnovato Theater in der Josefstadt di Vienna, in una prima che segnò l’ultima apparizione del compositore sul podio. La solennità cerimoniale del brano, costruito attorno a una fuga, richiama Händel, che Beethoven venerava. Sotheby’s lo definisce il più importante manoscritto beethoveniano approdato sul mercato negli ultimi vent’anni.

L’ouverture di Beethoven arriva nella seconda parte di una vendita online in due tranche dedicata agli eccentrici e enciclopedici collezionisti Christopher Cone e Stanley J. Seeger. La prima asta, in programma dal 28 maggio al 9 giugno, offre cappelli, bastoni da passeggio e gioielli della coppia, inclusi piccoli oggetti Fabergé.

La seconda vendita, dal 23 giugno al 7 luglio, è invece dedicata a libri, manoscritti e opere su carta provenienti dalla vasta biblioteca della coppia. Le aste comprendono complessivamente circa 280 lotti, con una stima complessiva di 1,2 milioni di sterline, pari a 1,6 milioni di dollari.

La collezione di provenienza del manoscritto di Beethoven prossimo alla vendita in asta

Erede di una fortuna americana costruita tra legname, petrolio e ferrovie, Seeger era una figura schiva. Si trasferì in Inghilterra dopo aver incontrato Cone alla fine degli anni Settanta. Insieme acquistarono una dimora Tudor nel Surrey appartenuta a J. Paul Getty alla allora cifra record nel Regno Unito di 8 milioni di sterline, pari a circa 70 milioni di dollari attuali. In seguito la stiparono di ogni sorta di oggetto che catturava la loro fantasia. Tra gli acquisti figuravano 88 Picasso, il trittico di Francis Bacon Studies of the Human Body (1970), opere di Egon Schiele e J.M.W. Turner, oltre a curiosità come un cestino appartenuto a Marilyn Monroe e la poltrona di Winston Churchill.

La coppia si muoveva nel collezionismo vendendo per fare nuovi acquisti. Fu così infatti che vendette nel 1993 i suoi Picasso per l’equivalente di circa 70 milioni di dollari attuali. Come spiega l’esperto David Macdonald, che si occupa di collezioni provenienti da proprietario singolo da Sotheby’s. “Era anche un processo molto privato e, sebbene entrambi amassero acquistare discretamente in asta, divennero anche amici di una rete di mercanti. Si immergevano davvero in un tema, oppure nel lavoro di un particolare artista o scrittore, e questo dava alla loro conoscenza una notevole profondità”.

Le prossime aste disperdono l’ultimo nucleo dei tesori della coppia, fa sapere la casa d’aste.

Le altre opere su carta

Oltre a custodire il prezioso manoscritto di Beethoven, due costruirono un’importante biblioteca di letteratura ottocentesca, insieme a una collezione di illustrazioni e stampe, che li seguì nei loro spostamenti.

Valigia aperta piena di libri antichi, autografi, lettere, stampe e oggetti vari su sfondo grigio.

Thomas Hardy era tra gli autori preferiti di Virginia Woolf. La sua copia un po’ consunta di Far From the Madding Crowd (1908), firmata con il nome da nubile “V. Stephen”, ha una stima di 8mila e 12mila sterline, pari a 10mila-16.100 dollari.

Due opere di E.H. Shepard legate a Winnie-the-Pooh sono entrambe stimate tra 20mila e 30mila sterline, pari a 26.800-40.300 dollari.

Non mancano le opere d’arte, come per esempio un’incisione rotonda di Albrecht Dürer raffigurante la crocifissione di Cristo, forse destinata al pomo di una spada, ha una stima di 15mila – 25mila sterline, pari a 20.100 – 33.600 dollari.

Incisione tonda raffigurante la crocifissione di Gesù, con figure dolenti ai piedi della croce e teschio in basso.

Un’acquaforte di Rembrandt del 1636, che ritrae una donna intenta a preparare frittelle in mezzo a clienti chiassosi, è stimata 4mila – 6mila sterline, pari a 5.400 – 8.100 dollari.

Domande frequenti su Un manoscritto originale di Beethoven presto in asta

Qual è l'opera di Beethoven che sarà messa all'asta e quando si svolgerà l'evento?

L'opera in questione è un'ouverture manoscritta di Ludwig van Beethoven per la composizione 'La consacrazione della casa' (Die Weihe des Hauses), risalente al 1822. L'asta si terrà online da Sotheby's Londra dal 23 giugno al 7 luglio 2026.

Qual è la stima finanziaria per questo manoscritto di Beethoven?

La stima per questo importante manoscritto di Beethoven è di 200mila sterline, che corrispondono a circa 269mila dollari. Questo lo posiziona come un investimento di rilievo nel mercato delle opere d'arte.

Perché questo manoscritto è considerato così importante nel mercato delle aste?

Questo manoscritto è il più importante di Beethoven offerto all'asta negli ultimi vent'anni. La sua unicità è accentuata dal fatto che finora era inedito e non disponibile agli studiosi contemporanei, aumentando il suo valore potenziale.

Da quale collezione proviene il manoscritto di Beethoven che andrà all'asta?

Il manoscritto proviene dalla collezione 'enciclopedica' di Seeger. Questa provenienza aggiunge un ulteriore livello di interesse storico e collezionistico all'opera.

Quali altre opere su carta potrebbero essere di interesse per gli investitori?

L'articolo menziona 'Le altre opere su carta', suggerendo che potrebbero esserci altri manoscritti o documenti di valore in asta. Tuttavia, non vengono forniti dettagli specifici su queste altre opere o sulle loro stime.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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