Il diavolo veste Prada ma diventa buono: asta di beneficenza da Christie’s

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Scarpe rosse con tacco alto, decorate con borchie dorate lungo il bordo e sul tacco.

La sede newyorkese della casa d’aste riapre i battenti a settembre con una vendita online e dal vivo dedicata al seguito del film-icona. Il ricavato andrà a un’associazione che sostiene e protegge i giornalisti e al Consiglio degli stilisti d’America. In catalogo, gli abiti indossati sullo schermo da Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Simone Ashley, Lady Gaga e, ça va sans dire, Meryl Streep. Ma è il capo simbolo dell’intera saga a stupire: ha una stima di partenza di soli 100 dollari. Perché non tentare, allora?

Indice

Un’asta “cerulea” e di “avanguardia pura”

Un maglioncino ceruleo ha a che fare con tutti noi, se ricordiamo il monologo più celebre dell’intera saga de “Il diavolo veste Prada”, che dal 1° al 15 settembre sarà protagonista di una speciale asta benefica da Christie’s New York. Ed è quel golfino ceruleo che, fra i lotti in catalogo, tutti provenienti dal set del secondo film, fa sorridere. Non è il capo originale che ispirò la tirata di Miranda Priestly («comunica al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di ciò che indossi»), ma si tratta di una riproduzione donata da J. Crew, che per l’occasione ne ha fabbricati meno di 50 esemplari.

Maglione blu a trecce su manichino, con pantaloni neri.

Si tratta tuttavia di un esemplare identico a quello ironicamente indossato da Meryl Streep durante il tour promozionale de “Il diavolo veste Prada 2» (anche durante la sua partecipazione al “The Late Show with Stephen Colbert” del 1° aprile 2026). La stima base del lotto – presentato senza prezzo di riserva – è di soli 100 dollari; chi se lo aggiudicherà godrà anche di “un’esperienza di shopping in un punto vendita J. Crew”, del valore massimo di 1.000 dollari. Il capo, si legge sul sito della casa d’aste, di taglia large (lunghezza 58,5 cm), è privo di etichetta.

È prevedibile che il lotto si rivaluterà parecchio, data la sua valenza simbolica in quest’asta che la stessa Christie’s definisce “avanguardia pura” (“groundbreaking”, citando la stilettata di Miranda verso una collezione di moda primaverile floreale).

Manichini con abiti: corsetto e gonna a paillettes, abito di velluto nero con piume, maglione blu.

Trovandosi a New York dall’8 al 13 settembre, sarà possibile visionare i lotti esposti proprio da Christie’s, al 20 di Rockefeller Plaza.

Un evento voluto da Meryl Streep

È stata proprio la tagliente Miranda, Meryl Streep, a concepire e sostenere la vendita-evento benefica, da lei annunciata con un messaggio nello spirito del film. L’attrice del resto già dopo il primo capitolo aveva promosso un’asta benefica dei costumi di scena. Vent’anni dopo, l’operazione si ripete, su scala molto più ampia. Chi beneficerà dunque dell’asta de Il diavolo veste Prada 2? L’intero ricavato andrà a due enti: il Committee to Protect Journalists (CPJ), che difende la libertà di stampa nel mondo, e il Council of Fashion Designers of America (CFDA). Una scelta coerente con la trama, che intreccia giornalismo e moda.

Borsa Fendi a chevron, abito patchwork, cappotto con nappe, giacca a righe, completo con foulard, mini abito bianco.

L’evento clou della New York Fashion Week

La serata di gala per l’asta dal vivo – su invito – il 10 settembre, si preannuncia come un evento clou della settimana della moda newyorkese. A condurre l’incanto “per cui un milione di ragazze ucciderebbe”, sarà Rachel Koffsky Parker, responsabile internazionale del dipartimento borse di Christie’s.

I lotti di punta dell’asta Il diavolo veste Prada

Il nucleo dell’asta è costituito da capi realmente indossati sullo schermo dal cast. Fra i pezzi più attesi vi sono senza dubbio la giacca a nappe Dries Van Noten autunno/inverno 2025 di Miranda Priestly (scena della riunione di redazione a Runway, stima 4.000-6.000 dollari).

Giacca colorata con frange e nappe su un manichino.

Poi, sempre di Miranda, la giacca a righe bianche e nere Schiaparelli (4.000-6.000 dollari). Infine, la sua borsa Fendi Peekaboo a chevron arancioni e neri (3.000-4.000 dollari).

Borsa a mano in pelle a righe marroni e nere con chiusura dorata.

Il lotto di punta afferente ad Andy Sachs (Anne Hathaway) è invece il Niki Dress di Gabriela Hearst, macchiato accidentalmente negli Hamptons; e con la macchia sarà venduto, a tutti gli effetti “prova” della sua provenienza (3.000-4.000 dollari).

Abito lungo con stampa a blocchi colorati e bordi neri su manichino bianco.

Non mancherà l’abito di piume nero di Bad Binch TongTong, la linea di Terrence Zhou, indossato da Lady Gaga nel videoclip di RUNWAY con Doechii (3.000-4.000 dollari).

Manichino con abito nero di velluto e ampia gonna di piume nere voluminose.

E poi l’abito bianco drappeggiato con stivali al ginocchio di Elie Saab e Maison Skorpios portato da Lucy Liu, e l’abito tre pezzi Dolce & Gabbana con foulard leopardato di Stanley Tucci (entrambi 2.000-3.000 dollari).

Manichino con abito gessato grigio, gilet, camicia nera e foulard con stampa animalier.

A questi si aggiungono i capi Dolce & Gabbana sfilati alla collezione primavera/estate 2026 a Milano da Streep, Tucci e Simone Ashley, una collana con anello Vhernier, un completo Dior di Emily Blunt e il prototipo delle décolleté rosse Valentino Garavani Rockstud del trailer, che saranno autografate da Meryl Streep (immagine apertura).

Anello in oro rosa lucido con design a nodo e sigillo squadrato.

Il pezzo dal valore commerciale più alto è però il Bone Cuff di Elsa Peretti indossato da Emily Blunt (107.000 dollari circa il prezzo al dettaglio). E altri oggetti potrebbero essere aggiunti prima dell’apertura delle offerte.

È tutto, come direbbe Miranda.

Domande frequenti su Il diavolo veste Prada ma diventa buono: asta di beneficenza da Christie’s

Qual è l'evento principale descritto nell'articolo?

L'articolo descrive una speciale asta di beneficenza organizzata da Christie's New York. L'evento è intitolato 'Il diavolo veste Prada ma diventa buono' e si concentra su lotti legati al film.

Quando si svolgerà l'asta di beneficenza?

L'asta si terrà per un periodo specifico, dal 1° al 15 settembre. Durante queste due settimane, gli interessati potranno partecipare all'evento benefico.

Quali tipi di lotti saranno presenti all'asta?

L'asta presenterà lotti provenienti dal set del secondo film de 'Il diavolo veste Prada'. Tra questi, viene specificamente menzionato un golfino ceruleo.

Il golfino ceruleo all'asta è quello originale che ha ispirato il celebre monologo di Miranda Priestly?

No, l'articolo chiarisce che il golfino ceruleo in catalogo non è il capo originale che ha ispirato la famosa tirata di Miranda Priestly. Tuttavia, è un lotto proveniente dal set del secondo film.

Qual è lo scopo principale di questa asta?

L'asta ha uno scopo benefico, come indicato dal titolo 'Il diavolo veste Prada ma diventa buono: asta di beneficenza da Christie’s'. Questo evento permette di acquisire oggetti legati al film contribuendo a una buona causa.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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