Un’unica pagina di fumetto ha riscritto la storia della comic art il 10 luglio 2026. È la prima pagina di Tales of Suspense n. 39, marzo 1963, quella che introduce la versione supereroistica di Tony Stark nelle vesti di Iron Man: qualcuno ha sborsato 3.875.000 dollari per averla durante la Comic Art Signature® Auction in corso presso Heritage Auctions (terminerà il 12 luglio). Si tratta di quella che in gergo è una splash page, ovvero una pagina di fumetto senza riquadri, occupata da un’unica grande vignetta, amplificatrice dell’effetto drammatico della storia. Una gran soddisfazione per l’opera originale di Don Heck (1929–1995), disegnatore storico della serie The Avengers negli anni ’60 e autore con Stan Lee (Stanley Martin Lieber, 1922–2018) non solo di Iron Man ma anche di personaggi-icona della Marvel come Occhio di Falco, Vedova Nera e Wonder Man.

Il risultato supera il precedente record mondiale per un’opera originale di comic art, pari a 3.360.000 dollari, stabilito sempre da Heritage Auctions nel gennaio 2022 con la pagina 25 di Marvel Super-Heroes Secret Wars n. 8 (1984), disegnata da Mike Zeck: la celebre tavola in cui Peter Parker (Spider-Man) indossa per la prima volta il costume nero che si rivelerà essere l’antieroe Venom, simbionte alieno che per sopravvivere necessita di legarsi a un ospite umano, infondendogli superpoteri e alterandone la personalità.
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Una competizione «serratissima» per la pagina record del fumetto Iron Man
Nelle parole di Joe Mannarino, direttore del dipartimento Comics & Comic Art di Heritage Auctions a New York: «Un’immagine straordinaria e un albo storico si sono uniti per raggiungere un prezzo da record. Esistono pochissime splash page dei primi fumetti Marvel ancora conservate. Quando una di queste arriva sul mercato, la risposta dei collezionisti è inevitabile». La competizione tra gli offerenti è stata serratissima: sei collezionisti hanno continuato con i rilanci anche dopo che il prezzo aveva superato i 3 milioni di dollari.
Il personaggio di Iron Man è stato in grado di conquistare una nuova generazione di appassionati a partire dal 2008, grazie all’interpretazione di Robert Downey Jr. nel film Iron Man, primo film dei Marvel Studios all’interno del Marvel Cinematic Universe. È di lì che poi è partita la saga degli Avengers, con i numerosi successivi film.
Un semestre da record per la casa d’aste regina dei collezionabili pop
Heritage Auctions – fondata nel 1976 – ha raggiunto un nuovo traguardo proprio nell’anno del suo 50° anniversario. Ha registrato infatti oltre 1,41 miliardi di dollari di vendite complessive al 30 giugno 2026, il miglior risultato di metà anno nella storia della società. Il dato rappresenta un incremento di quasi il 47% rispetto ai 962 milioni di dollari registrati nello stesso periodo del 2025.
La più grande casa d’aste al mondo specializzata in oggetti da collezione pop si avvia ora verso il sesto anno consecutivo da record, dopo aver superato i 2,15 miliardi di dollari di vendite nel 2025. Questo risultato riflette un panorama collezionistico in profonda evoluzione. I collezionisti cercano sempre più non solo i grandi capolavori della storia dell’arte, ma anche le icone che hanno segnato la cultura popolare.
Dalla più antica copia sigillata di Super Mario Bros. alle carte Pokémon più rare, dai capolavori dell’illustratore Norman Rockwell (1894-1978) ai cimeli della Guerra d’Indipendenza americana, fino alle più importanti rarità numismatiche, gli esempi sono lampanti, e «Heritage continua a mettere in contatto i collezionisti con oggetti che rappresentano tappe fondamentali della nostra storia culturale condivisa».
Il ricambio generazionale fa bene al collezionismo
Nuove generazioni di collezionisti stanno entrando nel mercato grazie a videogiochi, fumetti, carte collezionabili e memorabilia dell’intrattenimento, mentre i collezionisti di lunga data continuano a contendersi opere d’arte di livello museale, manoscritti storici, libri rari e oggetti legati alla storia americana. Insieme, questi due pubblici stanno alimentando una domanda senza precedenti in quasi tutte le categorie proposte dalla casa d’aste.
Chiosa Steve Ivy, ceo e copresidente di Heritage Auctions: «Superare quota 1,4 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno del nostro cinquantesimo anniversario testimonia non solo la solidità del mercato attuale, ma anche la straordinaria varietà dei collezionisti di oggi. Stiamo assistendo all’ingresso di nuove generazioni nel mercato, mentre i collezionisti più esperti continuano a competere ai massimi livelli, alimentando una crescita eccezionale in tutte le categorie».

