Astrazione capolavoro in asta da Sotheby's a giugno

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Dopo oltre mezzo secolo, torna in asta da Sotheby's un capolavoro dell'astrazione di tutti i tempi, Tensions calmées di Wassily Kandinsky del 1937
Mi sembra di sentire l'eco delle veementi proteste della baronessa alsaziana Hilla Rebay che si erge a difesa di Solomon e di Kandinsky contro l'asta! The Nazi Witch così la Rebay, compagna di Solomon Guggenheim pittrice astratta e prima direttrice del Guggenheim Museum era chiamata da Peggy Guggenheim - con tutta la sua autorità ed energia si batte invano nel lontano 1964 contro l'asta dei 50 Kandinsky. Il Guggenheim - con in primis il nipote di Solomon - quell'anno mise in asta a New York da Sotheby's ben 50 dipinti del maestro dell'Astrattismo, con grande clamore sulla stampa internazionale.

Tensions calmées, tela del 1937 di Kandinsky era tra quelle. E ora torna da Sotheby's in asta, dopo oltre mezzo secolo, come protagonista della vendita serale di Modern & Contemporary di Sotheby's a Londra il 29 giugno, giornata in cui sarà proposto in vendita con una stima di $ 25-35 milioni (£ 18-25 milioni). L'asta è preceduta da un tour espositivo che è iniziato da Sotheby's York Avenue il 10 maggio, prima di essere esposto al pubblico a Dubai, Hong Kong e Taipei, e, da ultimo, in New Bond Street a Londra a partire dal 22 fino al 29 giugno.
Se c'è una coppia che incarna il binomio di arte e musica, quella è rappresentata - al meglio - dall'incontro tra Kandinsky con il compositore Arnold Schoenberg, all'inizio del XX secolo. Tensions calmées è intriso della sensibilità poeticamente musicale di Kandinsky, realizzato con colori accuratamente intonati alla musica per un un effetto finale estremamente sofisticato. Questo capolavoro d'arte astratta è una delle opere più pregevoli di Kandinsky messa all'asta negli ultimi dieci anni.

Helena Newman, responsabile mondiale del dipartimento di arte moderna e impressionisti di Sotheby's commenta, a tale proposito: "Sotheby's è onorata di presentare nuovamente questo capolavoro di Kandinsky, oltre cinque decenni dopo che lo propose nel 1964 per conto della Fondazione Solomon R. Guggenheim. Ora arriva sul mercato dell'arte proveniente da un'importante collezione americana, dove è stato amorevolmente custodito sin da quella famosa asta”.
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Wassily Kandinsky, Tensions calmées, 1937, Courtesy of Sotheby's
Solomon R. Guggenheim, a cui un tempo apparteneva questo dipinto, era un fervido ammiratore di Kandinsky: acquista infatti il suo primo dipinto dall'artista nel 1929, incontrandolo l'anno successivo al Bauhaus, Dessau. Successivamente, nel corso di un'amicizia che sarebbe durata una vita, Guggenheim acquisisce non meno di 150 opere dell'artista, esponendole inizialmente al Museum of Non-Objective Painting, istituito a New York nel 1939. Solomon finanzia inoltre il trasferimento di Kandinsky a Parigi, cambio di luogo che dà impulso alla sua carriera.

Guggenheim inoltre promuove l'amico artista con una serie di mostre, inclusa la celebre mostra, organizzata dopo la scomparsa di Kandinsky, avvenuta nel 1944, mostra nella quale compariva anche Tensions calmées. Come padre dell'astrazione, Kandinsky dà inizio a un percorso fondamentale che avrebbe definito l'arte del ventesimo secolo grazie anche alle innovazioni di artisti come Kazimir Malevich e Piet Mondrian. Dipinto nel 1937, Tensions calmées rappresenta una pagina importante nella storia dell'arte del XX secolo e mostra un Kandinsky all'apice della sua vis creativa.
Prendendo spunto dalla composizione musicale, Kandinsky fissa ogni colore corrispondeva ad una precisa emozione o "suono". In Concerning the Spiritual in Art Kandinsky scrive: "Il colore è la tastiera. L'occhio è il martello. L'anima è il pianoforte, con le sue numerose corde... Presta le orecchie alla musica, apri gli occhi alla pittura e... smetti di pensare!"
Sposata, una figlia. Laurea conseguita presso il Politecnico di Torino, facoltà di Architettura e Storia dell'Arte. Vicedirettore ufficio stampa di Finarte Casa d'Aste dal 1984. Dal 1991 inizia la collaborazione con Sotheby's Italia come responsabile delle relazioni con la stampa; dal 1998 al 2020 è responsabile stampa. Professore a contratto - IULM Milano. Collaborazioni con le redazioni d'arte delle case editrici Garzanti e Giorgio Mondadori.

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