Design, il 1° semestre 2022 delle grandi collezioni private

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La progettazione d’autore è stata consacrata dalle aste del primo semestre 2022. All'interno delle singole raccolte, gli oggetti non si oppongono alle opere d’arte, ma li completano, in un dialogo che forma un unicum nella personale visione del collezionista

Sono state le collezioni private le protagoniste del design nelle principali aste internazionali del primo semestre dell’anno. Quasi come una naturale conseguenza del periodo di sospensione che ha caratterizzato gli anni della pandemia la ripresa delle vendite in presenza è stata contrassegnata dalla proposizione di importanti collezioni private che una dopo l’altra si sono susseguite nei principali cataloghi d’asta.

In linea con quanto sta accadendo per le opere d’arte in cui le vendite in asta sono state trainate dalla collezione degli ex coniugi Macklowe e da altre importanti collezioni private, anche per il design sono le raccolte messe insieme da collezionisti visionari e da appassionati di successo a catalizzare l’attenzione. Protagonisti gli oggetti del XX secolo dei grandi maestri del settore e, in alcuni casi, il design contemporaneo. Sotheby’s, Christie’s e Phillips si contendono le raccolte più prestigiose e le inseriscono nelle loro principali aste di New York, Londra e Parigi. Raccolte che mettono in dialogo gli oggetti di design con le opere d’arte di ogni epoca così da formare un unicum nella personale visione del collezionista. Dietro ogni raccolta c’è una storia e dietro la storia ci sono le persone con le loro vite che fanno segnare.

 

A legare il tutto la qualità e la profondità della ricerca. E così gli oggetti diventano speciali e assumono un fascino senza tempo. E le quotazioni salgono di conseguenza. L’8 giugno si è tenuta a New York l’asta di Sotheby’s della collezione di Delphine e Reed Krakoff che ha realizzato un totale di 12.893.580 dollari per 180 lotti di qualità elevatissima. In catalogo opere di artisti e designer di spicco di varie epoche e generi messe insieme dal gusto sofisticato dai celebri designer nel corso di oltre due decenni per la loro residenza nell'Upper East Side di New York.

Grandi protagonisti delle vendite sono stati gli imperdibili lavori di Francois-Xavier Lalanne ispirati al mondo animale che hanno abbondantemente superato le stime iniziali. Come nel caso di Belier, 2001, che ha raggiunto 831.600 dollari (stima 200mila – 300mila dollari) e di Agneau, 2001, battuto per 529.200 dollari (stima 200mila – 300mila dollari). A queste si aggiungono la cassettiera del 1987 circa di Marc Newson battuta per 882mila dollari (stima 700mila – un milione di dollari), un mobile a parete di Louise Nevelson aggiudicato a 403.200 dollari (stima 400mila – 600mila dollari) del 1966-67 e la scrivania Presidence di Jean Prouvé venduta per 441mila dollari (stima 50mila – 550mila dollari).

Sempre a New York la casa d’asta Phillips ha presentato lo scorso 8 giugno un'asta dedicata a sessanta oggetti della celebre collezione dei coniugi Bershad. In quasi sei decenni, l'avvocato di Filadelfia Jack R. Bershad e sua moglie, l'artista Helen Bershad, hanno accumulato un'impressionante collezione di ceramiche. Oltre a collezionare su scala globale, i Bershad acquisirono anche opere di produttori dell'area di Filadelfia come Toshiko Takaezu, William Daley e Rudolf Staffel. Tra i lotti più costosi due vasi in ceramica realizzati da Hans Coper e da Jennifer Lee e battuti rispettivamente per 201.600 dollari (stima 40mila – 60mila dollari) il primo e per 94mila dollari (stima 20mila – 30mila dollari) il secondo. In precedenza, a maggio presso Sotheby’s si è tenuta la parte conclusiva della vendita della raccolta dello stilista Karl Lagerfeld iniziata lo scorso dicembre.

La vendita dei più di mille lotti in catalogo, divisi in diverse sessioni a Parigi, Colonia e anche online, ha realizzato un fatturato complessivo di più di venti milioni di euro. La raccolta dello stilista, deceduto nel 2019, ha visto la contemporanea presenza di opere d'arte, oggetti da collezione, mobili e moda provenienti dalle sue residenze in Francia e a Monaco e fortemente caratterizzata dalle scelte personali, dalla sua vita e dalla sua carriera. Nel corso delle vendite del 2022 è stata in particolare battuta una suite di mobili per sala da musica realizzata da Josef Maria Olbrich nel 1900 circa che ha realizzato 56.700 euro (stima 10mila – 15mila euro). 

Ad aprile Christie’s ha messo in vendita a Parigi la collezione privata di Jacqueline Matisse Monnier, artista e nipote di Henri Matisse, costituita da opere d’arte e oggetti di design di primario livello. La vendita ha realizzato 40.488.048 euro. L’opera Nynphe et faune rouge, 1939, realizzata proprio da Henri Matisse, è stato il lotto più costoso, battuto per 5.185.500 euro (stima 1,8 – 2,2 milioni di euro), mentre, per il design, il portacappelli-scultura di Diego Giacometti è stato battuto per 2.202.000 euro (stima 500mila – 700mila euro) e il celebre Hippopotame I di Francois-Xavier Lalanne ha realizzato 1.092.000 euro (stima 800mila euro – 1,2 milioni di euro).

Andando ancora più indietro a febbraio è andata in asta a Parigi da Sotheby’s la vendita della collezione di François e Betty Catroux che ha realizzato un totale di 2.524.321 euro. Nella raccolta dell’interior designer francese e della sua compagna, modella e musa dello stilista Yves Saint Laurent, oggetti di design del XX e XXI secolo, arte contemporanea, opere pro- venienti da Asia e Africa e alcune personali e rare creazioni dello stesso Catroux. 

Gli oggetti in collezione provenivano dal loro appartamento nel lussuoso Palais Maetrlinck a Nizza, in Costa Azzurra. L’oggetto protagonista dell’eclettica collezione è stata l’opera Bedroom blonde with purple pillow di Tom Wesselmann aggiudicata per 351.300 euro (stima 100mila – 150mila euro). A seguire l’opera Concetto spaziale, Natura di Lucio Fontana battuta a 252mila euro (stima 70mila – 100mila euro) e le due Chaise longues after spring et bifore summer realizzate nel 1992 dal designer e artista Ron Arad battute per 81.900 euro (stima 80mila – 100mila euro).

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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