Brera Design District, interattivo e internazionale

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Nicole Valenti
20.5.2022
Tempo di lettura: 3'
Con una intervista a Paolo Casati, ideatore e creatore del Brera Design District, inizia il nostro conto alla rovescia per la Milano Design Week (dal 6 al 12 giugno 2022). Solo su We Wealth, gli incontri con i protagonisti, i luoghi ancora da scoprire, gli itinerari non convenzionali. Nel segno dell’esclusività

Quest’anno la Design week milanese ci accompagnerà alle porte dell’estate. La fiera dedicata al design più importante d’Europa è pronta alla ripartenza dopo i duri anni della pandemia e si annusa nell’aria una gran voglia di ricominciare, con tante nuove proposte che stupiranno il pubblico internazionale. Visitare questi eventi è di grande importanza per poter conoscere tutte le novità del settore design, per capire in quale direzione si muove il mercato in questo ambito che vediamo sempre più in crescita anche in termini di collezionismo, per quanto riguarda il Collectible Design. Il mondo del multimediale e delle esperienze immersive sarà sicuramente una fetta importante di questo Fuori Salone ma non mancheranno i grandi nomi del Design che ci presenteranno le loro nuove collezioni di oggetti e arredi. Per saperne di più abbiamo intervistato Paolo Casati founder e creative director di Studiolabo, ideatore e creatore del Brera Design District che si affaccia quest’anno alla sua tredicesima edizione. Si tratta di uno dei distretti più importanti per la promozione del design in Italia ed è ad oggi un punto di riferimenti internazionale per approfondire il tema del design in tutte le sue sfaccettature. Ci è sembrato dunque doveroso scambiare alcune parole con Paolo che ci racconta e ci preannuncia cosa proporrà quest’anno il Brera Design District e quali son gli eventi da non perdere.

Questa sarà la prima edizione completa del Salone del Mobile in presenza dopo la pandemia, come pensi sarà questa design week?

Considerati i risultati dell’evento di settembre, in presenza con un format Supersalone in fiera e con un Fuorisalone che si era fatto trovare pronto all’appuntamento, penso che l’edizione di giugno possa essere in linea con quella del 2019. I dati raccolti a oggi, sia in termini di adesioni al nostro circuito Brera Design District, che di partecipazione e adesione a Fuorisalone raccolti dalla nostra piattaforma Fuorisalone.it, ci riportano numeri in linea e in parte superiori all’ultima edizione record pre-pandemia. Nonostante la situazione contingente, che chiaramente sconvolge lo scenario internazionale, pensiamo che la mancanza di pubblico asiatico, cinese in primis e in parte da Russia e paesi confinanti, possa essere compensato (in termini di numeri e di affluenza) dal pubblico proveniente da America e Nord America, che si è dimostrato molto più ricettivo e attento al mondo del design e dell’arredo rispetto al passato. Sarà quindi un grande evento, fatto di socialità e di relazioni che sono alla base della nostra cultura e del processo di networking fondamentale per lo sviluppo creativo di idee e condivisione esperienze di cui il design si nutre. L’estate e un fitto calendario di eventi collaterali sarà il miglior biglietto da visita per tutto il pubblico che prenderà parte alla manifestazione, estendendo magari la visita alla design week per scoprire altro, a Milano e non solo.


Stark Momentum

Quali sono le novità che puoi preannunciarci del Brera design District?

Tante le novità, dalle 11 nuove aperture di showroom che portano a 168 la quota di spazi commerciali dedicati in maniera permanente al mondo del design all’interno del distretto alla presenza di nuovi importanti clienti e progetti collettivi. Il tema “progettare il presente, scegliere il futuro” pensato come estensione del tema dell’edizione Fuorisalone “Tra Spazio e Tempo”, verrà rappresentato dall’installazione interattiva Momentum pensata negli spazi dell’Acquario Civico di Milano, firmata da Stark, azienda leader nella produzione di installazioni multimediali e interactive experience. Elementi ricorrenti proposti da aziende e designer, sono quelli legati al concetto di immersività, sostenibilità, materiali naturali e ibridazione che lasciano spazio a un concetto di estensione tra reale e virtuale. I temporary bar saranno sicuramente protagonisti in Brera, ne vedremo all’interno di cortile segreti, all’aperto nei parchi o dentro palazzi storici, sempre con l’obiettivo di creare opportunità di relazione e networking, all’insegna di un tempo lento, di qualità dove il rito dell’incontro diventa a base dell’evento design week.


Padiglione Brera

Ci sarà una serata dedicata agli espositori al vostro distretto?

Non ci sarà una serata dedicata, abbiamo abbandonato da anni la serata del venerdì come momento di festa aperta perché il successo delle ultime edizioni (siamo alla 13°) ha portato così tanto pubblico da doverci preoccupare più di limitarlo invece che incentivarlo, procedendo anche con un'idea di selezione dando priorità agli addetti ai lavori visto gli obiettivi delle aziende che espongono nel distretto.


Korean Craft Exhibition 

Durante i giorni della design week ci saranno a Brera degli eventi speciali da non perdere che vorresti evidenziare e segnalare?

Tra questi segnalo la prima volta di Porsche al Fuorisalone con l’evento “The Art of Dreams”. Attraverso l’opera dell'artista floreale Ruby Barber negli spazi di Palazzo Clerici, l’evento “INBETWEEN. Tra Arte e Design” a cura dello studio Spagnulo & Partners che darà accesso agli spazi di quello che sarà il nuovo hotel CASA BAGLIONI in via dei giardini, 21 dove vedremo esposte opere di tre grandi artisti internazionali, Agostino Bonalumi, Anne Imohof e Giulio Paolini, dalla Stefano Cecchi Trust Collection e darei evidenza alle collettive dedicate a aziende e designer, svizzeri: presso la Casa degli Artisti; coreani: con Korean Craft Exhibition alla Fondazione Feltrinelli; inglesi: negli spazi del Padiglione Brera al Chiostro di San Sempliciano.


Hotel Casa Baglioni

Curiosità che dobbiamo sapere a proposito della settimana del design?

È da sempre “la settimana più bella di Milano”. Ci sono tanti aneddoti e racconti a riguardo ma per capire lo spirito con cui viverla cito Tony Chambers, editor in Chief di Wallpaper Magazine che intervistato da noi nel 2014 per il film documentario Milano Design Capital (www.milanodesigncapital.com) disse “Ogni volta che arriva il conto dell’albergo a fine design week, non capisco… Perché di fatto, non ci sono mai stato in hotel”. Una settimana da vivere a pieno e a 360°, alla scoperta di Milano che vive il suo massimo momento di internazionalità.


Quali sono i nomi di maggior rilievo presenti nel Brera design District di quest’anno?

Come sempre sono tanti e di respiro internazionale, tra questi: Constance Guisset per Tectona Paris; Niko Koronis per Marsotto; Federica Biasi per Manerba; Carlo Ratti per l’Orto Botanico di Brera; Ruby Barber per Porsche; Piero Lissoni per Atlas Concorde e RBM - More; Diego Grandi per Azzurra; Camilla Fischbacher e Hadi Teherani per Christian Fischbacher; Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano per Ceramica Cielo e Italgraniti; Beatrice Rossetti Studio per Colefax and Fowler; Marco Pisati per Cristina rubinetterie; Duccio Maria Gambi, Matteo Cibic, Analogia Project, Stefano Del Vecchio, Dam Atelier, Andre Steidl per Delvis; Olimpia Zagnoli e Studio Irvine per Design Variations; Paola Navone per 2.8 design for dogs; Antonio Citterio per Flexform; Cristina Celestino per Fornace Brioni e Kaldewei; Patricia Urquiola per Jannelli&Volpi; Michele de Lucchi, Mario Trimarchi e Francesco Faccin per Korean Craft Exhibition; Snøhetta, Patrick Norguet, Vittorio Massimo, e Luca Nichetto per Lodes; Studio MILO per Masiero; Vincent Van Duysen per Molteni&C|Dada; Giulio Iacchetti per Posca e Montbook; Barber&Osgerby, Cheshire Architects, IlseCrawford&OscarPeña, Robin Day, Matthew Hilton, David Irwin, Simon James, Nazanin Kamali, Philippe Malouin, Jamie McLellan, Jasper Morrison, Patricia Perez, Tim Rundle, ccontinua+mamt, Caterina Frongia, Alexander Kirkeby e Stamuli per Padiglione Brera Milano; Workstudio Corporation e Hisae IGARASHI per Paneco; Parisotto+Formenton Architetti per Quick Lighting; Calvi Brambilla e Carlo Stanga per Signature Kitchen Suite; Sam Baron per Tai Ping; Janet Echelman per Walter Knoll; Gustaf von Arbin con i designer CARA\DAVIDE per FENIX®; Studio Fabio Fantolino per FENIX® e Arpa; Spagnulo&Partners per Baglioni Hotels&Resorts e tanti altri.

Cosa ti auguri/ci auguri per questa design week alle porte dell’estate?

Che l’evento possa coincidere con la fine del conflitto in Ucraina, onestamente questo è il pensiero più importante.


Porsche, The Art of Dreams Milano

Opinione personale dell’autore
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Nicole Valenti è una designer. Altoatesina, si laurea in decorazione con specializzazione in design e arti multimediali all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove vive. Contestualmente, si diploma in grafica alla scuola Internazionale di Comics della stessa città. Subito dopo la laurea, insegna nella sua accademia per la cattedra di decorazione. Nel 2018 fonda lo studio NIVA design, fra le cui eccellenze produttive figura la maniglia, reinterpretata traendo ispirazione da un immaginario vivido, non estraneo al mondo onirico. Attualmente Nicole collabora tramite il suo studio con artisti e designer internazionali come pure con gallerie di collectible design, sempre sperimentando e ricercando nuove modalità espressive.

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