Un triceratopo giovane, 1.800 orologi, due anniversari: sono alcuni degli emblemi del 2025 di Phillips. «Chiudendo l’anno, sono estremamente orgoglioso di come Phillips abbia continuato a innovare con visione, registrando una crescita del 10% nelle vendite globali e un impressionante aumento del 66% nelle Private Sales» comunica Martin Wilson, ceo di Phillips, mentre la società presenta i primi risultati per l’anno 2025. «Il 2025 è stato un anno definito da ambizione strategica e progressi significativi, che hanno ridefinito il modo in cui ci rapportiamo ai clienti e al mercato. La nostra piattaforma Priority Bidding, una vera rivoluzione per il settore, ha trasformato e rafforzato il marketplace, quasi quadruplicando le offerte anticipate e generando risultati straordinari per i nostri venditori».
Importanti traguardi per Phillips nel 2025
Il 2025 ha segnato inoltre «due traguardi importanti: dieci anni di Phillips in associazione con Bacs & Russo, ora leader globale nel settore degli orologi» e «dieci anni di attività in Asia, dove la nostra presenza è cresciuta da una singola asta annuale a un dinamico calendario di vendite e iniziative culturali durante tutto l’anno».
Nel 2025 Phillips ha generato 927 milioni di dollari in ricavi: 725 provenienti dalle aste; 202 dalle vendite private, per un tasso del venduto pari all’88%. Le aste “white glove”, tutto esaurito, sono state sette. Fra queste si annoverano anche l’asta della collezione The Vanderbilt Family Jewels di Ginevra a novembre e l’ultima asta di orologi tenutasi a New York, a dicembre. I nuovi record mondiali sono stati 110; nel design per esempio Judy Kensley McKie, Guy de Rougemont, Adolf Loos e Kathy Butterly. Buono l’indice di rivalutazione dei lotti, pari al 122% (prezzo/stima bassa). Il 33% degli acquirenti erano nuovi clienti; il 70% delle opere è stato venduto online, mentre l’80% delle opere nelle vendite serali di arte moderna e contemporanea erano nuove sul mercato.
La piattaforma “Priority Bidding” (lanciata a settembre) ha aumentato del 275% le offerte anticipate.
Il dipartimento orologi ha registrato il totale annuale più alto di sempre, superando i 290 milioni di dollari, e vendendo oltre 1.800 orologi nell’anno. Ha inoltre debuttato una nuova categoria, quella degli oggetti di storia naturale, con Cera, uno scheletro di triceratopo giovane, venduto a oltre 5 milioni di dollari (più del doppio della stima minima). Il settore dei multipli, Editions, ha avuto la sua prima vendita dedicata a Hong Kong. Le vendite di fotografia sono aumentate del 16%, grazie anche all’asta dedicata a Irving Penn.
I top lot 2025 di Phillips, fra arte e orologi
Patek Philippe Ref. 1518 (1943) – 17,6 milioni di dollari (Ginevra), diventato il Patek Philippe più costoso della storia.

Francis Bacon,Study for Head of Isabel Rawsthorne and George Dyer (1967) – 16 milioni di dollari.

Joan Mitchell, Untitled (1957–58) – 14,29 milioni di dollari.

F.P. Journe – Prototipo FFC di Francis Ford Coppola – 10,8 milioni di dollari. Record mondiale per un segnatempo indipendente.

Yoshitomo Nara, Pinky (2000) – 7,2 milioni di dollari

Conclude Martin Wilson: «Abbiamo ampliato la nostra visione di cosa può essere una casa d’aste del XXI secolo, offrendo ai collezionisti nuovi modi di esplorare dialoghi visivi tra arte, design e oggetti di lusso, abbracciando un approccio più diversificato al collezionismo. Il nostro impegno verso innovazione, competenza e attenzione al cliente non è mai stato così forte. Guardando al 2026 — il 230° anniversario di Phillips — e alla nuova generazione di collezionisti digitali, sono convinto che il prossimo capitolo offrirà opportunità straordinarie. La fiducia è tornata, e Phillips è pronta a guidare il futuro del collezionismo».

