Irving Penn, per la prima volta la fondazione mette in asta i suoi scatti
Al platino e palladio: è qualitativamente il punto di arrivo della stampa fotografica in bianco e nero. Questa tecnica, detta anche platinotipia o palladiotipia, è infatti capace di restituire la più ampia gamma ottenibile di tonalità monocromatiche. Irving Penn (1917-2009) la utilizzò a partire da 1964. Oramai era un fotografo affermato, lente di punta di Vogue, per cui scattava dal 1943. Prima ancora, si era formato ad Haper’s Bazaar come assistente del leggendario direttore artistico Alexey Brodovitch (1898-1971) a Philadelphia.

Irving Penn, Self-Portrait. Tutte le foto sono gentile cortesia di Phillips
Ma fu solo a Vogue che l’editore e artista Alexander Liberman (1912-1999) ne riconobbe il talento, e incoraggiandolo a dedicarsi esclusivamente alla fotografia: Penn poi avrebbe scattato 60 anni per Vogue. Visual Language: The Art of Irving Penn è l’asta monografica che omaggerà i sette decenni di carriera dell’artista l’8 ottobre 2025 da Phillips New York, un giorno prima della consueta vendita fotografica della casa d’aste.

Irving Penn, Miles Davis
Sarà un’asta che si preannuncia storica, perché le fotografie provengono per la prima volta direttamente dalla Irving Penn Foundation, fondata nel 2005 e diretta da Tom Penn, figlio del fotografo. Nelle parole del figlio del fotografo, la messa in vendita di parte del portafoglio avviene per «espandere il programma caritativo e educativo» della stessa fondazione.

Irving Penn, Cracked Egg
I lotti in asta saranno 70, non solo fotografici: Penn era anche pittore e disegnatore. L’artista appartiene a quella schiera di fotografi la cui ricerca nel campo della moda ha ridefinito lo standard delle riviste di settore, aprendo nuovi percorsi visivi. Risale al 1960 il suo seminale libro di otto saggi “in fotografie e parole” Moments Preserved, con la prefazione di Alexander Liberman. Online oggi si trova usato a 700 euro, o anche più.

Irving Penn, Black and White Hat
Fotografie di qualità museale
Fra i grandi nomi della fotografia del XX secolo, Irving Penn è conosciuto per le sue immagini potenti, la maestria tecnica e una sorta di intensità silenziosa dello scatto. Al di à del glamour tuttavia è rimasto una figura riservata, dedicata alla sua arte.

Irving Penn, Harlequin
Penn uno dei primi fotografi a beneficiare del fiorente mercato della fotografia d’arte degli anni ’70, guadagnandosi un crescente seguito di collezionisti e curatori, che fecero entrare la sua opera in musei come il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New Yok, il Moderna Museet di Stoccolma, l’Art Institute di Chicago, la National Portrait Gallery di Londra.

Irving Penn, Coffee Pot
Gli specialisti ribadiscono che pochi fotografi della sua generazione sperimentarono tanto con processi di stampa convenzionali e storici, e nessuno raggiunse il livello di eccellenza di Penn in tutti. L’asta di Phillips presenterà opere in vari media fotografici, incluse le stampe in gelatina d’argento come Coffee Pot, quelle in platino-palladio come Harlequin Dress (Lisa Fonssagrives-Penn) e rare stampe a trasferimento di colore, guidate dall’iconica Ginkgo Leaves.

Irving Penn, Ginko Leaves
Opere di Irving Penn mai apparse in asta
Molte delle opere provenienti dagli archivi della fondazione non sono mai apparse prima in asta. Tra queste, numerosi frame della serie Black and White del 1950 per Vogue, e la grande stampa a quattro pannelli in platino-palladio di Mud Glove con la tipografia che pubblicizza la sua mostra Street Material del 1977 al MET. Oltre al suo lavoro come fotografo, Penn era anche un pittore e disegnatore di talento.

“Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, fallo con passione”
Tom Penn ricorda che suo padre gli diceva: «Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, fallo con passione». E ribadisce che il fotografo «con passione cercava l’eccellenza in tutto ciò che faceva. Ogni oggetto incluso in questa vendita riflette l’innovazione e la precisione che definivano la pratica di Penn. Le opere selezionate per l’asta spaziano tra vari medium e soggetti che Penn ha esplorato durante la sua carriera, presentando immagini raramente viste insieme alle sue fotografie più conosciute, aprendo una nuova prospettiva sulla varietà della sua produzione».

Irving Penn, Marriageable Woman
Vanessa Hallett, vicepresidente di Phillips e responsabile mondiale della fotografia, dal canto suo ha dichiarato che «Irving Penn è stato uno dei principali fotografi del nostro tempo, accanto ai grandi artisti contemporanei che hanno definito il canone storico dell’arte del XX secolo. Oggi, la visione e la competenza di Penn rimangono senza pari. Phillips è onorata di collaborare con la fondazione nel suo ventesimo anniversario, mettendo in luce il genio tecnico di Penn, il suo processo creativo e la sua straordinaria produzione, presentando quest’opera rivoluzionaria a un nuovo pubblico. Queste opere sono state conservate per decenni dall’artista e dalla sua fondazione, motivo per cui hanno una provenienza e una condizione incredibili».

Irvin Penn, Cigarette

