Patek Philippe domina l’asta di orologi ultra lusso a Hong Kong
Dopo i Richard Mille più audaci, i Rolex più sontuosi, anche l’estremo oriente – Hong Kong – cede in toto ai sofisticati Patek Philippe vintage. Un consolidamento di gusto sancito dall’attesa “Hong Kong Watch Auction: XXI” di Phillips in collaborazione con Bacs e Russo (21-23 novembre 2025): fra i primi dieci lotti per quotazione, l’asta ha visto infatti trionfare ben otto Patek Philippe. Gli altri due erano un Philippe Dufour (l’unico in vendita) e F.P. Journe.

A dire il vero, la schiacciante prevalenza Patek Philippe era già in catalogo: su 314 lotti, fra gli altri c’erano 109 Patek Philippe, 34 Rolex, 17 Cartier, 17 Vacheron Constantin, 15 Lange & Söhne, 15 Audemars Piguet, 14 F.P. Journe. 100 provenivano da A Connoisseur’s Journey; 27 da A Gentleman’s Collection; 29 dalla Ernst Schuster Collection. Tutte e tre le collezioni hanno realizzato più del doppio delle stime pre-asta, confermando la che la domanda per i lotti di provenienza eccezionale e pezzi rari è robusta.
In totale, l’asta ha incassato HK$304.077.091 / US$39.073.906. La cifra ha reso questo che si avvia alla conclusione l’anno migliore di sempre in Asia per quanto riguarda le aste di orologi, con un totale annuo di 72,8 milioni di dollari Usa.
I pezzi da sogno

Patek Philippe Sky Moon Tourbillon ref. 5002
Il lotto più costoso – quasi 2 milioni di dollari Usa – è stato il Patek Philippe Sky Moon Tourbillon ref. 5002, uno dei modelli più complessi mai realizzati. Introdotto nel 2001 come il primo orologio da polso a doppia faccia del marchio, vanta infatti 12 complicazioni, tra cui ripetizione minuti con gong “cattedrale”, tourbillon, calendario perpetuo con data retrograda, indicazione dell’anno bisestile, età della luna, carta celeste, tempo siderale, moto angolare, orbita e fasi lunari. È tanto esteticamente raffinato quanto tecnicamente complicato. In platino, con incisioni raffinatissime e quadrante guilloché opalino, era la prima volta che arrivava dopo essere rimasto inutilizzato dal suo acquisto nel 2008. È il quattordicesimo della referenza 5002 in platino mai apparso in asta.

Patek Philippe ref. 3971
Sul secondo gradino del podio si trova Il PP ref. 3971, con 1,3 milioni di dollari Usa. Il modello, con la 3970, nasce nel 1986. Il 3971 presenta il fondello incernierato in zaffiro e non viene più prodotto. Opera dell’Atelier Réunis, le ref. 3970/3971 si sono evolute attraverso quattro serie, e la seconda serie — a cui appartiene questo esemplare — fu prodotta in numeri limitati. L’orologio in questione si distingue per il ricercatissimo quadrante in opalina dorata, uno dei soli due esemplari originali con certificato di origine. L’ultimo proprietario lo acquistò nel 1990 e lo indossò solo di rado, conservandolo in cassaforte per la maggior parte della sua vita.

Patek Philippe 2499, quarta serie MK I con cassa Wenger
Considerata un “sacro graal” del collezionismo, la ref. 2499 di Patek Philippe è un cronografo con calendario perpetuo che incarna innovazione tecnica ed eleganza senza tempo. La maison ne produsse 349 esemplari suddivisi in quattro serie. L’esemplare dell’ultima asta di Phillips Watches a Hong Kong per il 2025 è una quarta serie MK I con cassa Wenger (46 gli esemplari realizzati). Il quadrante è in oro massiccio Stern Frères. Forte di una provenienza impeccabile, rappresenta uno dei migliori esemplari superstiti di questa referenza leggendaria.
Altri Patek Philippe

Patek Philippe 5531R-012 World Time Minute Repeater
In quarta posizione, una delle referenze più amate, la 5531R-012 World Time Minute Repeater del 2018 (produzione terminata nel 2023). Una grande complicazione che integra una funzione ore del mondo con una ripetizione minuti; suona il tempo locale della città posizionata a ore 12. La cassa è in oro rosa 18 carati, con incisione decorativa in rilievo di tipo “Clous de Paris” e quadrante in smalto cloisonné raffigurante gli svizzeri vigneti del Lavaux.

Patek Philippe ref. 5208P
Chiude la cinquina la ref. 5208P del 2011, una grand complication ultra rara moderna, che combina ripetizione minuti, calendario perpetuo istantaneo e cronografo monopulsante all’interno di una cassa in platino scrigno di 719 componenti. La sua produzione, estremamente limitata, termina nel 2018. Si tratta di un esemplare mai indossato, arrivato in asta per la prima volta.
Per Phillips, 10 anni di successi anche in Asia
Thomas Perazzi, responsabile per gli orologi in Asia: «Dopo il successo record della nostra asta di Ginevra, Decade One (2015–2025), ottenere un’altra vendita ‘white-glove’ e stabilire il nostro totale d’asta più alto in Asia rappresenta un modo straordinario per celebrare un decennio a Hong Kong». Gertrude Wong, responsabile delle vendite: «I risultati di questa stagione confermano la solidità della domanda per orologi iconici vintage e creazioni contemporanee d’eccellenza, riaffermando il ruolo di Phillips come leader nel selezionare i pezzi più desiderabili e collezionabili».

