La fine dell’era di Mediobanca – per come è sempre stata conosciuta – si fa più vicina. In data 17 febbraio 2026 infatti il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunitosi sotto la presidenza dell’avvocato Nicola Maione, come già comunicato in precedenza, ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca attraverso la fusione per incorporazione. La diretta conseguenza dell’operazione sarà il delisting di Piazzetta Cuccia dalla Borsa italiana.
La denominazione di “Mediobanca Spa” tuttavia permarrà. Rappresenterà una società non quotata posseduta al 100% da BMPS, cui afferiranno le usuali attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia.
Fusione Mediobanca – MPS, la decisione di mantenere “un brand di altissimo valore”
La decisione di mantenere lo storico marchio di Piazzetta Cuccia arriva – si legge nella nota ufficiale di MPS – per preservare l’eredità di “un brand di altissimo valore, con un patrimonio unico di competenze e sinonimo di eccellenza nei servizi di consulenza alle imprese e ai privati”. Come da dichiarazione di Lovaglio, l’attività di ritenzione e reclutamento di banker sarà uno dei perni della nuova Mediobanca. Si segnala inoltre che in tale perimetro sarà ricompresa anche la partecipazione in Assicurazioni Generali Spa.
Si auspica una piena realizzazione sinergica
La nuova struttura del gruppo sarà finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali del gruppo, nonché alla piena realizzazione delle sinergie industriali per la massimizzazione della creazione di valore per clienti e azionisti. La configurazione di gruppo così come pensata è volta a valorizzare le competenze distintive di Mediobanca e le sue risorse professionali, secondo un “modello operativo specializzato”. Seguendo il rituale delle operazioni straordinarie di fusione, Monte Paschi ha informato Mediobanca, che ha preso atto delle decisioni assunte nel rispetto della disciplina sulle operazioni con parti correlate e degli obblighi di legge.
La “risposta” di Mediobanca
Sul fronte milanese, il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha formalmente comunicato di aver “preso atto” delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione di Banca MPS, deliberando pertanto di avviare i lavori finalizzati all’integrazione con BMPS attraverso la fusione per incorporazione e il conseguente delisting della storica boutique meneghina, “nel rispetto della disciplina sulle operazioni con parti correlate e degli obblighi di legge”.

