Abramović, i 1200 volti di Marina da Saatchi

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Un primo piano del volto di una persona immerso nella luce rossa, con una mano che preme sulla sua guancia. Questa scena, che ricorda Marina Abramović, evoca l'intensità che spesso si vede nelle sue performance, ora catturate a Londra.

Marina blu, Marina rossa. Quale delle due immagini scegliere? Difficile dirlo. Di certo una visita alla Saatchi Yates Gallery potrebbe sorprendere, anche per l’oggettiva convenienza dell’acquisto

Indice

L’avvicinarsi di Frieze a Londra funziona da acceleratore per i musei e le gallerie di tutta la città. La quantità di inaugurazioni la settimana prossima è notevole: dalla Serpentine con Peter Doig alla Estorick Collection con Sean Scully o la National Portrait Gallery con Cecil Beaton. La vita culturale e artistica di Londra diventa improvvisamente frizzante. Gioca con anticipo la Saatchi Yates Gallery nello splendido quartiere di St. James’s che per un mese esatto, 1-31 ottobre 2025, propone un progetto molto ambizioso e di grande impatto. L’artista è Marina Abramović, il soggetto è la rielaborazione di due performances del 1995, Blue Period e Red Period, già parte del più grande Video Portrait Gallery (1975-2002).

Immagine divisa: A sinistra, una donna illuminata di rosso si pizzica il naso e sorride. A destra, sotto la luce blu, la stessa donna fa una smorfia e si tocca il viso, catturando un'intensità che ricorda le performance di Marina Abramović a Londra.

I video di entrambi i lavori, che per loro natura fluivano in uno spazio temporale ben preciso, sono stati trasformati in 1200 istantanee fotografiche: queste, una dopo l’altra corrono sulle pareti della galleria vuota, creando due linee parallele, una rossa e una blu. Ognuna di queste fotografie è in vendita, ma sceglierla vuol dire rallentare il tempo della performance, soffermarsi sul volto dell’artista, stare completamente con lei.

Una galleria d'arte moderna con pannelli fotografici su pareti bianche, che espongono ritratti ravvicinati di Marina Abramović di ispirazione londinese, dai toni blu e rossi, di volti che esprimono varie emozioni. Lo spazio ha un design minimalista e industriale.

Ed era proprio Marina Abramović che fin dai primi lavori degli anni Settanta, i famosi Rythm, si faceva presente per il pubblico, con totale dedizione, divenendo oggetto artistico. Una donazione del suo corpo e del suo tempo che culminò con The Artist is Present al Museum of Modern Art di New York, nella primavera del 2010, quando è rimasta seduta in silenzio 736 ore e mezza, impassibile, e persone del pubblico potevano sedersi di fronte a lei.

Marina Abramović a Londra, un’occasione per ogni tipo di collezionista

Ogni istantanea costa £1,500 + IVA e la tentazione è di acquistarne più di una: una rossa e una blu? Fare dei quadrati monocromi con nove o sedici? Ogni soluzione è lecita, ed esteticamente accattivante.

In Red Period il volto dell’artista è bagnato di luce rossa, un rosso che non va verso la violenza ma è invece denso di seduzione. L’artista si muove in modo sensuale, ammicca, stuzzica, scompare e riappare, a volte finge timidezza a volte provoca, strofinandosi il viso, tirandosi i capelli, mordicchiandosi le dita. È la luce rossa del sesso e della prostituzione ma anche della vitalità e dell’energia: sguardi stanchi divengono affascinanti e viceversa vanno verso la noia, con il chiaro intento di suscitare desiderio e turbamento.

Una serie di otto ritratti fotografici mostra una donna che si tocca il viso - che ricorda Marina Abramović Londra - con la fila superiore in toni rossi e quella inferiore in blu, catturando espressioni facciali intense ed emotive.

Opposto è il Blue Period: il volto in primo piano della Abramović è velato da un filtro blu, e le espressioni sono di grande sofferenza. Con agitazione, ansia, con i denti quasi sempre ben visibili, l’artista si morde le unghie, in una narrazione di pena evidente.

Questi due lavori di Marina erano stati quasi dimenticati, d’altra parte la performance come tecnica artistica è difficilmente fruibile o collezionabile, pur se di capitale importanza nel panorama dell’arte moderna. Averli recuperati, e aver organizzato queste stampe, ha in un certo senzo creato una nuova opera, e Marina Abramović non solo ha firmato le istantanee una per una ma ha confermato il suo supporto ed entusiasmo venendo a Londra per l’apertura dell’1 ottobre.

Un’operazione democratica

In una conferenza stampa proprio quel giorno l’artista ha anche sottolineato la democraticità dell’operazione: non i costi sovraumani ai quali spesso l’arte contemporanea arriva, al contrario la possibilità per un pubblico enorme di acquisire un pezzo di storia dell’arte. La vita di Marina Abramović è ora, nel presente e nel futuro, il passato le interessa fino ad un certo punto: questo la porta ad un’attenzione verso i giovani rara, e dare loro la possibilità non solo di guardare ma anche di collezionare “a poco” si unisce al lavoro enorme che fa il Marina Abramović Institute (MAI) nel supportare giovani artisti emergenti.

Forse non c’è opera d’arte più personale del lavoro di Marina Abramović, un’artista che non accetta compromessi, la cui onestà emotiva e intellettuale e la cui presenza e potenza anche fisica sono trascinanti. C’è chi la ha molto criticata, e la critica ancora, ma Marina va avanti per la sua strada.

Una moderna e spaziosa galleria d'arte di Londra, con pavimenti lucidi e pareti bianche, espone una lunga striscia orizzontale di immagini colorate e astratte che ricordano Marina Abramović, che avvolge due lati della stanza sotto le luci del soffitto.

Domande frequenti su Abramović, i 1200 volti di Marina da Saatchi

Qual è l'evento principale che sta stimolando l'attività culturale a Londra e quando si svolgerà?

L'avvicinarsi di Frieze a Londra funge da acceleratore per musei e gallerie. Questo evento si svolgerà la settimana prossima, portando a numerose inaugurazioni in tutta la città.

Quale galleria sta anticipando gli eventi legati a Frieze e quale mostra propone?

La Saatchi Yates Gallery, situata nel quartiere di St. James’s, sta anticipando gli eventi. Propone una mostra dedicata a Marina Abramović per un mese esatto, dall'1 al 31 ottobre 2025.

Qual è l'obiettivo della mostra di Marina Abramović alla Saatchi Yates Gallery in termini di pubblico?

La mostra di Marina Abramović è descritta come un'operazione democratica, offrendo un'occasione per ogni tipo di collezionista. Questo suggerisce un approccio inclusivo al mercato dell'arte.

Quali altri artisti e istituzioni saranno protagonisti di inaugurazioni a Londra in concomitanza con Frieze?

Oltre a Marina Abramović, ci saranno inaugurazioni alla Serpentine con Peter Doig, alla Estorick Collection con Sean Scully e alla National Portrait Gallery con Cecil Beaton. Questo indica un'intensa attività artistica e collezionistica.

Qual è il periodo esatto in cui la Saatchi Yates Gallery ospiterà la mostra di Marina Abramović?

La mostra di Marina Abramović alla Saatchi Yates Gallery si svolgerà per un mese esatto, a partire dall'1 ottobre 2025 e terminando il 31 ottobre 2025.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Sandra Romito

Con l’idea che non avrebbe guardato a nulla dopo Giotto, Sandra è stata una convintissima e feroce medievista nei suoi vent’anni: ora guarda tutto e le piace tutto, dal manoscritto miniato al gioiello d’artista. Ha lavorato per più di venti anni nel dipartimento di dipinti antichi alla Christie’s di Londra, dove ancora collabora quotidianamente come consulente, accompagnando i dipinti da collezione a collezione, con la stessa emozione del primo giorno. Un debole ovviamente rimane per la pittura italiana, soprattutto di alta epoca.

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