Le lampade di Max Ingrad (1908-1969) e non solohanno illuminato la seduta d’asta (dal vivo e online) Design Properties di Cambi Aste, tenutasi nel pomeriggio milanese di martedì 16 settembre 2025. Del maestro francese, la preziosa lampada a sospensione mod. 2088, prodotta da Fontana Arte intorno al 1960, tra i pezzi di stima più elevata dell’asta (lotto 120, stima 10.000 – 15.000 euro) è stata aggiudicata a 18.300 euro.

Sempre dello stesso autore, una coppia di lampade a parete del 1955 ha raggiunto i 13.850 euro, mentre un gruppo di tre lampade da parete (mod. 2139, sempre Fontana Arte) ha cambiato proprietario per 11.350 euro.

Anche il marchio veneziano Venini è stato protagonista della seduta con diverse creazioni. Si sono rivalutate ottimamente tre lampade a parete mod. 5809 prodotte negli anni Trenta (7.600 euro, lotto 20, da una stima di 2.000 – 4.000 euro) e una spettacolare lampada a sospensione in vetro della serie Triedri, proveniente dagli arredi di una residenza milanese e datata 1970 (9.475 euro, lotto 77, stima 2.000 – 4.000 euro).

Una grande lampada a sospensione di Guglielmo Ulrich risalente agli anni Quaranta, il lotto 52, non ha però trovato acquirente (la stima era di 2.000 – 3.000 euro).

Un esemplare della celebre lampada da terra “Calla” di Angelo Lelii per Arredoluce, datata 1950 ca., lotto 67, ha incassato 5.100 euro, in linea con la forchetta di stima (4.000 – 6.000 euro).

Un’altra lampada da terra, di Gino Sarfatti, il modello 1044 realizzata per Arteluce nel 1952 (lotto 108) ha incassato 4100 euro (stima 3.000 – 5.000 euro).

Per l’asta di design di Cambi a settembre, un sostanziale successo
Con l’80% dei lotti venduti, un incremento medio del 180% sulle stime e un totale di circa 700.000 euro di aggiudicazioni, l’appuntamento dedicato agli oggetti d’autore del XX e del XXI secolo ha attirato un pubblico sempre più ampio e internazionale, consolidando la leadership della maison e del dipartimento di design.
Tra i risultati di maggiore rilievo e più combattuti, figura anche l’aggiudicazione del pannello verticale di Nerone e Patuzzi (1966) per il Gruppo NP2, battuto a 21.350 euro (lotto 172). La versione orizzontale del pannello ha invece incamerato 4.520 euro (lotto 171).

Tra i lotti in catalogo, di spicco una lampada da terra di Barovier & Toso, realizzata in vetro di Murano colorato a bollicine, databile intorno al 1930, ha cambiato proprietario per 4.725 euro (lotto 6, stima 3.000 – 5.000 euro).

I pezzi di arredamento più richiesti
Passando agli arredi, il tavolo con piano circolare in legno dorato e marmo attribuito a Mario Quarti, datato intorno al 1950 (lotto 94, 2.660 euro, stima 2.000 – 4.000 euro).

Invenduto invece un “importante divano con rivestimento in tessuto capitonné », anch’esso degli anni Cinquanta (lotto 101, stima 3.000 – 5.000). Di grande interesse però il tavolo mod. T20 di Luigi Caccia Dominioni per Azucena, con piano in cristallo e sostegni in metallo cromato e laccato, prodotto negli anni Ottanta. Ha raggiunto una quotazione di 4.600 euro (lotto 204, stima 3.000 – 5.000 euro).

Due celebri Lounge Chair mod. 670 di Charles & Ray Eames per Herman Miller, datate 1970 ca. (lotto 176, stima 5.000 – 7.000 euro), foto apertura, sono state aggiudicate a 6975 euro.

Il tavolo “La Rosa dei Venti” di Mario Ceroli, parte della serie Mobili nella valle e prodotto da Poltronova nel 1973, ha quasi triplicato la stima base con 13.225 euro (lotto 188, stima 5.000 – 7.000 euro).


