Private equity italiano: ottimi risultati nel 3° trimestre

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
17.11.2020
Tempo di lettura: 3'
I dati del Private Equity Monitor sul 3° trimestre 2020 mostrano come il mercato italiano si stia dimostrando resiliente alla crisi innescata dalla pandemia

Osservatorio PEM: nel 3° trimestre 2020 annunciate 57 nuove operazioni (5 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno)

Ad ottobre sono stati annunciati 29 nuovi investimenti

Tagliato dopo nove mesi il traguardo delle 150 operazioni



Nonostante la crisi di coronavirus, il private equity italiano ha messo a segno un terzo trimestre molto positivo. Da luglio a settembre sono stati annunciati nel complesso 57 nuovi investimenti, ben 5 operazioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A fornire questi dati è l'Osservatorio PEM della Liuc – Università Cattaneo.



Se storicamente i mesi di agosto e settembre sono stati caratterizzati da una minore intensità in termini di numero di operazioni finalizzate, l'indice trimestrale del PEM (che fornisce un'indicazione puntuale e tempestiva sullo stato di salute del mercato italiano del private equity) si è attestato  a quota 475. Un dato di “assoluto rilievo”, considerata la stagionalità del settore.

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2017-2020: Private Equity Monitor Index (2003 base 100). Fonte: Private Equity Monitor


Il trend positivo è proseguito anche ad ottobre, con 29 nuovi investimenti annunciati (2 in più rispetto al medesimo periodo del 2019). Guardando alla tipologia di operazioni lo scorso mese, sono state prevalentemente di buyout (76%), seguite dalle operazioni in capitale per lo sviluppo (17%). Dal punto di vista settoriale, si segnala una certa dispersione dei deals conclusi, che hanno avuto nei beni di consumo (34%) e nei servizi professionali (17%) i due principali catalizzatori. I deal  hanno riguardato principalmente le piccole e medie imprese, che si confermano il principale bacino di riferimento per gli operatori. Tuttavia, non sono mancate operazioni di rilievo caratterizzate da iniezioni di equity piuttosto elevate (Inwit e telepass). Infine, gli  investitori  internazionali hanno rappresentato il 48% dell'intero mercato ad ottobre, dato che sale al 50% se si considerano gli ultimi quattro mesi.




“Il 2020 si va configurando, nonostante la situazione contingente, come un anno caratterizzato da un ottimo livello di attività, che diviene eccellente proprio in considerazione del contesto socio-economico attuale di riferimento: è stato già tagliato dopo nove mesi il traguardo delle 150 operazioni (lo scorso anno, erano 147 alla medesima data)” evidenzia il comunicato.

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