Germania: Pil in calo del 2,2% nel primo trimestre 2020

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
15.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Il coronavirus affonda il Pil tedesco. Si tratta del peggior calo dalla crisi finanziaria globale del 2008/2009

L'economia tedesca registra la peggiore contrazione dalla crisi del 2009

La Germania entra ufficialmente in recessione tecnica

Il commento di Filippo Diodovich (IG)

Il coronavirus colpisce duramente l'economia tedesca che nel primo trimestre 2020 registra un crollo del Pil del 2,2% su base congiunturale (rispetto agli ultimi tre mesi del 2019) e del 2,3% (dato corretto per gli effetti di calendario) su base tendenziale (rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente). Questa la stima preliminare dell'ufficio federale di statistica tedesco Destatis. Un dato leggermente inferiore alle attese, che stimavano un calo annuo del 2,5%.
Con la revisione in negativo del dato sul Pil del quarto trimestre 2019 (da 0% a -0.1%) la Germania entra ufficialmente in recessione tecnica (così si definisce una variazione congiunturale negativa del Pil per due trimestri consecutivi).

“Sebbene la diffusione del coronavirus non abbia avuto un effetto rilevante sulla performance economica a gennaio e febbraio, l'impatto della pandemia è grave per il primo trimestre 2020” si legge sulla nota ufficiale di Destatis, che sottolinea: “si tratta del calo maggiore dalla crisi economica e finanziaria globale del 2008/2009 e il secondo maggior calo dall'unificazione tedesca”. Un dato peggiore su base trimestrale era stato registrato solo nel primo trimestre 2009 quando il Pil era crollato del 4,7%.

Se un pesante segno meno sul Pil è scontato per il secondo trimestre, qual è lo scenario all'orizzonte per il secondo semestre 2020?

Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, la Germania riuscirà a limitare i danni rispetto agli altri paesi europei. Questo per due ragioni: da un lato, spiega Diodovich, il sistema sanitario del paese si era preparato alla pandemia e “ha gestito in modo più efficiente l'emergenza”, dall'altro, grazie alla "buona gestione" dell'emergenza Covid-19 il paese è riuscito a riaprire prima le attività economiche. Inoltre, conclude Diodovich, rispetto anche ad altri paesi europei, a fronte di un più contenuto rapporto debito/Pil, la Germania ha più margine di manovra dal punto di vista fiscale.

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