Più presenza sul territorio e a livello internazionale, maggiore contributo scientifico e inclusione delle nuove generazioni. È nel segno della continuità la strategia di Step Italy, branch italiana di STEP (The Society of Trust and Estate Practitioners), l’organizzazione professionale internazionale di riferimento per gli esperti nel settore dei trust e della pianificazione patrimoniale che a inizio luglio ha rinnovato i vertici per il prossimo triennio. Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Manuela Soncini (Cordusio Fiduciaria), Presidente; Massimo Antonini (Chiomenti), Vicepresidente; Alessandro Accinni (Accinni e Associati Studio Legale), Segretario; Michela Guicciardi (Family Strategy), Tesoriere; Alessandro Bavila (Maisto e Associati) e Stefano Massarotto (Studio Legale Tributario Facchini Rossi Michelutti). In questa intervista a We Wealth Manuela Soncini illustra come sarà il prossimo triennio dell’associazione
Partiamo dal suo percorso professionale, che cosa considera più formativo della sua esperienza per il nuovo ruolo alla guida di Step Italy?
La mia esperienza professionale si è sviluppata nell’ambito della pianificazione patrimoniale, del passaggio generazionale e dell’utilizzo degli strumenti giuridici più idonei alla protezione, organizzazione e trasmissione dei patrimoni familiari e imprenditoriali. Ho sempre dedicato molta attenzione ad arricchire costantemente le mie competenze, unitamente alla capacità di una costante lettura del contesto di mercato, normativo ed evolutivo all’interno di realtà strutturate. Uno degli aspetti che considero maggiormente formativo è il confronto quotidiano con famiglie HNWI, caratterizzate da esigenze molto diverse tra loro, spesso complesse e con importanti implicazioni sia personali sia aziendali.
Questa esperienza mi ha insegnato che la pianificazione patrimoniale non può essere affrontata esclusivamente da un unico punto di vista. È necessario comprendere le dinamiche complessive con un approccio multidisciplinare e questo è proprio ciò che caratterizza STEP, associazione che da sempre promuove una cultura basata su competenza tecnica, confronto professionale e attenzione alle esigenze concrete delle famiglie e dei grandi patrimoni.
Quali sono i tre obiettivi principali che intende perseguire alla guida del Consiglio Direttivo?
Premetto che siamo estremamente grati al Consiglio che ci ha preceduto, e in particolare al Presidente Stefano Loconte, per l’eccellente lavoro svolto di posizionamento di Step Italy nell’ultimo triennio.
Quindi, il primo obiettivo, in continuità con il precedente Consiglio, è consolidare ulteriormente il ruolo di STEP Italy quale punto di riferimento per i professionisti che operano nel settore del wealth planning, favorendo il dialogo tra le diverse competenze coinvolte: giuristi, fiscalisti, fiduciari, trust company, banker e consulenti patrimoniali.
Il secondo è valorizzare e ampliare il contributo scientifico che proviene sia dal nostro Advisory board che dagli Special Interest Groups, composti da specialisti altamente qualificati. Ci piacerebbe, inoltre diffondere sempre di più la presenza di Step anche a livello territoriale, ove sono presenti soci attivi. I gruppi di lavoro rappresentano uno degli elementi distintivi della nostra associazione: coinvolgono numerosi soci, favoriscono la ricerca, il confronto e la produzione di contenuti di elevato livello scientifico. Questo ci permette di proporre un dialogo anche con le Istituzioni, affrontando temi cruciali per le evoluzioni normative che impattano sui trust, i soggetti fragili, la trasmissione dei patrimoni, la governance delle imprese familiare e la filantropia. Nei mesi scorsi sono state pubblicate alcune linee guida sui trust e due volumi di una collana di approfondimenti tematici che si propone quale strumento importante per diffondere conoscenza e creare valore per la comunità professionale. Ci piacerebbe proseguire in questa direzione.
Il terzo obiettivo riguarda le nuove generazioni. Dobbiamo rendere il settore sempre più attrattivo per giovani professionisti, offrendo occasioni di formazione, networking e crescita professionale. Un gruppo di lavoro è proprio dedicato a questo.
Quali sono, a suo avviso, i nodi normativi o culturali che oggi rallentano maggiormente la diffusione di una cultura strutturata della pianificazione patrimoniale e del passaggio generazionale in Italia?
A mio avviso, il principale ostacolo è ancora di natura culturale. In molti casi la pianificazione viene percepita come qualcosa da affrontare in situazioni di emergenza oppure in modo parziale e destrutturato, mentre dovrebbe essere considerata parte integrante della gestione consapevole del patrimonio e della continuità familiare.
Sul piano normativo, negli ultimi anni sono stati compiuti importanti passi avanti, sia nell’ambito della disciplina delle operazioni straordinarie sia in materia di donazioni e successioni. Tuttavia, permane l’esigenza di una maggiore stabilità e prevedibilità delle regole. Le famiglie e gli imprenditori hanno bisogno di strumenti che consentano di programmare nel lungo periodo con ragionevole certezza.
Un ulteriore elemento è la necessità di affrontare il percorso di passaggio generazionale con metodo e approccio multidisciplinare. La pianificazione deve partire dalla situazione patrimoniale esistente e dagli obiettivi che la famiglia si pone. In base a questi elementi va elaborato un piano che preveda regole, ruoli, strumenti e tempi. Ogni aspetto va attentamente analizzato con le competenze corrette. Approcciare il passaggio generazionale con un metodo corretto significa contribuire alla costruzione di percorsi di successione più efficaci e sostenibili.
In che modo STEP Italy può rafforzare il proprio peso all’interno del network STEP Worldwide e il dialogo con le altre branch europee?
STEP Italy rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche e numericamente rilevanti in Europa. Questo ci attribuisce una responsabilità significativa nel contribuire al dibattito internazionale sui temi del wealth planning e del trasferimento generazionale della ricchezza. Inoltre, Marco Cerrato è stato recentemente nominato Presidente di Step Europe e questo ci consente una partecipazione sempre più attiva alle iniziative internazionali, la promozione di progetti condivisi con le altre branch europee e la valorizzazione delle competenze sviluppate dai professionisti italiani.
Le famiglie imprenditoriali operano oggi in contesti sempre più internazionali, con patrimoni, investimenti e interessi distribuiti in più giurisdizioni. Le problematiche cross-border sono quindi destinate ad assumere un peso crescente. STEP Italy può contribuire mettendo a disposizione la propria esperienza: abbiamo alcuni progetti finalizzati a favorire lo scambio con altri Paesi che vorremmo realizzare già nei prossimi mesi.
In tema di nuove generazioni e parità di genere quali iniziative concrete intende promuovere?
Ci tengo a precisare che non sono la prima donna presidente di Step Italy, associazione che è stata fondata circa 25 anni fa proprio da una collega, Antonia Marsaglia, insieme ad altri professionisti. Inoltre, l’attuale presidentessa del Collegio dei Probiviri è Martina Moscardi e nel corso degli anni STEP Italy ha potuto contare sul contributo di numerose professioniste che hanno ricoperto ruoli di rilievo e partecipato attivamente alla crescita dell’associazione. Oggi il nostro obiettivo deve essere quello di continuare a valorizzare le competenze e la diversità delle esperienze professionali, tanto quelle legate alle professioni legali e fiscali, quanto quelle di matrice fiduciaria e bancaria che rappresento. Sul tema della parità di genere, credo sia importante promuovere modelli di leadership inclusivi e valorizzare competenze e prospettive diverse, funzionali al dialogo e allineate all’evoluzione sociale degli HNWI. La pianificazione patrimoniale è una disciplina che richiede capacità di ascolto, visione strategica e approccio multidisciplinare, caratteristiche che trovano espressione nelle professionalità di molte donne che operano con successo nel nostro settore. Per quanto riguarda le nuove generazioni, ci siamo dati l’obiettivo di fare evolvere il Gruppo denominato “Next Step” alimentato dai giovani che hanno completato il Master in “Protezione, trasmissione e gestione dei patrimoni”, creando occasioni sempre più strutturate di coinvolgimento, attraverso percorsi formativi, attività di mentoring e iniziative dedicate ai giovani professionisti che si avvicinano a questo settore.

