Immobili di lusso: dove investono i ricchi, da Milano al Lago di Como

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Una moderna casa a due piani al tramonto mette in mostra un esempio di case di lusso con grandi finestre in vetro e luci interne brillanti. L'esterno presenta una piscina, un design elegante e un paesaggio minimalista, il tutto sullo sfondo di un cielo blu intenso.

La nuova geografia del luxury real estate italiano si allarga oltre Milano e Roma: seconde case, branded residences, retail esperienziale e destinazioni lifestyle attirano sempre più capitali globali. Ecco come cambia il modo di vivere e investire nel lusso immobiliare

Indice

Il mercato italiano degli immobili di lusso non vive più soltanto tra il Quadrilatero di Milano e poche vie iconiche del centro di Roma. Oggi la nuova geografia del luxury real estate si allarga alle destinazioni lifestyle, alle seconde case, ai branded residences e persino al retail esperienziale.

Mentre la ricchezza globale continua a crescere — secondo il Wealth report di Knight Frank gli ultra-ricchi con patrimoni superiori ai 30 milioni di dollari hanno oltrepassato quota 713 mila nel mondo — cambiano anche le logiche con cui si investe nel mattone di fascia alta. Non si cercano più soltanto indirizzi prestigiosi, ma qualità della vita, servizi, esperienza abitativa e asset capaci di mantenere valore nel tempo.

È in questo scenario che, in Italia, Milano resta il principale hub internazionale, Roma rafforza il proprio appeal e località come il Lago di Como, la Costa Smeralda, Cortina e Forte dei Marmi attirano sempre più capitali globali.

Immobili di lusso: Milano guida, ma il mercato si allarga oltre le città

“La mappa italiana del luxury real estate sta evolvendo in modo sempre più marcato verso una polarizzazione geografica e funzionale – spiega Flavio Angeletti, managing director di Santandrea Luxury Houses (Gabetti Group) – Da un lato si consolidano i grandi hub urbani, dall’altro si rafforzano le destinazioni lifestyle ad alta vocazione internazionale”.

Secondo i dati elaborati dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gabetti Group in collaborazione con Santandrea, Milano nel 2025 ha catalizzato circa il 79% degli investimenti nel living di lusso, pari a oltre 300 milioni di euro. “Milano guida per intensità dei valori e capacità di attrarre investimenti, mentre Roma si distingue per un pregio più legato alla rarità storico-monumentale”, osserva Angeletti.

Una lettura condivisa anche da Thomas Guardiani, head of residential di Dils. “Milano resta il principale hub internazionale grazie a economia, infrastrutture, università e crescente presenza di investitori esteri, sostenuta anche dalla flat tax. Parallelamente, Roma sta rafforzando il suo posizionamento internazionale grazie a un mix unico di lifestyle, patrimonio storico e valori immobiliari ancora competitivi rispetto ad altre capitali europee”, spiega Guardiani.

Le nuove destinazioni del luxury real estate

Accanto ai grandi hub urbani cresce poi il peso delle destinazioni lifestyle. “Il Lago di Como, la Costa Smeralda, la Toscana, la Puglia e alcune aree della Liguria, ma anche destinazioni montane come Courmayeur o le Dolomiti, sono sempre più ricercate da una clientela globale che oggi non cerca solo un immobile, ma qualità della vita ed esperienza”, prosegue il manager di Dils.

Il boom delle seconde case di lusso

A spingere questo fenomeno è stato il cambiamento delle priorità abitative dopo la pandemia, che ha aumentato l’interesse verso contesti con maggiore qualità della vita e una forte componente esperienziale.

Oltre alla crescita strutturale della ricchezza. Secondo Angeletti, i contribuenti sopra i 120 mila euro sono aumentati del 39%, mentre il mercato delle seconde case di lusso è cresciuto del 22% nell’ultimo anno e del 95% negli ultimi 10. Oggi le seconde case rappresentano il 76% delle transazioni sopra il milione di euro e vengono acquistate sia per uso diretto sia come investimento.

L’immobile viene così considerato sempre più parte di un portafoglio diversificato, con una logica orientata al rendimento e alla valorizzazione nel tempo. “Le transazioni sopra 1 milione di euro sono quasi raddoppiate negli ultimi otto anni, passando da circa 3 mila a quasi 5.800”, prosegue Angeletti, che spiega che “a sostenere ulteriormente la domanda contribuisce l’attrattività fiscale del Paese: dal 2010 si stima che circa 5 mila individui ad alto patrimonio si siano trasferiti in Italia, alimentando in modo strutturale il segmento high-end”.

Dal punto di vista internazionale, la domanda continua a essere particolarmente forte dal Nord America e dall’Europa. “Paesi del Nord Europa come Paesi Bassi, Belgio e Regno Unito, insieme al Nord America, rappresentano circa il 70% della domanda estera”, osserva Angeletti.

Grafico a barre e rombi che mostrano la crescita della ricchezza regionale e le popolazioni globali di UHNW.
Fonte: Knight Frank

Branded residences e lifestyle: il nuovo lusso abitativo

Il concetto stesso di lusso immobiliare si sta evolvendo verso modelli sempre più integrati tra residenziale, hospitality e servizi. “Le branded residences e l’integrazione tra residenziale, hospitality e servizi rappresentano una delle evoluzioni più rilevanti del luxury real estate – osserva Guardiani – Oggi il cliente high-end cerca non solo una location prestigiosa, ma servizi, benessere, semplicità gestionale e un’esperienza abitativa completa. Concierge, wellness, sicurezza, gestione affitti e community stanno diventando elementi sempre più centrali, nelle nuove operazioni luxury. Un modello già consolidato in mercati come Miami o Londra, ma anche in Paesi del Sud Europa come Spagna e Portogallo”, con l’Italia che mostra un potenziale significativo, soprattutto a Milano, Roma e nelle principali destinazioni leisure.

Retail di lusso: Milano e Roma trainano il mercato

Ma il lusso immobiliare non riguarda soltanto il residenziale. Anche il retail high-end continua a mostrare una forte capacità attrattiva. Nel primo trimestre del 2026, il retail si è posizionato al primo posto nelle strategie degli investitori, secondo quanto riportato nel report di SavillsItaly retail spotlight”. Dallo studio emerge che in termini di volumi di investimento, il retail è il protagonista con circa 700 milioni di euro investiti, un dato superiore del 23% rispetto all’anno precedente.

Guardando al trend degli ultimi anni, Francesca Cattagni, head of retail agency di Savills, ha detto che, nel retail, si deve parlare di “riallineamento delle strategie. Anche durante la pandemia il vero rallentamento nelle high street retail e nel lusso non si è visto. Anzi, c’è stato un aumento delle richieste e anche dei canoni al metro quadro”.

Secondo Savills, il commercio online non ha sottratto centralità ai negozi fisici, ma ne ha trasformato il ruolo. “Il segmento luxury è resiliente perché porta con sé dinamiche di marketing e strategie molto forti”, spiega Cattagni, che parla di una crescente segmentazione delle high street. “Più che polarizzazione io la chiamo clusterizzazione delle diverse tipologie di brand: il lusso va con il lusso, il mainstream con il mainstream, il mass market con il mass market e l’athleisure (segmento moda che unisce athletic e leisure) con l’athleisure”, precisa.

È il caso, per esempio, di Milano e del Quadrilatero, dove i brand tendono a concentrarsi nelle stesse aree iconiche. Secondo Savills, la bassa disponibilità di spazi e l’elevata domanda stanno continuando a sostenere i canoni prime, arrivati nel primo trimestre del 2026 a livelli record: 16 mila euro al mq all’anno a Milano (+7% su base annua) e 14 mila euro a Roma (+8%).
È il segnale di un mercato che sta cambiando natura, dove immobiliare, retail e lifestyle diventano sempre più interconnessi.

Mercato degli immobili di lusso: una nuova fase tra retail e lifestyle

Il risultato è un mercato sempre più globale, selettivo e interconnesso, dove residenziale, retail e hospitality tendono a sovrapporsi. La casa di lusso non è più soltanto un bene rifugio o uno status symbol, così come il negozio non è più soltanto uno spazio di vendita. In entrambi i casi, il valore si costruisce sempre più attorno all’esperienza, ai servizi e alla capacità di attrarre una clientela internazionale in movimento.

(Articolo tratto dal magazine We Wealth di giugno 2026)

Domande frequenti su Immobili di lusso: dove investono i ricchi, da Milano al Lago di Como

Dove si concentra principalmente il mercato degli immobili di lusso in Italia oggi, rispetto al passato?

Il mercato degli immobili di lusso in Italia si sta espandendo oltre le tradizionali aree come il Quadrilatero di Milano e il centro di Roma. Le nuove destinazioni includono località lifestyle, seconde case e branded residences.

Quali sono le nuove tendenze che stanno guidando il mercato del luxury real estate in Italia?

Le nuove tendenze includono l'interesse per le destinazioni lifestyle, l'aumento delle seconde case di lusso e la crescita dei branded residences, che offrono un'esperienza abitativa legata a uno stile di vita specifico. Anche il retail esperienziale sta diventando un fattore importante.

Qual è l'impatto della crescita della ricchezza globale sul mercato immobiliare di lusso?

La continua crescita della ricchezza globale, con oltre 713 mila ultra-ricchi nel mondo secondo il Wealth Report di Knight Frank, alimenta la domanda di immobili di lusso. Questo trend supporta l'espansione del mercato verso nuove tipologie di proprietà e località.

Oltre alle residenze, quali altri segmenti del mercato immobiliare di lusso stanno registrando un boom?

Il mercato immobiliare di lusso sta vivendo una nuova fase che include non solo le residenze, ma anche il retail esperienziale. Milano e Roma, in particolare, stanno trainando questo segmento del mercato.

Quali tipologie di proprietà stanno emergendo come nuove destinazioni per gli investimenti nel settore immobiliare di lusso?

Le nuove destinazioni per gli investimenti nel settore immobiliare di lusso includono località lifestyle, seconde case di pregio e branded residences. Questi segmenti offrono opportunità di investimento diversificate rispetto ai tradizionali centri urbani.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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