Fra paperi e falci di luna: Gucci sostiene Triennale Milano per l’ampliamento della sua collezione

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Grandi sculture astratte di varie forme, tra cui una goccia nera, una sfera bianca, forme curve e forme organiche marroni, sono esposte su un prato circondato da alti alberi verdi.

Grazie al sostegno della storica maison fiorentina (oggi gruppo Kering), il parco dell’istituzione museale ha potuto accogliere nuove importanti opere di arte contemporanea. Di chi sono?

Indice

Cresce in pregio ed entità la collezione d’arte di Triennale Milano, grazie al sostegno di Gucci. L’istituzione ha infatti reso noto di aver ampliato la propria raccolta artistica tramite l’acquisizione di opere di Giorgio de Chirico, Franco Mazzucchelli, Marcello Maloberti Luisa Lambri.

La selezione dei pezzi, già esistenti o appositamente commissionati, è avvenuta per creare un ponte tra la memoria dell’istituzione e il suo presente – futuro, nella prospettiva di rafforzare ulteriormente l’impegno di Triennale nella valorizzazione dell’arte italiana contemporanea.

Un uomo anziano in giacca e cravatta, che fa parte della Triennale di Gucci, restaura con cura una grande statua classica, utilizzando un piccolo strumento per lavorare sul volto della statua in uno studio al chiuso.
Giorgio de Chirico durante fasi di realizzazione delle sculture dei "Bagni Misteriosi"



Quali sono le nuove opere che Triennale Milano ha acquisito grazie a Gucci?

Si pone nell’ottica di ricordo e celebrazione del passato (e di tutto il lavoro sugli archivi) l’acquisizione del bozzetto pitto-scultoreo di Giorgio de Chirico (Volos, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978) risalente al 1973 e preparatorio alla creazione de I Bagni Misteriosi, opera realizzata in occasione della 15esimaEsposizione Internazionale e tuttora presente nel giardino di Triennale Milano. Il bozzetto si può ammirare nei nuovi spazi del piano parco dal 13 maggio 2025.

Una scultura colorata di un cigno dal collo lungo e ricurvo, dipinta in rosso, blu e oro su un semplice sfondo bianco. Lo stile elegante del cigno evoca la maestria artistica vista alla Triennale di Gucci.
Giorgio de Chirico, bozzetto pittoscultoreo del Cigno per i "Bagni Misteriosi" realizzati per la 15a Triennale di Milano, 1973


Dalla stessa data i visitatori possono scorgere sul fronte del Palazzo dell’Arte l’installazione al neon site-specific di Marcello Maloberti (1966, Codogno) MILANO PORTAMI DOVE SONO. Una dichiarazione d’amore alla città di Milano, e all’istituzione stessa. L’opera è stata commissionata all’artista e va a comporre un ideale trittico con altri due lavori che Maloberti ha realizzato appositamente per Triennale e che sono stati collocati nel giardino: TRIENNALE VOCE LUNA.

Lo skyline di una città al tramonto è caratterizzato da edifici moderni e da un parco lussureggiante, con una lampada a forma di mezzaluna che brilla come una luna: una scena che ricorda l'eleganza delle installazioni della Triennale di Gucci.
Marcello Maloberti, Luna, Foto Andrea Rossetti. ©Triennale Milano

Posizionata su un lato della facciata del Palazzo dell’Arte, MILANO PORTAMI DOVE SONO stabilisce un rapporto diretto tra spazio esterno e interno. Come comunica Triennale stessa: “Una sorta di soglia, un passaggio, un atto poetico che prende forma sul piano visivo della parola”.

Le opere di prossima acquisizione (fra scultura e fotografia)

Sempre grazie al sostegno di Gucci Triennale acquisirà anche un’opera dello scultore Franco Mazzucchelli (Milano, il 24 gennaio 1939). Quella di Mazzucchelli è una figura strettamente legata alla storia dell’istituzione; per Triennale infatti realizzò la prima delle Sostituzioni, esposta nel Salone d’Onore del 1973, e l’installazione Urbano reale – urbano virtuale, durante la 16esima Esposizione Internazionale del 1979-80, già oggetto di una mostra omaggio nel giardino della Triennale durante il 2023.

Una grande sfera bianca si trova su un prato erboso di fronte a un edificio in pietra con archi alti e grandi finestre, che evoca il fascino contemporaneo della Triennale di Gucci. Sulla destra sono visibili alberi con foglie verdi.
Franco Mazzucchelli, foto © Gianluca Di Ioia



Infine, grazie al mecenatismo della casa di moda, Triennale ha commissionato un nuovo progetto alla fotografa Luisa Lambri (Como, 1969). L’artista, con i suoi lavori indaga la condizione umana in rapporto allo spazio, la politica della rappresentazione, l’architettura, la storia della fotografia astratta, il modernismo, il femminismo, l’identità e la memoria. Nel 2026, Lambri presenterà in Triennale una serie di nuove opere che, in maniera intima, promettono di offrire un punto di vista inedito sull’architettura di Giovanni Muzio (Milano, 12 febbraio 1893 – Milano, 21 maggio 1982).

Domande frequenti su Fra paperi e falci di luna: Gucci sostiene Triennale Milano per l’ampliamento della sua collezione

Qual è l'effetto principale del sostegno di Gucci a Triennale Milano?

Il sostegno di Gucci ha permesso a Triennale Milano di ampliare la propria collezione d'arte, incrementandone il pregio e l'entità. Questo si traduce nell'acquisizione di nuove opere significative per l'istituzione.

Quali artisti sono stati inclusi nell'ampliamento della collezione di Triennale Milano grazie a Gucci?

Grazie al sostegno di Gucci, Triennale Milano ha acquisito opere di Giorgio de Chirico, Franco Mazzucchelli, Marcello Maloberti e Luisa Lambri. La selezione include sia opere esistenti che commissioni appositamente realizzate.

Qual è la motivazione principale dietro la selezione delle nuove opere per Triennale Milano?

La selezione delle opere è guidata dalla volontà di creare un collegamento tra la storia di Triennale Milano e la sua proiezione futura. L'obiettivo è rafforzare l'identità dell'istituzione attraverso la sua collezione.

In che modo Gucci supporta concretamente l'arricchimento della collezione di Triennale Milano?

Gucci supporta Triennale Milano finanziando l'acquisizione di opere d'arte. Questo sostegno permette all'istituzione di incrementare il proprio patrimonio artistico con pezzi di rilievo.

Le opere acquisite sono tutte preesistenti o includono anche nuove commissioni?

La collezione ampliata grazie a Gucci include sia opere già esistenti che nuove commissioni realizzate appositamente. Questo approccio mira a bilanciare la memoria storica con la creazione contemporanea.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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