Dove scovare la migliore fotografia d’autore in asta.
Conto alla rovescia per l’attesa asta fotografica autunnale di Phillips a New York. La sede di Park Avenue 432 il 9 ottobre 2025 (dopo la vendita monografica dedicata a Irving Penn del giorno precedente) aprirà i battenti per una vendita di oltre 200 lotti. L’incanto includerà opere della prestigiosa collezione del pioniere William L. Schaeffer, la sezione speciale ULTIMATE e una selezione di capolavori blue chip della storia della fotografia – da Diane Arbus a William Eggleston – quelli che a fine anno fanno la classifica delle foto più costose in asta.
Tutte le immagini del presente articolo sono cortesia di Phillips
Fotografia d’autore, i capolavori del XX secolo in asta nella Grande Mela
Imprescindibile la presenza in asta della grande fotografia blue chip del XX secolo. Si pensi solo a A Jewish Giant at Home with His Parents in the Bronx, N.Y. (1970) di Diane Arbus, toccante lavoro su identità, famiglia, diversità.

Debutta in asta anche il portfolio Gypsies di Josef Koudelka, che include tutte le 60 immagini dal suo libro del 1975, un potente e visivamente coinvolgente racconto della vita dei Rom che ha trasformato il photojournalism del dopoguerra.

C’è anche una stampa precoce di Family, U.S. 90 (En Route to Del Rio, Texas) (1955) di Robert Frank, un’immagine simbolo del suo libro pionieristico The Americans, in cui ricorrono i temi dell’automobile e della strada aperta.

E poi, la potentissima immagine-icona Migrant Mother, Nipomo, California (1936) di Dorothea Lange, per sempre un simbolo senza tempo di resilienza e maternità.

Nel contemporaneo spicca Untitled #470 (2008) di Cindy Sherman, dalla sua serie Society Portraits — affascinante mix di eleganza e ironia che critica identità, artificio e passare del tempo.

Gli amanti del glamour e della bellezza femminile ai massimi livelli troveranno sul rostro anche Photographien (1998) di Helmut Newton, portfolio di dieci immagini espressive del suo approccio all’opulenza del corpo femminile.
In catalogo anche Troubled Waters (1980) di William Eggleston, il suo primo portfolio di stampe a trasferimento di colore. È uno splendido saggio della sua tavolozza di colori saturi, della sua meticolosa attenzione ai dettagli.

E poi Oxford Tire Piles #1, Westley, California, USA (1999) di Edward Burtynsky, dalla sua serie Oil, che illustra il danno ambientale dei rifiuti industriali.

Infine, una fine selezione di studi floreali, nudi e ritratti di Robert Mapplethorpe — tra cui il suo iconico ritratto del 1983 di Andy Warhol.

ULTIMATE
L’asta in realtà si aprirà con l’edizione autunno 2025 di ULTIMATE, la piattaforma di Phillips per opere “uniche”. Ogni edizione della vendita presenta pezzi rari, di qualità museale. “Creazioni irripetibili”. Tra i pezzi forti del 9 ottobre ci sono Wounded Lion @ Lariak Estate / Rumuruti Kenya (1960) di Peter Beard, un grido d’allarme per la fauna selvatica africana in pericolo.

Poi, Nishi no Sora [Western Sky] (2006–2009) di Nobuyoshi Araki, 300 stampe sul tempo e l’impermanenza. La difficilmente trovabile griglia di nove ritratti in Polaroid di Andy Warhol, da Muhammad Ali al suo Self-Portrait in Fright Wig. Poi anche Riverside Scene (2021) di Tyler Mitchell, una visione poetica dell’utopia nera. Altri lavori sono di: Kikuji Kawada, Zanele Muholi, Jung Lee e dall’esordiente Yoshiyuki Okuyama.

Sarah Krueger, head of photographs di New York, ha dichiarato: “L’asta di questa stagione presenta una gamma eccezionale — dai ritratti penetranti di Diane Arbus e le esplorazioni dell’identità di Cindy Sherman alla complessità stratificata di Peter Beard e alla precisione documentaristica di Josef Koudelka. Siamo particolarmente entusiasti di segnare il debutto a New York di ULTIMATE, la piattaforma di Phillips per opere uniche, esclusivi lavori di artisti emergenti e affermati.”
La collezione Schaeffer
Ambitissima la collezione del pioniere William L. Schaeffer, con fotografie messe insieme nell’arco di 50 di ricerca e che vanno dalla nascita del mezzo (prima metà del XIX secolo) all’inizio del XX secolo. Un’opera di rilievo in questo gruppo è Kate Keown (1866) di Julia Margaret Cameron, una rara stampa in grande formato che esemplifica il suo stile a fuoco morbido, l’illuminazione drammatica e la composizione in tondo, che evoca sia il ritratto rinascimentale che l’estetica preraffaellita.

Le fotografie della collezione Schaeffer possono vantare l’interesse del Metropolitan Museum of Art, che nel 2020 ne ha acquisiti 700 pezzi, celebrandone la potenza con la mostra The New Art: American Photography, 1839–1910. Tra le opere in vendita figura anche una suite di fotografie della Contessa di Castiglione, che si dedicò all’autoritratto e all’autoinvenzione nella Parigi del XIX secolo. Opere rare, un tempo appartenenti a Madame Ganna Walska, cantante d’opera, attrice e creatrice del celebre giardino botanico Lotusland a Montecito, California. Ispirata dalla Contessa, Walska scrisse e interpretò la Castiglione stessa in una sontuosa produzione teatrale basata sulla sua vita.
Il commento di Christopher Mahoney, senior international specialist di photographs: «L’asta copre tutta la storia della fotografia d’autore, con immagini d’epoca provenienti dalla collezione di William L. Schaeffer, accanto a lavori di artisti contemporanei di punta. Insieme, evidenziano il potere della fotografia nel catturare la vastità dell’esperienza umana».

