Le banche Usa scommettono sulle rivali fintech

Francesca Conti
Francesca Conti
16.9.2019
Tempo di lettura: 3'
Le banche statunitensi scommettono sulle startup fintech. Secondo un report CB Insights, i finanziamenti a questo settore sarebbero aumentati del 180% nei primi 8 mesi dell'anno. E entro il 2025 le banche potrebbero perdere fino a 280 miliardi di dollari per la concorrenza nei pagamenti digitali

Le banche Usa hanno partecipato a 24 operazioni di finanziamento di startup del fintech nei primi mesi del 2019

Gli istituti di credito sperano o di formare future partnership strategiche con le startup del fintech o di trarre profitto da questi investimenti in caso di decollo

Secondo Accenture, il settore dei pagamenti digitali globali è ancora dominato dalle banche e vale circa 1.500 miliardi di dollari

Le banche di Wall Street scommettono sulle loro più acerrime nemiche: le startup fintech. Secondo un report di CB Insights, quest'anno i principali istituti di credito statunitensi hanno partecipato a 24 operazioni di private equity verso operatori specializzati nella tecnologia finanziaria, o fintech. Si registra così un incremento del 180% degli investimenti bancari rispetto ai primi 8 mesi dell'anno precedente.

Tra le banche Usa più attive spiccano Goldman Sachs e Citigroup, seguite al terzo posto da JP Morgan. Anche Morgan Stanley, Wells Fargo, Bank of America e Pnc Financial Services hanno supportato almeno cinque startup fintech dal 2012, secondo i dati di CB Insights.

Secondo Chris Brendler, senior director della ricerca fintech presso CB Insights, ci sono due incentivi chiave che guidano gli investimenti degli istituti in questo settore: le banche possono formare partnership strategiche con le startup per utilizzare in futuro la loro tecnologia e possono trarre profitto dagli investimenti se questi decollano.

Gli investimenti principali delle banche Usa sono rivolti alle fintech specializzate nel settore dei pagamenti digitali, come Square, PayPal, Wealthfront, Betterment. È proprio in questo settore che - secondo diversi report - le banche soffrirebbero maggiormente la concorrenza delle startup tecnologiche. E in cui registrerebbero i danni maggiori a livello di entrate.

Entro il 2025 alle banche -15% delle entrate da pagamenti digitali


Un nuovo report di Accenture quantifica i ‘danni' della concorrenza del fintech per le banche da qui a 6 anni. Entro il 2025 - infatti - le banche potrebbero perdere fino a 280 miliardi di dollari o il 15% delle entrate provenienti dai pagamenti globali. La causa? Proprio il successo delle nuove startup fintech specializzate in questo settore.

Il settore dei pagamenti digitali globali è ancora dominato dalle banche e vale circa 1.500 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da Accenture. Si prevede che entro il 2025 raggiungerà i 2.000 miliardi dollari a livello globale, ma è probabile che le banche perdano il 15% circa di questo importo.

Accenture stima inoltre che un ulteriore 3,9% dei ricavi degli istituti di crediti sarebbe a rischio per colpa dei concorrenti non bancari che offrono "pagamenti invisibili", mentre i pagamenti istantanei potrebbero determinare l'erosione di un altro 2,7% dei ricavi. "Il boom digitale comporterà che le banche dovranno cambiare radicalmente il modo in cui pensano alla loro composizione delle entrate", ha affermato Alan McIntyre, a capo delle practice bancarie di Accenture.

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