Dividendi: cosa sono e come funziona la tassazione

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Un piccolo sacco di iuta con un simbolo percentuale verde è posizionato accanto a quattro dadi verdi con il simbolo del dollaro su sfondo blu.

Cosa sapere sui dividendi: quando spettano, come vengono tassati e come comportarsi con i dividendi esteri

Indice

I dividendi rappresentano una delle fonti di guadagno degli azionisti. Più in particolare, essi rappresentano una forma di remunerazione in relazione al capitale investito in azioni. In questo senso, in base alle quote possedute, ciascun socio avrà diritto a ricevere una certa somma di dividendi.

Il dividendo è sempre distribuito?

No. Il dividendo non è sempre garantito. Infatti, viene distribuito ogni volta che l’assemblea dei soci approva il bilancio di esercizio e delibera sulla distribuzione.

A certe condizioni, e per alcune strategie imprenditoriali, l’assemblea potrebbe per esempio decidere di non distribuire i dividendi:

  • in caso di bilancio negativo
  • per rafforzare la struttura patrimoniale
  • per reinvestire gli utili
  • per coprire perdite pregresse
  • per accantonare risorse da destinare a investimenti futuri.

Che tipi di dividendi esistono?

Dividendi in denaro: sono la forma più comune, in questo caso il pagamento viene liquidato all’azionista in modo proporzionale al numero di azioni possedute.

Dividendi in azioni: in questo caso la remunerazione viene a costituirsi per azioni aggiuntive emesse dalla società a favore del socio. È una forma di capitalizzazione degli utili.

Tassazione dei dividendi

I dividendi percepiti da persone fisiche, non imprenditori, residenti in Italia, sono soggetti a una ritenuta a titolo di imposta pari al 26%.

Questa ritenuta, a titolo di imposta, si applica indipendentemente dal tipo di partecipazione, che sia qualificata o non qualificata.

È bene specificare che l’applicazione dell’aliquota al 26% avviene alla fonte da parte dell’intermediario residente. In questo senso il contribuente riceve già l’importo netto (salvo casi particolari).

Il contribuente pertanto non deve riportare tali redditi in dichiarazione a meno che non provengano da fonti estere senza intermediario residente.

Implicazioni fiscali dei dividendi esteri per le persone fisiche (e credito d’imposta)

Qualora la persona fisica sia residente in Italia ma i dividendi percepiti provengono da società estera, e siano già stati tassati all’estero, si configura un problema di doppia imposizione.

In questo caso il contribuente potrà chiedere un credito di imposta, se:

  • tra l’Italia e il paese estero esiste una Convenzione contro le doppie imposizioni
  • i dividendi non sono stati percepiti tramite intermediario residente
  • il credito è richiesto nei limiti dell’aliquota convenzionale prevista dalla Convenzione.

Con una recente pronuncia la Corte di Cassazione ha chiarito che in presenza di Convenzione contro le doppie imposizioni, il credito di imposta per le imposte estere può essere riconosciuto anche quando i dividendi sono tassati in Italia con imposta sostitutiva del 26%.

Il nodo della doppia tassazione

Come messo appena sopra in evidenza, quando una persona fisica residente riceve dividendi distribuiti da società estera potrebbe subire due tassazioni:

  • nel paese della fonte
  • in Italia (imposta sostitutiva del 26%).

Se lo stato estero applica un’imposta superiore a quella prevista dalla Convenzione contro le doppie imposizioni tra lo stato italiano e lo stato estero il contribuente potrà:

  • chiedere l’applicazione dell’aliquota convenzionale, se più favorevole, presentando apposita documentazione
  • subire l’intera aliquota e chiedere il rimborso per l’eccedenza.

In Italia il credito di imposta è riconosciuto entro i limiti dell’aliquota convenzionale.

Alcune domande e risposte sui dividendi

  • I dividendi incidono sull’ISEE?

Si i dividendi incidono sull’ISEE anche se soggetti a ritenuta di imposta.

  • Cosa succede se i dividendi sono percepiti tramite banca italiana?

La banca applicherà direttamente il 26% sul netto frontiera e non sarà necessario dichiararli

  • Cos’è l’aliquota convenzionale?

È l’aliquota prevista dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il paese estero (da cui vengono distribuiti i dividendi). Per applicarla occorre presentare apposita documentazione.

  • I dividendi vanno dichiarati?

Qualora i dividendi esteri sono percepiti senza intermediario il contribuente deve dichiararli nel quadro RM della dichiarazione e versare l’imposta al 26% tramite F24.

Domande frequenti su Dividendi: cosa sono e come funziona la tassazione

Cosa rappresentano i dividendi per gli azionisti?

I dividendi sono una forma di remunerazione per gli azionisti, proporzionale al capitale investito in azioni. In pratica, rappresentano una fonte di guadagno basata sulle quote azionarie possedute da ciascun socio.

La distribuzione dei dividendi è automatica e garantita?

No, la distribuzione dei dividendi non è garantita. Essa avviene solo se l'assemblea dei soci approva il bilancio di esercizio e delibera specificamente sulla distribuzione dei dividendi.

L'articolo menziona la tassazione dei dividendi esteri per le persone fisiche. Cosa implica questo?

L'articolo affronta le implicazioni fiscali relative ai dividendi provenienti da investimenti esteri per le persone fisiche. Viene inoltre menzionato il 'credito d'imposta', un meccanismo per mitigare la tassazione.

Cosa si intende per 'nodo della doppia tassazione' in relazione ai dividendi?

Il 'nodo della doppia tassazione' si riferisce alla potenziale tassazione dei profitti sia a livello aziendale che a livello di singolo azionista quando vengono distribuiti come dividendi. L'articolo ne discute le implicazioni.

L'articolo specifica se esistono diversi tipi di dividendi?

Sì, l'articolo include una sezione intitolata 'Che tipi di dividendi esistono?', suggerendo che verranno discussi diversi tipi di dividendi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Nicola Dimitri

Collaboratore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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