Per Enpap la vera sfida non è solo garantire la sostenibilità del sistema, ma aumentare l’adeguatezza delle pensioni. Un obiettivo che passa da scelte mirate su contribuzione e asset allocation, con una strategia di investimento orientata a rendimenti stabili e diversificazione. Lo ha detto a We Wealth Federico Conte, presidente di Enpap, sottolineando la necessità di rafforzare nel tempo le tutele previdenziali e il welfare degli iscritti.
Pensioni Enpap e sostenibilità: il nodo del tasso di sostituzione
Conte, in un contesto di forte cambiamento demografico e professionale, quali indicatori monitora oggi Enpap per garantire la sostenibilità previdenziale di lungo periodo?
In questo momento l’elemento di maggior interesse per Enpap è il tasso di sostituzione, ovvero il rapporto percentuale tra l’ultimo anno di reddito fatturato e il primo anno di pensione. Attualmente tale tasso si attesta intorno al 20%, il che significa che nonostante sia garantita la piena sostenibilità dell’Ente, in quanto il funding ratio – ovvero il rapporto tra il patrimonio e i contributi attualizzati a copertura delle obbligazioni future – è superiore al 100%, le pensioni sono troppo basse per assicurare una rendita adeguata agli iscritti che oggi versano solo il 10% di contributi sul fatturato. Per raggiungere anche l’adeguatezza serve da un lato innalzare la contribuzione e dall’altro aumentare il rendimento degli investimenti.
Strategia di investimento Enpap: focus su rendimenti e asset allocation
Come si è evoluta negli ultimi anni la strategia di investimento di Enpap? Quali asset class ritenete oggi più rilevanti e che ruolo continua a svolgere l’immobiliare nel portafoglio della Cassa?
In ambito immobiliare cerchiamo opportunità di investimento con rendimenti al di sopra del 7%, o in alternativa trophy asset, immobili di alto pregio in quartieri centrali, o negozi in strade rinomate. Tuttavia, proprio nell’ottica di un miglioramento dei rendimenti, l’ultima asset allocation ha previsto una riduzione dell’asset class dell’immobiliare in favore degli altri asset illiquidi, che oggi consideriamo la principale alternativa all’equity.
Obiettivi di rendimento Enpap: performance, rischio e tutela del capitale
Quali obiettivi di rendimento vi ponete nel medio-lungo periodo e come integrate sostenibilità, gestione del rischio e tutela del capitale degli iscritti?
Il nostro obiettivo è quello di garantire una performance del 2,6% al netto di tassazione e inflazione, che significa un rendimento lordo a mercato di oltre il 6%. Per farlo puntiamo a ottenere performance stabili e quanto più possibile decorrelate dal mercato. Questo vuol dire individuare per ogni asset class i migliori prodotti disponibili, analizzando attentamente gli strumenti e soprattutto i gestori, perché alla fine sono sempre le persone a fare la differenza. Cerchiamo infine di evitare i prodotti commerciali, focalizzando piuttosto l’attenzione sui prodotti di nicchia.
Futuro degli psicologi e previdenza: le sfide per Enpap
Guardando ai prossimi anni, quali sono le principali priorità di Enpap e le sfide più rilevanti per la professione degli psicologi?
Il fatturato degli iscritti è più che raddoppiato negli ultimi 6 anni, a indicare che la professione si è ormai affermata anche in Italia, al pari dei Paesi più sviluppati. Tuttavia il settore pubblico è rimasto molto indietro e, a fronte di una domanda in crescita da parte dei privati disposti a sostenere la spesa, non riesce ancora ad offrire servizi adeguati ai bisogni dei cittadini. Per Enpap la sfida più grande resta quella di continuare a garantire un sistema solido di tutele attraverso il welfare e, contestualmente, aumentare il tasso di sostituzione tramite l’incremento della contribuzione degli iscritti e delle performance degli investimenti.
(Articolo tratto dal magazine We Wealth N.87 di febbraio 2026)
ALTRE INTERVISTE A CASSE O ISTITUZIONALI
Per vedere altre interviste alle casse, leggere sotto.
Intervista a Massimo Garbari, presidente di Inarcassa
Intervista a Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare
Intervista a Antonio Buonfiglio direttore generale di Enasarco
Intervista a Stella Giovannoli, cio e cfo di Cassa Nazionale del Notariato (Cnn)
Intervista a Enrico Cibati, direttore investimenti di Cassa Forense
Intervista a Ferdinando Boccia, presidente della Cassa Dottori Commercialisti (Cdc)
Intervista a Giuseppe Santoro, presidente di Inarcassa

