Inarcassa, investimenti e private market: la linea di Garbari

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Foto in bianco e nero di Massimo Garbari, presidente di Inarcassa, su investimenti in private market e real estate.

Asset allocation, sostenibilità previdenziale e scelte di portafoglio: come evolve la gestione del patrimonio di ingegneri e architetti in un contesto demografico sempre più complesso. Intervista al presidente Massimo Garbari

Indice

Inarcassa riparte dalla solidità della governance, ma guarda avanti: più efficienza negli investimenti, maggiore capacità di operare nei private market e una relazione più stretta con i propri iscritti. Per il nuovo presidente Massimo Garbari, la sfida è doppia: da un lato rafforzare la gestione del patrimonio previdenziale in un contesto demografico sempre più complesso, dall’altro ripensare il ruolo dell’Ente come fornitore di servizi, mettendo al centro l’associato e la qualità del rapporto con la Cassa.

We Wealth lo ha intervistato per capire le priorità del suo mandato e come evolverà la strategia di investimento di Inarcassa.

Garbari, in un contesto di forte cambiamento demografico e professionale, quali sono oggi i principali indicatori che monitorate per garantire la sostenibilità previdenziale di lungo periodo?

Il calo atteso della popolazione e il suo progressivo invecchiamento determineranno effetti rilevanti sulla crescita economica e sulla sostenibilità dei sistemi previdenziali. In questo contesto, la platea di riferimento di Inarcassa, come quella delle altre Casse, sarà inevitabilmente interessata dai trend demografici nazionali, ma rifletterà anche gli andamenti di specifici settori di riferimento degli ingegneri e architetti liberi professionisti e l’evoluzione dei relativi corsi di laurea.

In ottica di asset allocation, quali asset class considera oggi più strategiche per un investitore previdenziale come Inarcassa?

La nostra governance prevede due strumenti di coordinamento tra i comparti liquidi e illiquidi: l’Asset allocation strategica (“Aas”) e la Direzione patrimonio. La priorità è mantenere un portafoglio bilanciato. Nell’Aas 2026 sono stati introdotti aggiustamenti mirati per cogliere le migliori opportunità di mercato, date le mutate condizioni economiche, mantenendo una particolare attenzione ai rischi attesi

In particolare:

  • obbligazionario: torna ad avere un ruolo centrale per la stabilità e la protezione del capitale, grazie a rendimenti più interessanti rispetto agli anni passati;
  • equity: resta strategico per la crescita di lungo periodo, ma con un approccio selettivo, privilegiando settori resilienti e sostenibili;
  • private market: continua a rappresentare una leva importante per diversificazione ed extra-rendimento, con attenzione alla qualità dei gestori;
  • infrastrutture: assumono un ruolo chiave per la natura difensiva e la capacità di generare flussi stabili, in particolare in ambiti legati alla transizione energetica e digitale.

Qual è oggi la vostra visione sull’immobiliare, tra rendimenti, rigenerazione urbana ed efficienza energetica?

L’immobiliare non ha dato i rendimenti sperati. Gli investimenti limitati che faremo saranno nella scia del “fly to quality” con riqualificazione degli immobili (soprattutto dal punto di vista Esg) e investimenti opportunistici.

Quali obiettivi di rendimento vi ponete nel medio-lungo periodo e come integrate sostenibilità e tutela del capitale degli iscritti?

L’obiettivo primario resta la tutela del capitale e la sostenibilità di lungo periodo, con rendimenti coerenti con il profilo previdenziale e il quadro regolamentare. In questo contesto, l’Aas deliberata per il 2026 punta a una performance gestionale del 4,6%, superiore all’inflazione e in linea con i benchmark di settore, integrando criteri Esg per generare valore sociale, senza compromettere la solidità finanziaria. Le leve principali sono: diversificazione tra asset liquidi e illiquidi e disciplina negli investimenti.

(Articolo tratto dal magazine We Wealth n. 86 di gennaio 2026)

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Domande frequenti su Inarcassa, investimenti e private market: la linea di Garbari

Quali sono le principali sfide che Inarcassa affronta per garantire la sostenibilità previdenziale a lungo termine?

Inarcassa deve rafforzare la gestione del patrimonio previdenziale in un contesto demografico complesso. Parallelamente, l'Ente deve ripensare il proprio ruolo come fornitore di servizi, ponendo l'associato al centro e migliorando la qualità dei servizi offerti.

In che modo Inarcassa intende migliorare l'efficienza degli investimenti e operare nei private market?

L'obiettivo è aumentare l'efficienza negli investimenti e sviluppare una maggiore capacità di operare nei private market. Questo mira a ottimizzare la gestione del patrimonio previdenziale.

Quali sono le priorità di Inarcassa riguardo alla relazione con i propri iscritti?

Inarcassa punta a una relazione più stretta con i propri iscritti, mettendo l'associato al centro delle proprie attività. L'obiettivo è migliorare la qualità dei servizi offerti agli iscritti.

Quali sono gli aspetti chiave della strategia di investimento di Inarcassa secondo il presidente Garbari?

La strategia di Inarcassa si basa sulla solidità della governance, con un focus su maggiore efficienza negli investimenti e una capacità accresciuta nei private market. L'obiettivo è garantire la sostenibilità previdenziale di lungo periodo.

Come si posiziona Inarcassa rispetto ai cambiamenti demografici e professionali nel contesto previdenziale?

Inarcassa riconosce un contesto di forte cambiamento demografico e professionale come una delle principali sfide. La gestione del patrimonio previdenziale deve essere rafforzata per affrontare queste dinamiche.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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