Dopo un 2025 segnato dalle operazioni straordinarie di Bending Spoons, il venture capital italiano torna su livelli più ordinari: nel primo trimestre del 2026, startup e scaleup di matrice italiana hanno raccolto oltre 816 milioni di euro attraverso 71 round. Da CamGraPhIC a Webidoo e Smartness, ecco alcune delle operazioni più interessanti di questo avvio d’anno.
Mercato VC Italia
Hanno raccolto 71 round per un totale di oltre 816 milioni di euro le startup e scaleup di matrice italiana nel primo trimestre 2026, segnando il ritorno alla normalità dopo la cifra monstre di 5,9 miliardi di euro raccolti nel 2025 per 293 round, in netto contrasto con i poco più di 1,7 miliardi di euro del 2024 per 287 round. Ricordiamo però che l’enorme crescita della raccolta di venture capital 2025 era quasi tutta da ascrivere ai round di Bending Spoons, che da sola lo scorso anno ha raccolto quasi 4,2 miliardi di euro tra equity e debito. I round più importnati del trimestre sono stati quelli di Axelera (250mln $), D-Orbit (110 mln euro), Rent2Cash (110 mln euro), newcleo (85 mln $) ed Eight Sleep (50 mln $).
CamGraPhIC
La startup con sede in Regno Unito a Cambridge, interamente controllata dall’italiana 2D Photonics spa e specializzata in interconnessioni ottiche basate sul grafene per sistemi di intelligenza artificiale e high-performance computing, ha ricevuto l’approvazione della Commissione Europea per un finanziamento pubblico da 211 milioni di euro erogato dallo Stato italiano. L’annuncio segue il round da 25 milioni di euro chiuso circa un anno fa da 2D Photonics, le cui risorse erano state tutte indirizzate a CamGraPhIC. Quel round era stato co-guidato da CDP Venture Capital sgr, dal NATO Innovation Fund, dal Sony Innovation Fund e dalla tedesca Join Capital, con la partecipazione di Bosch Ventures, Frontier IP Group e di Indaco Venture. Prima ancora, Frontier IP Group aveva finanziato CamGraPhIC con prestiti convertibili per circa 2,7 milioni di sterline, poi convertiti in equity al prezzo del round di Serie A.
Webidoo
La scaleup specializzata nella digital transformation delle pmi, ha chiuso un nuovo round di investimento da 25 milioni di dollari che è stato tutto sottoscritto al fondo Imprese per la Crescita 3 (IXC3), gestito da Azimut Libera Impresa sgr. Fondata nel 2017 da Giovanni Farese, Daniel Rota ed Egidio Murru, con questa operazione Webidoo supera i 30 milioni di dollari raccolti complessivamente. In precedenza, infatti, la società aveva incassato un round di serie A da 6 milioni di euro nel luglio del 2021 guidato dal fondo 8a+ Innovation gestito da 8a+ Investimenti sgr. A quel round aveva partecipato anche TIM Ventures, entrata nella compagine societaria con l’acquisizione di una quota azionaria e un conferimento proporzionale per seguire l’aumento di capitale promosso dal lead investor. La restante parte dei fondi era stata raccolta attraverso primari istituti di credito.
Smartness
La scaleup italiana nata nel 2020 in Trentino che sviluppa software basati sull’intelligenza artificiale per l’industria dell’ospitalità, ha chiuso un round Serie B da 47 milioni di euro, tra equity primaria, secondaria e una componente di debito, superando così i 60 milioni di raccolta. Il round è stato guidato da United Ventures e CDP Venture Capital, con la partecipazione di Partech, già lead investor del round di Serie A da 13 milioni chiuso a fine 2023, quando la società si chiamava ancora Smartpricing, nome mantenuto fino al 27 marzo 2025. In precedenza, nel 2021, la società aveva effettuato un altro round, raccogliendo un milione. Per il 2026, l’obiettivo dichiarato è triplicare il fatturato, sostenendo la crescita sia attraverso l’espansione organica sia tramite acquisizioni strategiche in Europa, ha dichiarato la società.
(Articolo tratto dal magazine n. 91 di giugno 2026 di We Wealth. . Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.)

