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Successione: il caso dell’imprenditore anziano con figlio non autosufficiente | WeWealth

Successione: il caso dell’imprenditore anziano con figlio non autosufficiente

Tempo di lettura: 3'
Un passaggio generazionale complesso, orchestrato da un cliente in età avanzata, proprietario sia di asset finanziari sia di un patrimonio immobiliare, sia delle partecipazioni di maggioranza in una società. La soluzione, illustrata da Guido de Vecchi, ad di Siref Fiduciaria (Gruppo Intesa Sanpaolo), passa attraverso l'istituto del trust

Fiduciarie e passaggi generazionali, un connubio che diventa sempre più forte per il particolare tessuto imprenditoriale italiano, illustra a We Wealth Guido de Vecchi, ad di Siref Fiduciaria (Gruppo Intesa Sanpaolo)


“Con circa il 25% delle imprese familiari sopra i 20 milioni di euro di fatturato e guidate da un imprenditore ultrasettantenne, quindi a scadenza successoria, è importante prendere in considerazione le prospettive delle successive generazioni. Accompagnare i potenziali eredi, anticipandone l’ingresso in azienda, diventa fondamentale ed è una delle strategie su cui punta Siref. Più del 30% delle imprese familiari italiane aveva, all’inizio del 2020, una struttura patrimoniale, reddituale e finanziaria inadeguata per affrontare la pandemia


Tra i punti più critici voglio sottolineare sia il rischio legato alla perdita del fondatore, laddove la strategia aziendale è plasmata e modellata a sua immagine che le difficoltà nel trasmettere il patrimonio culturale e strategico aziendale alle future generazioni spesso non formate a dovere per garantire la continuità aziendale. Critica anche la chiusura verso l’inserimento di nuovi talenti esterni capaci di amplificare la visione del fondatore. Tratto distintivo delle aziende familiari italiane è, infatti, la forte componente familiare nel management (circa il 66% in Italia contro un 10% in UK). Tutto ciò si riflette in una dispersione preoccupante del Made in Italy, con un previsto aumento di procedure liquidatorie o concorsuali nell’arco dei prossimi anni. Le imprese italiane, infatti, sono più piccole di quelle tedesche e francesi. Quelle con fatturato superiore a 1 miliardo di euro sono circa 250 mentre sono più di 300 in Francia e oltre 600 in Germania. La bassa propensione alle operazioni di M&A e all’apertura al mercato dei capitali sono alcune delle ragioni alla base di questa realtà.


Siref è un osservatorio privilegiato del mondo delle imprese familiari, con circa 50 anni di attività e più di 12 miliardi di euro di masse in amministrazione. Offre strategie per la protezione del patrimonio personale e aziendale attivando, ad esempio, la pianificazione della successione come un processo obbligato, strutturato in varie fasi e con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Inoltre facilita la gestione delle relazioni separando le questioni familiari e aziendali, con servizi personalizzati che tutelino le due sfere in modo da mitigare gli attriti interni”. 



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Più in dettaglio in che modo una fiduciaria può risolvere esigenze particolari di passaggi generazionali? “Prendiamo un caso concreto. Per rispondere alle esigenze di un cliente, proprietario sia di asset finanziari sia di immobili sia delle partecipazioni di maggioranza in una società, in età avanzata e con un figlio unico non autosufficiente, abbiamo istituito un trust a cui trasferire buona parte degli asset finanziari con l’indicazione che siano inizialmente conservati e valorizzati; successivamente, quando il cliente non sarà più in grado di badare a sé e al figlio, il trust avrà l’impegno di impiegare gli asset finanziari per garantire l’assistenza e per il mantenimento del tenore di vita. Al trust è stata trasferita anche la proprietà dell’immobile, con l’indicazione che sia adibita ad abitazione del figlio, una volta scomparso il padre. L’immobile resta così protetto dalle vicende personali del figlio e le incombenze di manutenzione vengono gestite dal trust, deresponsabilizzando il figlio. Inoltre, se nel frattempo la partecipazione nella società non è stata venduta, ne viene trasferita la proprietà al trust che avrà il compito di individuare il migliore acquirente, gestire la negoziazione della vendita, la redazione della contrattualistica ed incassare il ricavato da destinare a beneficio del figlio. Tutte le attività del trust sono esercitate da Siref Fiduciaria nel suo ruolo di trustee” conclude de Vecchi.


(Articolo tratto dal magazine We Wealth di febbraio 2023)

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