Lo stallo decisionale rappresenta una delle principali minacce alla stabilità e alla continuità delle imprese familiari e delle holding. La presenza di strutture proprietarie paritetiche, la compresenza di più rami familiari o la necessità di prendere decisioni strategiche in contesti caratterizzati da una forte carica emotiva espongono queste realtà a blocchi nella governance. In tale scenario, risulta particolarmente utile l’adozione di clausole antistallo conservative.
Clausole antistallo conservative: la soluzione giuridica per superare lo stallo decisionale
Le clausole antistallo conservative sono strumenti giuridici capaci di prevenire o gestire i conflitti senza modificare gli assetti proprietari. A differenza delle clausole dispositive – come le roulette russe, le ozpioni di put e call obbligatorie, ecc. – le clausole conservative non impongono l’uscita di un socio né l’ingresso di soggetti terzi, salvaguardando così l’unità familiare.
Clausola “cooling off”: cos’è e come funziona
Tra le clausole più significative si segnala il cooling off, che prevede una sospensione temporanea del processo decisionale. Si tratta di una pausa codificata, utile ad evitare decisioni affrettate nonché ad aprire uno spazio neutro per la riflessione e la mediazione. Può essere attivata, ad esempio, dopo un numero prestabilito di riunioni infruttuose, eventualmente accompagnata dal coinvolgimento di advisor indipendenti.
Clausola gin and tonic: il potere del dialogo tra soci nelle imprese familiari
Un secondo strumento, più informale ma non meno rilevante, è la cosiddetta clausola gin and tonic. Nata in ambito anglosassone, prevede un incontro obbligatorio, riservato e conviviale tra i soci coinvolti nel conflitto. L’obiettivo è chiaro, ovvero riportare la relazione su un piano personale, favorire il dialogo e ridurre la tensione. Un semplice confronto davanti a un caffè o a un aperitivo può, in alcuni casi, disinnescare situazioni critiche e aprire la strada a soluzioni condivise.
Meccanismi di escalation: una strategia progressiva per risolvere i conflitti
Queste clausole possono essere ulteriormente valorizzate all’interno di un meccanismo di escalation, una struttura a gradini che prevede un approccio progressivo al dissenso: si parte dalla pausa (cooling off), si passa per l’incontro informale (gin and tonic), si coinvolgono esperti esterni e, solo in ultima istanza, si ricorre a strumenti dispositivi.
Clausole antistallo e statuti societari: cosa dice la normativa
L’integrazione di questi strumenti nello statuto o nei patti parasociali è perfettamente compatibile con la normativa vigente, così come riconosciuto dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato (Massima n. 72) e dal Consiglio Nazionale del Notariato (Studio n. 123-2022/I). È però essenziale una progettazione attenta, che definisca tempi, ambiti di applicazione e soggetti coinvolti, evitando abusi o strumentalizzazioni

