Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”

3 MIN
Una persona in giacca e occhiali si appoggia a una ringhiera all'interno di un edificio moderno con un grande schermo e finestre ad arco sullo sfondo. L'immagine è in bianco e nero.

Piazza Meda ha raggiunto 1,21 miliardi di euro in termini di risultato netto. Si tratta del miglior risultato di sempre per il primo semestre. Decisivo il contributo di Anima. E intanto Credit Agricole sale al 20,1% del capitale

Indice

All’indomani dell’annuncio della salita di Credit Agricole al 20,1% del suo capitale, Giuseppe Castagna ha presentato i conti di Banco Bpm per il primo semestre 2025, con un utile netto da record.

In un contesto di perdurante incertezza economica e geopolitica, Piazza Meda ha presentato in data 5 agosto 2025 un risultato della gestione operativa di 1,677 miliardi di euro, in crescita del 15,2% rispetto ai 1,456 miliardi del primo semestre 2024. L’utile netto del primo semestre si attesta a 1,214 miliardi, con una crescita del 61,9% rispetto al 30 giugno 2024. La positività dei risultati si conferma anche senza considerare il gruppo Anima nel perimetro aziendale di consolidamento (inclusione avvenuta a partire dal secondo trimestre 2025).

Il perfezionamento dell’acquisizione di Anima Holding da parte di Banco Bpm Vita è avvenuto nel mese di aprile, con l’adesione di complessive n. 221.067.954 azioni, rappresentative del 67,976% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A., per un controvalore complessivo pari a 1,547 miliardi.

Pertanto, tenendo conto della partecipazione già detenuta (pari al 21,973%), il gruppo detiene complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell’89,949% del capitale sociale di Anima Holding. L’operazione si inserisce nel più ampio contesto del piano strategico del gruppo Banco Bpm, aggiornato in data 11 febbraio 2025 con un orizzonte triennale al 2027. Questo modello di crescita dei ricavi è fortemente incentrato sulle fabbriche prodotto.

Castagna, i numeri di Banco Bpm oltre l’utile netto

La raccolta diretta bancaria risulta pari a 134,9 miliardi di euro, in crescita sia rispetto al 31 dicembre 2024 (+2,2%) sia su base annua (+3,9%). Dal canto suo, la raccolta indiretta raggiunge i 275,4 miliardi, ovvero 119,3 miliardi senza considerare l’apporto del gruppo anima, con una crescita su basi omogenee di 3,1 miliardi rispetto al 31 dicembre 2024 e di 8,1 miliardi su base annua.

Per quanto riguarda la qualità del portafoglio, al 30 giugno 2025 l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi si è ulteriormente ridotta al 2,6% dal 2,8% del 31 dicembre 2024. L’indice di solidità patrimoniale si attesta al 13,32%. Nell’ambito della strategia di derisking, nel mese di marzo 2025 si è perfezionata un’operazione di dismissione del portafoglio leasing non performing della Banca, per un’esposizione lorda complessiva pari a circa € 340 milioni (c.d. Progetto Toledo), il cui costo era già stato addebitato nel conto economico dell’esercizio 2024.

L’assemblea dei soci ha approvato a larga maggioranza il bilancio di Banco Bpm SpA al 31 dicembre 2024. Il gruppo guidato da Giuseppe Castagna precisa inoltre che, “per quanto concerne l’offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da UniCredit sulla totalità delle azioni di Banco Bpm, il 22 luglio (la stessa) UniCredit ha annunciato il ritiro dell’offerta”.

La prevedibile evoluzione della gestione

Lo scenario per il 2025 è ancora caratterizzato da un’elevata incertezza del quadro geopolitico a causa dei conflitti in corso e dell’aggressiva e imprevedibile politica commerciale statunitense.

L’inflazione dell’area euro si è stabilizzata intorno al target della Bce, prevedendo per l’Italia nel 2025 un dato medio dell’indice dei prezzi al consumo all’1,7%. L’economia italiana, dopo un primo trimestre vivace, anche per l’anticipo delle importazioni Usa per evitare i dazi, nel 2° trimestre 2025 ha accusato un assestamento e per il 2025 è atteso un progresso del pil del +0,6%. La politica monetaria della Bce mantiene un’impostazione espansiva ma, dopo i quattro tagli da 25 punti base dei tassi ufficiali nel 1° semestre 2025, è probabile divenga meno proattiva, intervenendo con un solo ulteriore taglio entro la fine dell’anno (il tasso di riferimento sui depositi è atteso all’1,75% a fine 2025).

Sul fronte della raccolta diretta, lo stock è atteso sostanzialmente stabile. Nel complesso, la dinamica del margine di interesse è attesa risentire del progressivo allentamento della politica monetaria, i cui effetti è ipotizzabile saranno via via attenuati dalla prosecuzione delle azioni manageriali, in continuità con quanto avvenuto nel 2024 e nel primo semestre 2025.

In generale, afferma Giuseppe Castagna, i risultati del gruppo Bpm determinano una piena conferma della guidance di risultato netto per il 2025, pur considerando un ulteriore taglio dei tassi di interesse atteso entro la fine dell’esercizio.

Domande frequenti su Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”?

Quando si investe in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%” con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%” con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”?

I rischi associati a Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%” sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”?

Le prospettive future per Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%” sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%”?

La valutazione della performance degli investimenti in Castagna, Bpm: “Utile netto del Banco +62%” richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.