Bot nuova emissione in asta ad aprile: prenotazioni entro il 9

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Il Mef ha annunciato una nuova emissione di Bot a 12 mesi per un controvalore di 8 miliardi di euro: quanto può rendere

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Il ministero dell’Economia ha annunciato una nuova asta di Bot a 12 mesi per un controvalore di 8 miliardi di euro.
Per prenotare l’acquisto dei Buoni ordinari del Tesoro c’è tempo fino al 9 aprile; come di consueto, la richiesta può essere trasmessa presso gli sportelli bancari e postali, oppure tramite il proprio home banking, se abilitato alle funzionalità di trading.

Al momento il rendimento di mercato dei titoli di Stato italiani con un anno di scadenza è pari al 3,65% lordo; al netto della tassazione, questo si traduce in un rendimento netto del 3,19%. Questo valore può offrire un’indicazione di massima sul rendimento del nuovo Bot, anche se l’acquisto in emissione primaria presso il Tesoro non permette di conoscere in anticipo l’ammontare esatto, che sarà determinato dalla richiesta del mercato (una domanda più forte da parte degli investitori contribuirà a ridurre il rendimento offerto).

La funzione dei Bot in portafoglio


Il Buono ordinario del tesoro è un investimento a breve termine con un livello di rischio più contenuto rispetto ai Btp a lunga scadenza; la sua funzione in portafoglio è un po’ diversa perché, dal momento che le somme vengono recuperate nel giro di 12 mesi al massimo, il Bot rappresenta un’alternativa alla liquidità mantenuta sui conti bancari. La sua breve durata contribuisce a stabilizzare il suo valore di mercato, limitando l’incertezza riguardo al suo valore in caso di vendita anticipata. A differenza dei Btp, i Bot non pagano interessi periodici; invece, il loro rendimento è determinato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso, che avviene a parità (100). Questa caratteristica li rende titoli “a sconto”, dato che vengono acquistati ad un prezzo inferiore al loro valore nominale.


Per quanto riguarda la fiscalità, i rendimenti dei Bot e dei Btp sono soggetti ad una tassazione del 12,5%, un’aliquota più bassa rispetto a quella applicata ai conti deposito e ad altri investimenti diversi dai titoli di Stato e dai buoni fruttiferi, che è del 26%. Questo regime fiscale agevolato per i Bot va tenuto in considerazione quando si confrontano i rendimenti lordi di altre forme di investimento alternative. Tuttavia, è consigliabile considerare una diversificazione adeguata degli investimenti, includendo anche titoli diversi emessi dallo Stato italiano, specialmente se il proprio portafoglio ha già una forte esposizione ai Btp.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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