New York, la surreale città delle banane

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Comedian di Maurizio Cattelan. Una banana, tenuta insieme con del nastro adesivo, è sovrapposta allo skyline notturno di New York City, che mostra alti edifici e luci illuminate.

Si conclude oggi l’autunno newyorkese delle grandi case d’asta. Come sono andate le vendite agli incanti di Christie’s e Sotheby’s?

Indice

Si conclude oggi l’autunno newyorkese delle grandi case d’asta. Come sono andate le vendite agli incanti di Christie’s e Sotheby’s?

Aste New York, l’autunno di Sotheby’s e Christie’s

Sotheby’s: The Collection of Sydell Miller

A legacy of Beauty: The Collection of  Sydell Miller Evening Auction ha aperto le danze la sera di lunedì 18 novembre da Sotheby’s, raggiungendo un totale di 215,9 milioni di dollari per 25 lotti offerti. Miller, defunta lo scorso febbraio, era un’imprenditrice americana nel campo beauty e un’appassionata collezionista d’arte moderna. La sua casa di Palm Beach ospitava infatti diverse opere dei maestri del ventesimo secolo quali Claude Monet, Pablo Picasso, Wassily Kandinksy, Henry Moore, Yves Klein e François-Xavier Lalanne.

Il top lot della serata (in qualche modo anticipato) è stato il quadro Nymphéas (1914-1917) di Claude Monet, uno degli ultimi realizzati dal pittore nello studio di Giverny, venduto ad un compratore asiatico per 59 milioni di dollari (in linea con la stima d’asta). Buoni sono stati anche i risultati di La Statuaire (1925) di Pablo Picasso (aggiudicata per 24,8 milioni di dollari e comprata nel 1999 da Sydell per 11,8 milioni di dollari, sempre da Sotheby’s), Weisses Oval (1921) di Wassily Kandinsky (battuto per 21,6 milioni, leggermente al di sopra della stima d’asta), Relief Éponge bleu sans titre, RE28 (1961) (comprato per 14,2 milioni di dollari dal mercante d’arte Andrew Fabricant) ed infine Jeune fille en robe rose (1942), combattuto quadro di Henri Matisse venduto per 9,7 milioni di dollari. La vendita della collezione Miller si è poi conclusa con la Day Auction del 19 novembre, che ha registrato 11,6 milioni di dollari focalizzandosi sulle arti decorative.


Dipinto raffigurante uno stagno con ninfee verdi e ninfee bianche che galleggiano su una superficie blu serena, che riflette lo stile impressionista.
Claude Monet, Nymphéas (1914-1917). Courtesy Sotheby’s

“The world has gone Bananas”: Contemporary e Modern Auctions

La vera star della settimana newyorkese di Sotheby’s è stata però Comedian (2019) di Maurizio Cattelan, parte del catalogo della The Now and Contemporary Evening Auction del 20 novembre. “The world has gone bananas” sembra qui uno dei commenti più azzeccati: Comedian è stata infatti comprata per 6,2 milioni di dollari (contro una stima d’asta compresa tra 1 e 1,5 milioni) da Justin Sun, re delle criptovalute (che infatti ha pagato l’opera proprio con questo mezzo).


L'immagine è divisa in due: sulla sinistra, una banana alla Maurizio Cattelan è attaccata con del nastro adesivo a un muro bianco; sulla destra, una persona con una giacca blu sorride con una mano appoggiata sulla guancia su uno sfondo scuro.
Maurizio Cattelan, Comedian (2019) e l’acquirente Justin Sun. Courtesy Sotheby’s

La Contemporary Evening Auction ha realizzato un totale di 112,2 milioni di dollari su 40 lotti offerti, portando a Sotheby’s una cifra comunque inferiore rispetto ai 250,5 milioni realizzati dalla stessa asta lo scorso anno. La Modern Evening e la Modern Day Auction non hanno invece raggiunto i risultati sperati. L’asta serale, tenutasi il 18 novembre subito dopo quella dedicata alla collezione di Sydell Miller, ha raccolto 92,9 milioni di dollari con 7 invenduti su un totale di 31 (la Modern Day Auction ha invece totalizzato 36,2 milioni). Nonostante il top lot della serata sia stato la scultura Buste (Tête tranchante) (Diego), creata nel 1954 da Alberto Giacometti e aggiudicata per 13,2 milioni di dollari dalla Fondazione Harry Frank Guggenheim (contro una stima compresa tra i 10 e i 15), il lotto più acclamato in sala è stata La Grande Dame (The Cat Woman). L’opera, realizzata nel 1951 in Messico da Leonora Carrington e avente a tema il ciclo della vita ed antiche simbologie, ha battuto il record di statua surrealista più cara mai venduta (agli incanti è stata poi aggiudicato anche Temple of the World, comprato per 4,5 milioni di dollari e dipinto dall’artista nel 1954). 


Una scultura alta e astratta raffigurante una figura umanoide con arti allungati e una maschera simile a un volto. Il corpo è decorato con disegni intricati e colorati, raffiguranti vari simboli e scene. La figura si trova su una piccola piattaforma.
Leonora Carrington, La Grande Dame (The Cat Woman) (1951). Courtesy Sotheby’s

Christie’s: The Collection of Mica Ertegun

Christie’s, dal canto suo, non è stata da meno. Tra il 19 e il 20 Novembre, la casa d’aste ha offerto infatti in sala The Collection of Mica Ertegun, suddividendola in due parti. Mica, interior designer e filantropa, ha collezionato negli anni importanti opere di arte moderna e contemporanea, quali lavori di Joan Miró, David Hockney, Ed Ruscha e René Magritte. Il combinato delle due aste The Collection of Mica Ertegun Part I e Part II ha totalizzato 188,9 milioni di dollari (di cui 183,9 milioni la prima, e 5 milioni la seconda) su 63 lotti offerti.

Il top lot assoluto è stato il decantato quadro di L’empire des lumières (1954) di René Magritte, una delle 17 versioni create ad olio dall’artista tra il 1949 e il 1964. Il dipinto, venduto per 121,1 milioni di dollari (contro una stima non dichiarata di 95 milioni) ha segnato un nuovo record di vendita per l’artista, battendo quello realizzata da Sotheby’s nel 2022 (che aveva raggiunto 79,8 milioni di dollari per una versione del quadro creata nel 1961). Buona è stata anche la vendita di La Cour d’Amour (1960) sempre di Magritte, aggiudicato per 10,5 milioni di dollari contro una stima d’asta compresa tra i 9 e i 12 milioni, e quella di Still Life on a Glass Table (1971), opera di David Hockney battuta per 19 milioni di dollari. 


Due individui che indossano maschere e guanti tengono in mano un grande dipinto incorniciato che ricorda Magritte, raffigurante una casa al tramonto nascosta dagli alberi, con una finestra illuminata. Come curatori di un raro disco, sistemano delicatamente l'opera d'arte contro un muro bianco immacolato.
René Magritte, L’empire des lumières (1954). Courtesy Sotheby’s

21st Century Evening Sale e Impressionisti

La 21st Century Evening Sale, tenutasi la sera del 21 novembre a Rockefeller Center, ha realizzato un totale di 106,5 milioni di dollari (a cui andrà poi ad aggiungersi il risultato della Post-War and Contemporary Art Day Sale del 22 novembre). Tra i 42 lotti creati tra il ventesimo e il ventunesimo secolo, il pezzo più ricercato è stato Untitled (1982) di Jean-Michel Basquiat, battuto per 22,9 milioni di dollari (rimanendo comunque nel range stimato tra i 20 e i 30 milioni). Buone sono state anche le vendite di Pumpkin (2022) di Yayoi Kusama per 6,8 milioni di dollari e dell’incantevole quadro blu The Butcher and the Policeman (2013) di Cecily Brown per 5,9 milioni di dollari (con stima d’asta compresa tra i 4 e i 6 milioni). 


Un dipinto espressionista astratto incorniciato raffigura una figura con un volto scheletrico e una testa appuntita, utilizzando colori vivaci e linee audaci. L'opera d'arte incorpora strati di scarabocchi e forme su uno sfondo bianco strutturato.
Jean-Michel Basquiat, Untitled (1982). Courtesy Christie’s Images Ltd

Christie’s ha concentrato parte delle proprie forze anche su due aste dedicate agli impressionisti: la Impressionist and Modern Works on Paper e la Impressionist and Modern Art Day Sale (tenutesi il 20 novembre). Se la Modern Works on Paper ha totalizzato 7,3 milioni di dollari, la Impressionist and Modern Art Day Sale si è difesa con 18,3 milioni su 123 lotti offerti. L’opera più cara dell’intera asta è stata qui Baiser, grand modèle (1882) di Auguste Rodin, aggiudicata per 3,4 milioni di dollari (contro una stima d’asta compresa tra i 3 e i 5 milioni). 


Una scultura in bronzo scuro di due figure che si abbracciano e si baciano, sedute su una base strutturata. Le figure sono intrecciate, trasmettendo un senso di passione e intimità. L'opera d'arte è esposta su un pavimento in legno su uno sfondo semplice.
Auguste Rodin, Baiser, grand modèle (1882). Courtesy Christie’s Images Ltd

di Alice Trioschi

Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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