Magritte fa record assoluto e illumina NYC con “L’Impero delle luci”

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Un banditore di Christie's è in piena azione, mentre supervisiona un'asta movimentata. Uno schermo mostra il dipinto di René Magritte "L'empire des lumières" con un prezzo di partenza di 105.000.000 di USD. Il pubblico tiene in mano i telefoni, catturando il momento.

Christie’s eclissa il risultato ottenuto da Sotheby’s nel 2022 con “l’Empire des lumières”: un’altra versione dell’enigmatico dipinto raggiunge il club delle opere che hanno superato i 100 milioni di dollari di quotazione in asta. E diventa la più costosa opera surrealista

Indice

Ha stabilito un nuovo record fra le opere surrealiste battendo se stesso, René Magritte. Una delle versioni del suo Empire des Lumièrs del 1954 ha decisamente illuminato la serata di New York dal rostro di Christie’s, il 19 novembre 2024. E dopo una battaglia la cui durata ha sfiorato i 10 minuti, ha cambiato proprietario per 121.160.000 dollari (incluse le commissioni). Si tratta del prezzo più alto mai pagato per un’opera del pittore belga e in generale per una surrealista. Il record precedente apparteneva a Sotheby’s, che ne aveva piazzata un’altra versione nel marzo 2022 a Londra per 79,4 milioni di dollari. L’artista aveva dato vita a ben 17 “Imperi delle luci”. Un soggetto familiare eppure sconcertante, che accosta nello stesso momento la notte e il giorno. Le abitazioni appaiono infatti immerse in una tranquilla oscurità serale, ma se si alza lo sguardo, si noterà che il cielo è diurno.


Un dipinto surreale che ricorda Magritte, raffigurante una casa al tramonto con persiane verdi e una finestra illuminata. Un grande albero proietta un'ombra, mentre un lampione luminoso si erge di fronte. Uno stagno immobile cattura la scena come un giradischi che tiene la sua melodia, sotto soffici nuvole che riempiono il cielo.

Perché L’Empires des lumières di Magritte ha fatto record?

Oltre a alla provenienza – l’opera apparteneva alla prestigiosa collezione della designer, collezionista e filantropa Mica Ertegunil dipinto è considerato il più bello della serie, essendo anche l’unico che presenta uno specchio d’acqua, elemento che ne accresce l’aura misteriosa. Il nuovo risultato riscrive la classifica delle quotazioni del pittore belga.

La classifica dei Magritte più costosi di sempre


Cinque. A la rencontre du plaisir, 1962, 24,6 milioni

Una persona in giacca e bombetta è in piedi nell'oscurità, come se uscisse da un dipinto di Magritte, di fronte a una luna piena luminosa contro un cielo notturno nuvoloso. Alberi in silhouette si stagliano in lontananza, mentre una tenda rossa incornicia parzialmente questa scena enigmatica sulla sinistra.

Quattro. Le principe du plaisir, 1937, 26,8 milioni 

Un dipinto surreale ritrae una persona in completo seduta a un tavolo, con la testa oscurata da un alone di luce intensa. Una mano è appoggiata vicino a una roccia, evocando le qualità misteriose e oniriche simili a un enigmatico disco che gira silenziosamente nell'immobilità.

Tre. Empire des lumières, 1951, 42,2 milioni

Un dipinto surreale evoca lo spirito di Magritte con un cielo azzurro limpido punteggiato da nuvole sparse. In primo piano, un albero alto si erge accanto a una casa scarsamente illuminata con finestre luminose, incorniciata da sagome scure di alberi e una grande roccia, come se catturasse il tranquillo ricordo della natura.

Due. Empire des lumières, 1961, 79,3 milioni

Due individui che indossano maschere e guanti tengono in mano un grande dipinto incorniciato che ricorda Magritte, raffigurante una casa al tramonto nascosta dagli alberi, con una finestra illuminata. Come curatori di un raro disco, sistemano delicatamente l'opera d'arte contro un muro bianco immacolato.

Uno. Empire des Lumières, 1957, 121,1 milioni

Elegante soggiorno con divano bianco, tavolino da caffè in legno e mobiletto decorato. Alte palme artificiali fiancheggiano le finestre con tende bianche. Un grande dipinto paesaggistico incorniciato è appeso alla parete, esaltando l'arredamento classico, come un quadro riportato in vita da dettagli vibranti.

Il podio è tutto un “impero delle luci”. Che sia il quadro più amato di sempre?

La pregiatissima collezione di Mica Ertegun comprendeva arredi, gioielli e altre seminali opere d’arte di Joan Miró, David Hockney e Ed Ruscha. Una parte dei proventi della vendita è destinata a iniziative filantropiche. Fra le numerose attività filantropiche messe in atto in vita, la signora Ertegun ha sostenuto il Graduate Scholarship Programme in the Humanities dell’Università di Oxford, il Jazz al Lincoln Center, il World Monument Fund.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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