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Finest & Rarest Wine di Christie's: un calice di Petrus, s'il vous plaît

22 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • La vendita dei vini di pregio si fa sempre più strada anche al vertice delle migliori aste mondiali

  • La forza dei vini francesi d’annata

I collezionisti sono accorsi da ogni parte del mondo, anche in via telematica, per l’ultima Finest & Rarest Wine Sale di Christie’s. Le vincitrici sono state a pari merito due bottiglie del 1989 e 1990

Dal virtuale al reale. Nel caso di Christie’s è stato così: la sua prima asta fisica dedicata ai vini di pregio si è infatti tenuta solo nel giugno di quest’anno, a New York. E la Finest & Rarest Wine appena tenutasi a Ginevra indica che il mondo reale è stato apprezzato… Eccome. Due giorni prima che si tenesse l’asta dello splendido diamante rosa dei record The Winston Pink Legacy, sempre Christie’s Ginevra batteva con una certa soddisfazione vini e spiriti da collezione. Il giorno era l’11 novembre 2018, e l’asta era la Finest & Rarest Wine appunto. L’incasso totale, pari a 2.520.540 euro (o 2.859.324 dollari), rappresenta percentuali di vendita che sono il 95% del valore e l’87% dei lotti.

L’asta ginevrina porta a 7.165.680 di franchi il ricavo annuale della casa per quanto riguarda i vini vintage. Le percentuali di vendita annuali per valore e per lotto sono invece del 97% e del 91% rispettivamente. Il risultato migliore degli ultimi cinque anni, e in linea con il Knight Frank Luxury Investment Index, che vede i vini di lusso sul podio dei rendimenti tanto a un anno che a dieci. I collezionisti si sono fatti avanti da ogni parte del globo, anche grazie alla comodita del canale telematico: il 40% dei lotti è stato infatti venduto online.

I vini vincitori

Non è certo un caso che re della vendita sia stato il Petrus, il vino più caro dell’intero comprensorio di Bordeaux. La bottiglia infatti, sia per l’annata del 1989 che per quella del 1990 ha ottenuto ben 47.368 euro (53.711 dollari). Prezzo giustificato oltre che dai decenni di sapiente maturazione, anche dalla rarità della bottiglia. Si tratta infatti di due delle pochissime bottiglie imperial in circolazione di queste annate, messe in vendita molto raramente. Il Petrus nasce già estremamente costoso. E il suo valore è destinato ad aumentare negli anni. Il segreto del Domaine Petrus sta nel connubio felice fra un terroir unico e il perfezionismo infuso in ogni singolo passaggio produttivo.

Christie’s ha visto una crescita robusta della vendita degli champagne d’annata. I collezionisti cercano specialità come il Krug Clos d’Ambonnay del 1995, che è stato venduto per 13.681 euro. La sezione Madeira è stata invece capitanata dal Companhia Vinicola da Madeira, Terrantez 1795, che ha incassato [anch’esso] 13.681 euro, ottenendo così cinque volte la sua quotazione di base e sottolineando la leadership di mercato di Christie’s in questo campo
BY Edwin Vos, capo delle Wine Sales per l’Europa continentale

Si segnalano poi i 33.670 euro di una cassa di Tâche 1969 dal celeberrimo Domaine de la Romanée-Conti, stabilendo così un nuovo record nella categoria per Christie’s. Una curiosità: fu proprio da Christie’s che questo lotto venne acquistato nel 1976. Da allora, è stato uno dei più ricercati fra i La Tâche vintage da collezione.

Possibile che mai nessuno brindi?

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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