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Cresce l’interesse dei millennials per le assicurazioni vita

Cresce l’interesse dei millennials per le assicurazioni vita

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Livia Caivano
Livia Caivano

19 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • I Millennials costituiscono oggi meno del 25% del mercato assicurativo, ma arriveranno al 45% entro il 2030 ed al 75% entro il 2040

     

  • Le rilevanze della ricerca dicono che un cambiamento importante è in atto 

Secondo l’Italian Insurtech Association la pandemia covid ha modificato la percezione del comparto assicurativo per la maggior parte dei giovani: tra i nuovi macro-trend una crescente domanda per assicurazioni Vita, Salute e Protezione Reddito e la richiesta di prodotti più semplici e intuitivi

L’emergenza sanitaria ed economica innescata dalla pandemia di covid-19 ha accentuato le preoccupazione della generazione millennials: questa evoluzione si è tradotta negli ultimi mesi in una maggiore ricerca di soluzioni per bisogni primari e di protezione e, quindi, per prodotti assicurativi Salute e Vita.

 

 

A riportarlo, una ricerca dell’Italian Insurtech Association sulla relazione tra millenials e assicurazioni nel post-coronavirus: in che modo la disruption innescata dalla crisi sanitaria sta cambiando aspettative e interazioni con il settore? Prima del Coronavirus solo il 22% degli over-23 aveva comprato un’assicurazione non RC Auto, ma oggi oltre la metà di loro (53%) ha cambiato idea e l’acquisterebbe. Un dato non collegato strettamente alla sfera sanitaria ma che rende l’idea di come i giovani sentano il bisogno di sentirsi più protetti. La pandemia ha infatti modificato la percezione verso il comparto assicurativo per la maggior parte dei giovani (54%).

Il sondaggio, condotto su un campione di mille italiani nati tra il 1982 e il 1997, è stato realizzato con la collaborazione di Yolo, ed evidenzia diversi trend: una crescente domanda per le assicurazioni Vita, Salute e Protezione Reddito, ma anche a livello operativo, la richiesta da parte delle generazioni più giovani di prodotti semplici e intuitivi, con un buon rapporto qualità-prezzo.La crisi ha rafforzato nei millennials il senso di solidarietà e di appartenenza ad una comunità (locale, nazionale, generazionale), mettendo in luce un dato in parziale controtendenza rispetto al luogo comune che vede la Avocado Toast Generazione focalizzarsi solo sulla sfera individuale. Questi nuovi dati sembrano dimostrare un nuovo approccio del consumatore under40, che chiede prodotti che lo aiutino a vivere meglio e a sentirsi parte di una comunità.

La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di non avere dimestichezza con il mondo assicurativo, ma di essere disposta a dare fiducia a compagnie pronte a soddisfare i propri bisogni. Anche dal punto di vista degli acquisti assicurativi i millennials seguono logiche piuttosto tradizionali: al primo posto troviamo l’RC Auto (63% nella fascia 23-30 anni e 82% tra i 30 e i 38), seguita da prodotti Danni non Auto, come le polizze Casa (9% nel primo gruppo, 17% nel secondo).

Le caratteristiche maggiormente valutate nel processo di acquisto sono prezzo (75%) e chiarezza del prodotto (58%), ma anche semplicità (21%) e processo di acquisto intuitivo (11%). Al primo posto, invece, tra gli elementi che allontanerebbero questa generazione dal comprare un’assicurazione c’è un linguaggio poco chiaro (70%) e la paura di incappare in frodi (55%). Il 34% ammette di non sapere dove comprare i prodotti, mentre il 25% non ne comprende il valore.

Interessanti infine le risposte sulle caratteristiche che una compagnia assicurativa ideale dovrebbe avere: per il 59% degli intervistati questa dovrebbe essere affidabile, mentre per il 52% online/mobile e per il 44%tecnologica e veloce.

 

Livia Caivano
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