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Italia, patrimoniale sempre più vicina

Italia, patrimoniale sempre più vicina

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

10 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La proposta prevede un contributo da parte di chi ha un reddito superiore agli 80.000. La somma da versare diventerà maggior più ci si avvicina a redditi superiori al milione

  • Secondo diversi esperti del mondo fiscale questa mossa da parte del Pd è inconcepibile, soprattutto visto il momento economico che si sta affrontando

Arriva la proposta di un contributo sociale sui redditi più alti, da parte del Pd. Si parla dunque di una patrimoniale che secondo il partito democratico ha l’obiettivo di aiutare le fasce più povere della popolazione

Patrimoniale sempre più vicina. Il gruppo del Pd della Camera ha infatti proposto un contributo di solidarietà, patrimoniale, a carico dei redditi più alti per il 2020 e il 2021. I cittadini che hanno redditi superiori agli 80.000 dovranno dunque versare un contributo a favore delle fasce più povere della popolazione.

“La somma versata, rispettando i criteri di progressività sancita dalla nostra Costituzione, sarà deducibile e partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superi al milione” si legge dalla nota del Pd. Da questa manovra si attende un gettito di 1,3 miliardi annui. “La crisi economica determinata dalla pandemia ha fatto emergere e accentuato situazioni di povertà – continuano Graziano Delrio, capogruppo democratico alla Camera, e Fabio Malilli, capogruppo in commissione bilancio- Ci sono famiglie che in questi giorni non ha risorse sufficienti per provvedere all’acquisto nemmeno dei beni di prima necessità: c’è un rischio povertà per un ulteriore milione di bambini. Un grande Paese solidare come l’Italia non può non porsi il tema di come le classi dirigenti e coloro che dispongono di redditi elevati debbano essere chiamati a contribuire a favore di chi non ce la fa” concludono i due capogruppo.

La proposta è dunque quella di voler introdurre nel provvedimento che sta arrivando alla Camera anche un contributo di solidarietà, patrimoniale, a carico dei redditi più alti, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o che si trovano in situazioni gravi per la perdita completa del reddito, come i giovani lavoratori autonomi.

Sentiti alcuni avvocati fiscali esperti sul tema i commenti sono unanimi: la proposta avanzata dal Pd è folle. In questo momento di crisi sanitaria e forte difficoltà economica si dovrebbe far di tutto tranne che introdurre nuove tasse. Per cercare di rilanciare un’economia, quelle italiana che già non partiva da una base solida, ci vogliono incentivi agli investimenti e detassazione. Questo proposta, se approvata, non porterà benefici al sistema Italia, anzi contribuirà ad indebolirla ulteriormente. Da ricordare inoltre come nel nostro Paese ci sia già una tassazione pari al 42% e che in questo momento serve liquidità al sistema e non tasse.

Giorgia Pacione Di Bello
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