Aipb, masse ferme nel private banking e pesante effetto mercato nel primo trimestre 2026

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Il mercato servito del pb chiude i primi tre mesi dell’anno con aum a 1.412 miliardi di euro, stabili rispetto a fine 2025. Pesa l’avvio d’anno, segnato dalla volatilità, che si traduce in un pesante effetto mercato. Rispetto a marzo 2025, tuttavia, le masse risultano cresciute del 9,6%, confermando la solidità del settore. Il presidente di Aipb Ragaini: «Dopo un 2025 record, era ragionevole attendersi un avvio meno lineare»

Indice

Il mercato servito del private banking mostra masse pari a 1.412 miliardi di euro, in sostanza stabili rispetto a fine 2025. La variazione trimestrale, pari al -0,2%, incorpora un effetto mercato negativo di 25 miliardi di euro, generato in una fase di volatilità finanziaria, rendimenti governativi in rialzo e rinnovate pressioni sui prezzi energetici. Nello stesso trimestre tuttavia, la raccolta netta raggiunge 17 miliardi di euro, il valore più elevato degli ultimi dodici mesi. Sono i dati aggiornati dal Centro Studi dell’Associazione Italiana Private Banking (Aipb), sulla base dei dati del primo trimestre 2026 (campione: 40 operatori private soci).

L’effetto mercato ha pesato sulle masse Aipb

Già a gennaio, l’azione statunitense in Venezuela aveva riportato l’attenzione dei mercati sul rischio geopolitico. Poi l’escalation in Medio Oriente, l’attacco all’Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno esteso le preoccupazioni alle rotte energetiche e commerciali internazionali. Il rialzo dei prezzi dell’energia ha riaperto il rischio di nuove pressioni inflazionistiche proprio mentre l’economia globale stava entrando in una fase di normalizzazione su ritmi più moderati.

«I dati del primo trimestre si inseriscono in un 2026 che sapevamo essere più complicato. Dopo un 2025 record, era ragionevole attendersi un avvio meno lineare, soprattutto in un contesto segnato da crescita più debole, shock energetici, tensioni geopolitiche e banche centrali più prudenti», afferma Andrea Ragaini, presidente di AIPB (in foto). Ma in ogni caso, «il dato più rilevante resta la raccolta. È un elemento importante e conferma che nelle fasi in cui i mercati hanno generato effetti negativi sugli stock di ricchezza, le famiglie private hanno continuato ad affidare nuovi patrimoni agli operatori specializzati. È proprio in queste fasi storiche che la consulenza professionale conferma il proprio valore, aiutando gli investitori a orientarsi in un quadro meno prevedibile e a mantenere equilibrio, metodo e una visione di medio periodo. Ed ormai l’incertezza non è più un fenomeno occasionale ma è parte integrante di una nuova “era”».

Ma la raccolta è rimasta positiva anche nel vecchio scenario

Nel primo trimestre del 2026 è cambiata la dinamica rispetto al 2025: raccolta forte, effetto mercato negativo. Su base annua, il settore conserva comunque una crescita significativa: rispetto a marzo 2025, le masse aumentano del +9,6%. Il dato conferma che il private banking entra nella nuova fase con masse elevate, flussi positivi e una relazione stabile con la clientela. Con gli accordi Usa-Iran, lo scenario dovrebbe tornare positivo.

I portafogli sono più selettivi

L’evoluzione dei portafogli private nel primo trimestre 2026 conferma che la fase attuale non sta producendo un ritorno generalizzato alla liquidità. I dati di Aipb raccontano di una clientela più selettiva, che resta investita in portafogli articolati, dove convivono ricerca di rendimento, protezione e diversificazione.

Il comparto amministrato registra una lieve flessione in termini di masse (-0,5%) ed è quello che risente maggiormente dell’andamento negativo dei mercati: dei -25 miliardi complessivi di effetto mercato del trimestre, circa -15 miliardi riguardano infatti l’amministrato. Allo stesso tempo, però, è anche il comparto che attrae più nuova raccolta, pari a 10,5 miliardi di euro. In un contesto di rendimenti governativi ancora interessanti e di banche centrali più caute, la domanda di cedole e strumenti obbligazionari continua a orientare una parte significativa delle scelte di investimento. Dopo il forte interesse osservato negli ultimi anni per i titoli di Stato e per le emissioni retail del Tesoro, l’obbligazionario resta un punto di riferimento per la costruzione dei portafogli.

Accanto alla tenuta della componente obbligazionaria, la componente azionaria registra una flessione di -6,8 miliardi di euro, riflettendo il ritorno della volatilità, il peggioramento del clima di fiducia e i dubbi sulle prospettive di crescita. Dopo un 2025 favorevole per molte aree del mercato, anche grazie al contributo della tecnologia e dei temi legati all’intelligenza artificiale, l’avvio del 2026 ha riportato maggiore prudenza nell’esposizione azionaria.

Domande frequenti su Aipb, masse ferme nel private banking e pesante effetto mercato nel primo trimestre 2026

Qual è stato l'ammontare totale delle masse gestite nel private banking nel primo trimestre del 2026 e come si confronta con la fine del 2025?

Nel primo trimestre del 2026, le masse gestite nel private banking si sono attestate a 1.412 miliardi di euro, risultando sostanzialmente stabili rispetto alla fine del 2025. La variazione trimestrale è stata minima, pari a un -0,2%.

Quale fattore ha influenzato negativamente le masse nel private banking durante il primo trimestre del 2026?

L'effetto mercato ha pesato negativamente sulle masse del private banking nel primo trimestre del 2026, causando una riduzione di 25 miliardi di euro. Questo è stato attribuito alla volatilità finanziaria, all'aumento dei rendimenti governativi e alle pressioni sui prezzi energetici.

Nonostante l'effetto mercato negativo, come si è comportata la raccolta netta nel private banking nel primo trimestre del 2026?

Nonostante l'impatto negativo dell'effetto mercato, la raccolta netta nel private banking ha registrato un risultato positivo nel primo trimestre del 2026. Ha raggiunto i 17 miliardi di euro, segnando il valore più elevato degli ultimi dodici mesi.

Quali sono le cause principali dell'effetto mercato negativo che ha inciso sulle masse del private banking nel primo trimestre del 2026?

L'effetto mercato negativo è stato generato da una fase di volatilità finanziaria, un rialzo dei rendimenti governativi e rinnovate pressioni sui prezzi energetici. Questi fattori hanno contribuito a una diminuzione delle masse gestite.

Come si posiziona la raccolta netta del primo trimestre 2026 rispetto ai periodi precedenti?

La raccolta netta del primo trimestre 2026, pari a 17 miliardi di euro, rappresenta il valore più alto degli ultimi dodici mesi. Questo indica una performance positiva della raccolta anche in uno scenario di mercato complesso.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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