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Tre idee per una finanza smart

Tre idee per una finanza smart

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

22 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Euclidea: il servizio deve andare incontro alle esigenze di approccio dei trentenni di oggi, in particolare quando si parla di investimenti finanziari

  • Yolo: non sono solo i millennial a mostrare nuove esigenze, ma tutti i nuovi consumatori digitali che decidono di essere sul mercato

  • Satispay: l’obiettivo? Vivere senza contante, vedendosi accettati pagamenti elettronici anche di piccoli importi (il caffè al bar, il giornale all’edicola…) o potendo dividere il conto al ristorante girando direttamente l’importo da saldare ai propri amici

Non solo innovazione tecnologica. Nel futuro prossimo di player finanziari grandi e piccoli vi sono obiettivi ambiziosi, che aspirano ad un fine più alto: fornire soluzioni in linea con le esigenze di prodotto, canale ed esperienza dei millennial. Ma non solo

I “must have” della generazione z

L’88% dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni utilizza carte elettroniche per effettuare i propri pagamenti, con una preferenza per il canale online legata principalmente all’offerta di prodotti a costi più contenuti. È quanto emerso da un’indagine realizzata da Bva-Doxa per Visa, in collaborazione con Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e il risparmio) su un campione di circa 500 ragazzi italiani.

Sono sufficienti tre soli ingredienti per dar vita alla dematerializzazione degli acquisti: uno smartphone, una carta prepagata ed una piattaforma e-commerce. Nonostante questo, tuttavia, il 35% degli interpellati percepisce il denaro contante come fonte di sicurezza, un mezzo “piacevole” da utilizzare per il 34% del campione. La ragione è duplice: concretezza dell’acquisto da un lato, maggiore percezione di controllo delle uscite dall’altro.

Parallelamente, l’utilizzo di carte elettroniche (prevalentemente di debito) tende a fare sentire più “adulti” e ad incrementare la percezione di quanto potere di acquisto si abbia. Analizzando alcuni dei principali numeri emerge inoltre un’altra evidenza: la percentuale di giovani della cosiddetta generazione z, successiva a quella dei millennial, aventi un conto corrente personale, si attesta oggi attorno al 47%.

Il robo-advisor ibrido

Se è vero che il mercato delle assicurazioni, come quello bancario più tradizionale, sente ora il bisogno di innovarsi, altrettanto vero è che questo “propone da sempre prodotti che rispondono ad un generale bisogno di tutela dai danni, senza entrare nelle specifiche necessità del cliente finale”. Euclidea si è quindi chiesta quali siano le caratteristiche vincenti di un servizio in linea col bisogno. Un sito di facile intuizione, informazioni immediatamente reperibili in termini di costi, un intermediario regolato da Consob e Banca d’Italia ed un servizio più “democratico”.

Oltre al rapido accesso e ad una soglia d’ingresso agevolata rispetto agli investimenti più standard, il bisogno di soddisfare la necessità di gestione patrimoniale ha spinto un player quale Euclidea a servire servizi patrimoniali di qualità, a costi contenuti e con una soglia di accesso abbordabile (a partire da cinquemila euro). L’azienda ha basato la propria attività partendo da quattro presupposti chiave: flessibilità, immediatezza, semplicità di utilizzo e trasparenza.

“Che sia attraverso il canale interamente digitale o attraverso la modalità assistita di consulenti professionisti via chat, mail o telefono”, fa sapere la società, “il servizio che offriamo vuole andare incontro alle esigenze di approccio dei trentenni di oggi, in particolare quando si parla di investimenti finanziari”.

L’assicuratore on-demand

Educazione finanziaria, apertura internazionale, trasparenza ed inclusività, intesa come facilità di accesso per coloro che hanno meno dimestichezza col canale online o minore esperienza in tema di prodotto. “Non sono solo i millennial a mostrare nuove esigenze”, precisa a questo proposito Yolo Group, una piattaforma di soluzioni assicurative on demand, “ma tutti i nuovi consumatori digitali che decidono di essere sul mercato”. Nata per rispondere all’esigenza di innovare il mondo assicurativo, Yolo si prefigge da principio due obiettivi per il futuro prossimo: maggiore apertura ai mercati internazionali e il continuo investimento in tecnologia a sviluppo e supporto del miglioramento dell’offerta.

“L’attuale sfida è duplice: da un lato vi sono gli over65, con una maggiore esperienza di portafoglio, ma ancora legati ad un sistema di rete fisica; dall’altro, i millennial, la generazione entrata ora in una fase più matura del ciclo di vita, più abile nell’utilizzo della tecnologia, ma meno preparata. In termini di cultura assicurativa”, spiega la società interpellata da We Wealth, “l’Italia occupa una delle più basse posizioni in Europa”.

La piattaforma per pagare via app

Pagamenti da un lato, gestione del contante dall’altro. In mezzo, smartphone, tablet, computer e dispositivi di altro genere, che hanno velocizzato l’attività di interazione e transazione, rivoluzionando il mondo della moneta elettronica. È in tale ambito che si posiziona Satispay, piattaforma mobile indipendente, fondata nel 2013 e divenuta operativa a partire dal 2015, mossa dall’interesse nel portare sul mercato una modalità di pagamento svincolata dalle carte. L’ha fatto creando una struttura in quattro passaggi: scaricare l’applicazione, inserire i propri dati, impostare la cifra da pagare o scambiare, eseguire.

“L’obiettivo” hanno evidenziato da Satispay “era quello di creare uno strumento semplice, alternativo ed economico, rivolto a coloro che desiderano vivere senza contante e vedersi accettati anche pagamenti elettronici di piccoli importi, inferiori ai 10 euro: il caffè al bar, o il giornale all’edicola, o ancora poter dividere il conto al ristorante girando direttamente l’importo da saldare ai propri amici”.

Gloria Grigolon
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