Assicurare il benessere: l'architettura di una polizza, tra arte e persone

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
2.3.2022
Tempo di lettura: 3'
Osservare, considerare, analizzare ogni persona come fosse un’opera d’arte, valutandone le caratteristiche peculiari e le specifiche necessità. È questo il “segreto” per proteggere in modo efficace ogni individuo, con la sua famiglia, i suoi beni, il suo futuro.
Nell'attuale società post-pandemica il tema della tutela occupa un ruolo fondamentale, non solo dal punto di vista della salute in senso stretto, ma nel senso di benessere a tutto tondo: fisico, mentale, economico. “Oggi le persone sono più sensibili, più consapevoli – racconta Rosa Alba Acquaviva, Direttrice della Divisione Private & Fine Art di Strategica Group – sia della propria vulnerabilità sia del gran numero di incertezze che affrontano quotidianamente. Il nostro lavoro è supportare ogni individuo proponendo un piano di gestione dei rischi e coperture assicurative a 360° il più possibile in linea con le sue esigenze”.

Assicurare la serenità


L'ultimo decennio, tra crisi economiche, catastrofi naturali, conflitti e infine una pandemia, ha dimostrato che asset fondamentali come la salute, il lavoro, il tenore di vita, le abitazioni, sono estremamente più vulnerabili rispetto al passato e non possono più essere dati per scontati. “Ogni individuo, ogni famiglia, rappresenta un soggetto economico, ed è soggetta a rischi che possono determinare perdite e danni. Oggi i clienti sono più attenti a tutelare il benessere e il futuro propri e della famiglia, e si rivolgono a noi per strutturare un piano assicurativo che protegga non solo la salute ma anche i beni, le proprietà, il tenore di vita” spiega Antonio Marchetti, Direttore Commerciale di Strategica Group. “In Strategica da sempre lavoriamo per spiegare e diffondere questa cultura della gestione del rischio, vista come punto di partenza per costruire stabilità e serenità” aggiunge.

Viaggio alla scoperta del cliente


Per formulare una soluzione realmente efficace è necessario conoscere in modo approfondito ogni cliente. “Il primo passo è un'intervista con un questionario in cui andiamo a profilare la persona, raccogliendo dati sulla sua vita privata, professionale, familiare. Capiamo quali sono i suoi bisogni per poi formulare delle proposte ad hoc. Non forniamo soluzioni standard, ma studiamo un programma assicurativo che rispetti tutte le caratteristiche del soggetto” spiega Marchetti.
Generalizzando, quando si parla di gestione dei rischi, si possono individuare due macro tipologie di clientela: la prima più preoccupata, meno propensa al rischio, che talvolta si fa prendere dall'ansia, la seconda che sottovaluta le proprie esposizioni e le potenziali conseguenze sulla propria vita. “Il nostro ruolo come consulenti è essere anche un po' “psicologi” – aggiunge Acquaviva – e utilizzare con ogni cliente l'approccio più adatto. Così, se la prima tipologia di persone va rassicurata e accompagnata in un'analisi razionale dei rischi, la seconda va sensibilizzata, portata a comprendere che adottando un piano assicurativo può vivere più serenamente”.

Dalla salute, alla casa, alle opere d'arte: un progetto di tutela a 360°


È importante ricordare che la sottoscrizione della polizza assicurativa rappresenta solo una parte, quella finale, di un percorso di consulenza in cui a prevalere è una visione d'insieme. “Strutturiamo il programma più adatto per ogni cliente – spiega Marchetti – prevedendo coperture di diverso genere: infortuni, vita (morte, invalidità permanente e non), rimborso spese mediche, copertura travel o mobility, coperture di immobili (dalle abitazioni, ai fabbricati, alle dimore storiche), polizze di responsabilità civile, fino alle soluzioni dedicate ai beni artistici”.
Proprio in ambito Fine Art Strategica ha sviluppato una forte competenza ed esperienza. Si tratta di progetti molto mirati e delicati. I beni da tutelare possono essere diversissimi: non solo opere d'arte come dipinti o statue ma anche oggetti d'arredamento, mobili, tappeti, arazzi, argenterie, cristalli e porcellane, gioielli. Come racconta Acquaviva “In Strategica strutturiamo progetti di cui curiamo l'intera architettura, individuando e coordinando i professionisti da coinvolgere nelle varie fasi - dallo storico dell'arte o specialista più adatto per la perizia sul valore agli esperti in trasporto, restauro etc -, analizzando i singoli rischi, ricercando le soluzioni migliori sul mercato assicurativo, tutelando questi beni con formule assicurative All Risk, a 360°”.

Personalizzazione e riservatezza


Niente soluzioni “preconfezionate” dunque. “In Strategica ogni cliente è unico, ha un Account dedicato, suo punto di riferimento, e può contare su un team di gestione sinistri (guidato da Moira Meani, Claims Manager del gruppo) sempre presente e disponibile in caso di necessità” afferma Acquaviva. Oltre alla personalizzazione, un altro valore che guida il team Strategica è la riservatezza. “Considerando la delicatezza dei dati condivisi, abbiamo previsto procedure ad hoc per la gestione delle informazioni riguardanti i clienti della divisione Private e Fine Art, con database e archivi separati” aggiunge Marchetti.

Gli obiettivi di Strategica


Questi valori sono alla base degli obiettivi futuri di Strategica. “Stiamo lavorando allo sviluppo di una Personal Line Affluent, anche tramite la collaborazione con i Family Office, che sono per questo tipo di clientela un punto di riferimento – racconta Marchetti – Altro nostro obiettivo è strutturare, come fatto per il segmento Fine Art e per le dimore storiche, facility e prodotti assicurativi tailor made ed offerti in esclusiva anche per altri asset, come le abitazioni o il tempo libero”. “Soprattutto – conclude – lavoriamo per essere sempre più riconosciuti come una boutique nella consulenza sulla gestione dei rischi e sulla tutela delle persone, dei loro beni, del loro benessere”.

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