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Turchia: banca centrale farà inversione a U sui tassi? | WeWealth

Turchia: banca centrale farà inversione a U sui tassi?

Matilde Sperlinga
19.6.2023
Tempo di lettura: 3'
Erdogan, che ha vinto le elezioni garantendosi il terzo mandato da presidente, ha subito cercato di tranquillizzare i mercati con un cambio al vertice della banca centrale. Anche in Turchia è arrivato il momento di contrastare l’inflazione galoppante?

Recep Tayyip Erdogan il 28 maggio è stato rieletto presidente della Turchia per il terzo mandato, ottenendo il 52,12% delle preferenze sconfiggendo così al ballottaggio il leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu. L’affluenza è stata altissima, con l’83% dei 64 milioni di cittadini turchi con il diritto di voto che ha deciso di dire la propria. Nel frattempo, il 14 maggio, l’Alleanza del popolo, coalizione al potere capeggiata da Erdogan, aveva confermato la sua maggioranza in parlamento. Se non sono ancora chiari gli effetti del proseguimento del mandato di Erdogan sull’economia della Turchia, per ora la certezza è che si tratterà del suo ultimo mandato, infatti in base alla costituzione potrà rimanere alla presidenza solo per altri cinque anni.


Cambio di rotta per la Turchia

Dopo i risultati del primo turno i credit default swap (CDS) a cinque anni della Turchia si erano allargati, infatti gli investitori erano preoccupati che la rielezione di Erdogan avrebbe portato con sé la continuazione delle stesse politiche economiche poco ortodosse del recente passato.




Il trend si è invece invertito, con spread dei CDS rientrati e rally degli asset turchi, quando Erdogan ha fatto capire che era alle viste il ritorno a una maggiore ortodossia economica con l’inserimento di Mehmet Simsek come Ministro del Tesoro e delle Finanze. Esperto in ambito economico, con esperienza a Wall Street e vice ministro di Erdogan nei precedenti governi, nel suo primo giorno di lavoro il neo ministro dell’Economia ha promesso di portare responsabilità e trasparenza. Alla guida della banca centrale è invece stata nominata Hafize Gaye Erkan, che nonostante un curriculum stellare è alle prime armi se si parla di politica monetaria.


La situazione economica che il nuovo governo si trova di fronte non è delle più rosee: l’inflazione è dilagante, superando il 40% su base annua, eppure nella riunione di aprile la Banca centrale turca aveva mantenuto i tassi d’interesse all’8,5%. La Turchia è stato uno dei pochi paesi a reagire all’innalzamento dell’inflazione non con l’aumento dei tassi, bensì muovendosi nel verso opposto, ovvero passando dal 14% di agosto 2022 all’8,5% di aprile. Secondo Man Group è ancora complicato capire se Erkan e il suo team avranno l'autonomia di aumentare liberamente i tassi di interesse fino a livelli restrittivi e di rallentare l'economia abbastanza da affrontare l'inflazione. Bisognerà aspettare fino al 22 giugno, quando la banca centrale annuncerà la sua decisione di politica monetaria.


L’inflazione non è però l’unica ombra sulla Turchia, il deficit delle partite correnti ha un ritmo sostenuto di 50 miliardi di dollari l'anno “e la banca centrale ha preso in prestito dollari dalle banche locali (e da altri Paesi amici) per sostenere il valore della lira turca, che si è indebolita bruscamente dopo le elezioni”, spiega Ehsan Bashi, Portfolio Manager di Man GLG. Inoltre, dopo un calo del 30% nel 2022 e dell’80% del suo valore rispetto al dollaro negli ultimi cinque anni, post-elezioni del 28 maggio la lira si è indebolita ulteriormente del 7% a causa della cessazione delle vendite di dollari da parte delle banche statali, che non era più sostenibile.


Sciogliere questi nodi non sarà semplice, proprio per questo la pressione sulle spalle di Simsek è già molto forte. Se a questo si aggiunge anche il fatto che all’inizio del prossimo anno sono previste le elezioni locali e Erdogan si è posto l’obiettivo di riconquistare il controllo dei comuni di Istanbul, la decisione di invertire nuovamente la strategia economica, tornando ad una molto accomodante solo per garantire la vittoria del suo partito, non è del tutto impossibile.

Per capire veramente la rotta verso cui la Turchia sta salpando sarà necessario del tempo, quanta libertà verrà veramente lasciata nelle mani di Simsek e Erkan.


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