La mobilità cambia marcia negli Usa dopo l'Infrastructure Bill

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
3.12.2021
Tempo di lettura: 3'
Alcune tendenze dapprima legate alle immediate risposte alla pandemia sembrano consolidarsi nel lungo termine, anche nella mobilità. Lo sottolineano le stime di crescita nelle vendite dei veicoli elettrici, negli Usa in primis
Nel 2020 era stata quella europea la regione con il più alto numero di vendite di veicoli elettrici, superando Cina e Stati Uniti. Secondo i dati di Neckermann strategic advisors per MSCI nel report US Spotlight: Future mobility, infatti, lo scorso anno la quota di mercato delle vendite degli ev negli Usa raggiungeva solamente il 2% del totale globale, mentre l'Ue si attestava al più del 10%. Tuttavia, nel corso dei prossimi anni la transizione degli Usa verso una mobilità sostenibile potrebbe accelerare. Per fare questo, però, il settore dovrà superare alcuni ostacoli.

Cosa frena la mobilità del futuro negli Usa


Attualmente, sono 3 i fattori che rallentano il fiorire del mercato dei veicoli elettrici in Nord America: la mancanza di un supporto coeso a livello governativo, la scarsa offerta di ev per attirare i consumatori e alcune problematiche nelle infrastrutture della regione. Tuttavia, con la nuova amministrazione la situazione potrebbe cambiare. La Infrastructure Bill, firmata dal presidente Joe Biden il 15 novembre scorso, dovrebbe infatti dare nuovo slancio al settore. Il pacchetto da 1,2 mila miliardi di dollari, lo stimolo più sostanzioso mai varato dalla Casa Bianca, oltre a rispondere a rischi esistenti nelle infrastrutture americane devolverà parte del suo sforzo all'elettrificazione dei trasporti. Nello specifico, 7,5 miliardi dovrebbero essere destinati a bus e traghetti dalle basse (o nulle) emissioni di co2. Un importo uguale dovrebbe invece coprire le spese per la costruzione di una rete nazionale di stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Come investire per sostenere l'elettrificazione


“A dimostrare la direzione futura della mobilità non sono solo gli investimenti stanziati dal governo statunitense, ma anche l'ondata di quotazioni in borsa di società del settore e dalla solida capitalizzazione, sia attraverso tradizionali offerte pubbliche iniziali che tramite special purpose acquisition companies”, sottolineano da Lyxor ETF. “Il mondo sta cambiando, e lo sottolinea il fatto che le tendenze che sembravano associate alle prime risposte alla pandemia sono ad oggi sopravvissute, se non accelerate nella loro direzione. Le conquiste tecnologiche, le trasformazioni in atto nell'economia e l'emergenza climatica stanno ridefinendo la realtà di miliardi di persone. In questo contesto, i portafogli dovranno tenere il passo. Per questo i nostri ETF tematici coniugano in modo unico ingegno umano, elaborazione del linguaggio naturale e tecniche di analisi dei dati per individuare le società più influenti e assicurare sempre una marcia in più agli investimenti”, concludono da Lyxor ETF. “In qualità di pionieri di questi prodotti con una lunga storia di innovazione, ci siamo impegnati al massimo per mettere a punto una serie di fondi per un mondo in trasformazione. Come il Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered UCITS ETF, strumento indicizzato che investe in una selezione di aziende orientate al futuro provenienti da settori come i veicoli elettrici e guida autonoma”.


Vendite di veicoli elettrici in Canada, USA e UE (in migliaia).
Fonte: Lyxor ETF su analisi di Neckermann Strategic Advisors,
aggiornamento di Statistics Canada (22 aprile 2021).

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