Portafogli a prova di gen Y: investimenti tematici e sostenibilità

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Tecnologia e sostenibilità sono le due parole chiave quando si parla di investimenti per i millennials, ma come creare un portafoglio su misura per la generazione con il reddito aggregato più alto della storia? Ce lo spiega Goldman Sachs Asset Management

Il mondo della finanza sta aprendo le sue porte ai millennials, ma quali sono i temi che più stanno a cuore? E che struttura dovrebbe avere un portafoglio a prova di gen Y? Ce lo ha spiegato Emanuele Negro, executive director, global client business di Goldman Sachs Asset Management, durante il secondo focus digitale We Wealth “Come investono i millennials? Il wealth management alla prova della gen Y”, tenutosi live lo scorso 29 novembre.

Il consiglio dell’esperto è quello di sviluppare un portafoglio ben diversificato e con una struttura core satellite, ovvero dove vengano inseriti al centro dei fondi robusti e, tutto intorno a questi, una costellazione di investimenti tematici.

Ma come mai gli investimenti tematici potrebbero rappresentare una svolta interessante per la generazione Y e soprattutto, quali dovrebbero essere gli argomenti cardine? “Goldman Sachs Asset Management è, da sempre, molto attenta nel cercare e ricreare i temi più importanti che poi, per natura, hanno la possibilità di avere sviluppi nel medio e lungo, lunghissimo periodo”, spiega Negro. E nel caso dei millennials si tratta di tecnologia, che è esplosa ancora più rapidamente a causa della pandemia; medicina moderna, che include genomica e telemedicina; sostenibilità, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture per produzione, distribuzione e stoccaggio di energia pulita; e la questione demografica, dal momento che i millennials sono la generazione più numerosa della storia.

Guarda l’intervento di Emanuele Negro 

Per quanto riguarda la costruzione del portafoglio, la struttura core satellite sembra quella più adatta alla gen Y, in quanto facilmente plasmabile in base ai desideri e ai bisogni. “Gli investimenti tematici – spiega Negro – sono, per loro natura, più concentrati perché rappresentano delle idee di nicchia, con universi investibili più piccoli rispetto ai fondi azionari tradizionali. E quindi ci portano da un lato, ad allineare un po’ di più l’orizzonte temporale dell’investitore, che guarda al più lungo periodo, aiutando ad aumentare il livello di diversificazione all’interno del portafoglio e, dall’altro, danno accesso a dei temi d’investimento che ci proiettano in uno spazio dove i rendimenti sono potenzialmente molto interessanti.”

Gli investimenti tematici aggiungono un tocco di piccante al portafoglio, un pizzico di novità che, soprattutto sul lungo termine, può dare quell’extra rendimento che ogni investitore vorrebbe.

Il fattore sostenibilità è fondamentale in questo senso. I millennials, infatti, non cercano solo di consumare beni green, ma si aspettano che anche le imprese in cui investono siano effettivamente allineate con i temi legati al mondo sostenibile. Proprio per questo sono anche disposti a pagare di più per dei beni che sono dimostrati essere prodotti in maniera più sostenibile e, al tempo stesso, questo sarà valido anche nel campo degli investimenti. Quindi all’investitore non basta più che l’azienda abbia dei buoni risultati, certo è importante trovare “una soluzione d’investimento che mi porta dei buoni risultati dal punto di vista quantitativo, ma che al tempo stesso si comporti responsabilmente e sia allineata con quello che è l’approccio alla sostenibilità”, conclude Negro.

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