Come battere inflazione e incertezza con le reti regolamentate

Investire nelle rinnovabili non è l’unico modo per sposare la sostenibilità: con livelli di rischio inferiori, lo si può fare anche puntando su reti ed utility

Il flusso di servizi essenziali come l’erogazione dell’energia elettrica, del gas o dell’acqua non si può interrompere. Anche per questo, le società che si occupano di gestire le reti che distribuiscono questi servizi possono contare su un’elevata prevedibilità nella remunerazione degli azionisti, anche nei periodi di maggiore incertezza, come quello attuale. È questa la forza della rete, intesa come infrastruttura imprescindibile per il trasporto di energia, ma anche di dati o di denaro. E proprio la centralità delle reti nelle grandi rivoluzioni economiche della storia è stata il cuore dell’intervento di Stefano Reali, Fund manager di Pharus Asset Management. In un Salone del Risparmio ancora una volta sintonizzato sulle frequenze della transizione ecologica e delle opportunità d’investimento che con essa si aprono, Reali ha indicato una via un po’ meno battuta per posizionare il portafoglio su questo tema. “Le energie rinnovabili sono il punto di arrivo”, ha dichiarato il gestore, citando subito il trend più discusso nella transizione ecologica. In particolare, l’eolico e il solare sono state le fonti di approvvigionamento energetico che più hanno accresciuto la propria quota negli ultimi decenni. Anche le reti di trasporto di acqua, gas ed elettricità, però, attrarranno crescenti flussi di denaro nei prossimi 30 anni: dai 200 miliardi di dollari attuali fino ad arrivare a quota 600 miliardi, secondo le stime presentate da Reali.

Investire sulle reti e non sulle energie rinnovabili è una scelta che cavalca il trend della transizione energetica giocando, però, su un terreno più sicuro. “In tanti ci presentano idee di investimento legate alle rinnovabili, ma è un ambito molto complesso. Sono richiesti investimenti di lungo periodo e la verità è che oggi nessun operatore sa prevedere il loro ritorno atteso”, ha affermato Reali. “Secondo noi”, ha aggiunto, “esistono opportunità molto più concrete, con un profilo di rischio molto più basso rispetto a quello delle rinnovabili, che rimangono comunque inserite nell’ambito delle cleantech”. Si sta parlando, ovviamente, delle reti.
Sul listino italiano, per fare qualche esempio familiare, si possono individuare titoli come Snam (rete gas) o Terna Rete Elettrica Nazionale. Meno vicino a Piazza Affari, ma assai suggestivo per lo storico dei risultati è, invece, il titolo presentato da Reali nel corso della conferenza: la semisconosciuta York Water, small cap americana che si occupa della rete idrica della Pennsylvania. Nonostante le sue piccole dimensioni la York Water detiene il record nella costanza della distribuzione di dividendi, erogati ininterrottamente dal 1816.
Le reti regolamentate, come quelle di gas, acqua ed elettricità, offrono alle società che le gestiscono una grande stabilità nel flusso di cassa. In un 2022 finora inclemente per l’azionario (e non solo) i titoli appartenenti a questo settore si stanno rivelando particolarmente solidi, ha affermato Reali. Investire a lungo termine in società attive nelle reti offre una stabilità tale da avvicinare queste azioni ad alcune caratteristiche tipiche dei bond. Che cosa significa nel dettaglio? “Questi titoli sono definiti ‘equity bond proxy’ o ‘bond like’ in quanto caratterizzati da un flusso di dividendi molto stabile e sostenibile nel tempo”, ha dichiarato Reali a We Wealth, “le crescite di utili e quindi dividendi sono molto stabili e prevedibili, essendo società regolate caratterizzate da ritorni sul loro capitale investito definiti a livello regolatorio. La crescita media di utili e dividendi è tipicamente intorno al +5-6% all’anno, quindi più bassa della media delle azioni tradizionali, questo fa si che molti investitori siano spesso più attratti dal dividend yield piuttosto che dalle potenzialità di crescita (quasi al pari di un bond)”. In un momento in cui i bond sono colpiti dall’erosione dei ritorni reali per via dell’aumento dei prezzi, però, è opportuno sottolineare anche alcune importanti differenze: per le società attive nelle reti regolamentate i margini sono spesso “garantiti a livello regolatorio e si aggiustano automaticamente in base all’andamento dell’inflazione”.

Il fondo Pharus Best regulated companies è la risposta che la società d’investimenti svizzera ha offerto per gli investitori interessati a queste caratteristiche e, “per scelta gestionale si focalizza solo sui network regolamentati”, tralasciando dunque altre reti che lo stesso Reali aveva citato per sottineare l’importanza di questo concetto. I circuiti di Visa e Mastercard sono reti per veicolare i pagamenti, Google è una rete che mette in ordine il mare del web, Amazon è una rete centrale nella logistica. Le società che si occupano di reti regolamentate, tuttavia, si comportano in Borsa in modo assai diverso da quelle operanti nel settore tech, come Amazon o Alphabet-Google. Il fund manager di Pharus, infatti, ha sottolineato come la correlazione nell’arco di 20 anni fra il titolo Snam e l’indice Nasdaq sia vicino allo zero. La compresenza in portafoglio di questi due comparti, insomma, contribuisce a ridurne la volatilità poiché le due categorie, reti regolamentate e titoli growth (ad elevato potenziale di crescita) si muovono raramente assieme.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Domande frequenti su Come battere inflazione e incertezza con le reti regolamentate

In che modo le società che gestiscono reti di servizi essenziali possono garantire una remunerazione prevedibile agli azionisti, anche in periodi di incertezza?

Le società che gestiscono reti di servizi essenziali come energia, gas o acqua beneficiano dell'imprescindibilità dei loro servizi, garantendo un flusso costante di attività. Questa continuità operativa si traduce in un'elevata prevedibilità nella remunerazione degli azionisti, anche in contesti economici instabili.

Qual è la 'forza della rete' menzionata nell'articolo e come si applica in contesti di incertezza?

La 'forza della rete' si riferisce alla sua natura di infrastruttura essenziale per il trasporto di beni fondamentali come energia, dati o denaro. Questa indispensabilità conferisce alle società che la gestiscono una stabilità che le protegge dall'incertezza economica, assicurando una remunerazione più stabile.

Quali tipi di servizi essenziali sono citati come esempi per illustrare la prevedibilità delle reti?

L'articolo cita specificamente l'erogazione dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua come esempi di servizi essenziali il cui flusso non può essere interrotto. Questi servizi sono fondamentali per il funzionamento della società e per la stabilità delle reti che li distribuiscono.

Come possono gli investitori beneficiare della prevedibilità offerta dalle reti regolamentate in periodi di inflazione?

Le reti regolamentate offrono agli investitori una maggiore prevedibilità nella remunerazione, anche durante periodi di inflazione. La natura essenziale dei servizi distribuiti assicura un flusso di cassa relativamente stabile, rendendole un'opzione interessante per mitigare gli effetti dell'inflazione.

Oltre all'energia, quali altri settori beneficiano della 'forza della rete' secondo l'articolo?

L'articolo estende il concetto di 'rete' come infrastruttura imprescindibile anche al trasporto di dati e di denaro. Questo suggerisce che anche le infrastrutture critiche per la comunicazione digitale e le transazioni finanziarie potrebbero condividere caratteristiche di prevedibilità simili a quelle delle reti energetiche.

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