- Il meccanismo dello step-up del Btp Valore prevede che le cedole corrisposte siano progressivamente crescenti nel tempo
- Considerato un conto deposito vincolato a cinque anni con tasso lordo annuo del 3% e imposta di bollo a carico della banca
Al via la nuova edizione del Btp Valore, l’ormai tradizionale titolo dedicato ai piccoli risparmiatori. La quinta emissione si terrà dal 20 al 24 ottobre, fino alle ore 13, salvo chiusure anticipate. Ma conviene davvero? Per rispondere con certezza occorrerà attendere il 17 ottobre, quando il ministero dell’Economia e delle finanze annuncerà le cedole minime garantite. Ma per iniziare ad analizzarne le caratteristiche, We Wealth ha chiesto a Facile.it di elaborare una simulazione confrontandone il rendimento atteso con le migliori offerte attualmente disponibili sul mercato tra conti deposito e polizze vita ramo I.
La metodologia utilizzata da Facile.it
Si tratta chiaramente di un calcolo aneddotico, considerando che al momento è possibile tracciare alcuni scenari basati su mere ipotesi di rendimento. Peraltro, va considerato che i conti deposito vincolati attualmente in comparazione su Facile.it arrivano fino a cinque anni. Siccome il nuovo Btp Valore avrà una durata di sette anni, non è possibile effettuare un confronto “a parità di durata”. Fatta questa premessa, sono stati ipotizzati due scenari:
- nel primo si confrontano le tre soluzioni – Btp Valore, conto deposito e polizza vita ramo I – su un orizzonte temporale di cinque anni;
- nel secondo si confrontano solo Btp Valore e polizza vita ramo I su un orizzonte temporale di sette anni.
Quanto rendono 10mila euro di Btp Valore
Nel primo scenario, il tasso lordo ipotizzato per il Btp Valore è pari a 2,7%, calcolato come media ponderata di titoli simili al Btp Valore sui sette anni. “In questo caso, non abbiamo incluso il premio fedeltà dello 0,8% sul valore nominale del capitale investito poiché ipotizziamo che il risparmiatore venda il Btp Valore dopo cinque anni con prezzo alla pari”, spiega Yuri Griggio, communication director di Facile.it. Il guadagno netto (al netto della tassazione agevolata al 12,5% e dell’imposta di bollo dello 0,20%) nei cinque anni, investendo 10mila euro, sarebbe pari a 1.093,15 euro.
“Questa stima non tiene conto del meccanismo dello step-up del Btp Valore, che prevede un tasso minimo garantito che cresce dopo il terzo e quinto anno. Quindi il rendimento reale potrebbe essere superiore”, precisa l’esperto. “Va anche detto che, vendendo il titolo prima della naturale scadenza, il risparmiatore potrebbe essere costretto a vendere al di sotto del prezzo di emissione, realizzando così una perdita parziale del capitale investito in base al valore del prezzo di mercato al momento della vendita”.
Il confronto con conti deposito e polizze vita
Per il conto deposito, invece, è stato considerato un conto vincolato a cinque anni con tasso lordo annuo del 3% e imposta di bollo a carico della banca: il guadagno netto (al netto della tassazione al 26%) sarebbe pari a 1.100 euro. “Per la polizza vita ramo I, infine, è stato considerato un rendimento annuo lordo del 2,68% con un bonus iniziale alla sottoscrizione pari all’1% del capitale investito esclusivo di Facile.it”, afferma Griggio. Il guadagno netto (al netto della tassazione che è stata considerata pari al 12,5%, anche se in realtà potrebbe essere leggermente superiore a seconda della composizione del sottostante) sarebbe pari a 1.336,92 euro.
Lo scenario di investimento a sette anni
Nel secondo scenario, come anticipato, l’orizzonte temporale considerato è di sette anni. “In questo caso, per il Btp valore abbiamo considerato un tasso lordo pari a 2,8%, calcolato come media ponderata di titoli simili sui sette anni con aggiunta del premio finale pari allo 0,8% del capitale nominale”, racconta Griggio. Ancora una volta, la stima non tiene conto del meccanismo dello step-up previsto dal Btp, quindi il rendimento reale potrebbe essere superiore. Detto ciò, il guadagno netto – al netto della tassazione agevolata al 12,5% e dell’imposta di bollo dello 0,20% – sarebbe pari a 1.591,60 euro.
I conti deposito, come anticipato, non sono stati inclusi su questo orizzonte temporale. Per la polizza vita ramo I, è stato considerato invece un rendimento annuo lordo del 2,68%, con un bonus iniziale pari all’1% del capitale investito. Il guadagno al netto della tassazione, considerata pari al 12,5% anche in questo caso, sarebbe di 1.884,83 euro. “Provando a fare qualche simulazione sui sette anni emerge che il rendimento del Btp Valore diventa più alto rispetto a quello della polizza vita ramo I superata la soglia del 3% lordo annuo: più il tasso del titolo di stato sarà superiore a questo valore, maggiore sarà il delta in favore del Btp Valore”, dice Griggio.
Btp Valore, conto deposito, polizza: come scegliere
Ma come scegliere, in definitiva, tra le tre opzioni? “Il consiglio è di non valutare i prodotti solo in base al rendimento, ma di partire innanzitutto dalle proprie esigenze e dalle caratteristiche di ciascun prodotto. Il conto deposito, ad esempio, può essere un’ottima soluzione per chi ha un orizzonte temporale di investimento pari a cinque anni”, dice l’esperto. In più, per investimenti fino a 100mila euro, il capitale è garantito dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, consorzio di diritto privato costituito nel 1987 su base volontaria e divenuto successivamente obbligatorio dal 2011.
“Il Btp Valore può essere un’ottima soluzione per chi vuole bloccare la propria liquidità per sette anni, durata che consente di beneficiare a pieno di tutti i vantaggi offerti dal titolo a partire dal bonus fedeltà dell’0,8% e dal meccanismo step-up, ma per fare una valutazione precisa sarà necessario attendere i rendimenti ufficiali”, aggiunge Griggio. “Inoltre, va considerato che venderlo prima della scadenza farebbe perdere alcuni dei vantaggi sopra citati ed esporrebbe il risparmiatore alla possibilità di doverlo vendere a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto”, avverte l’esperto. Poi conclude: “Un’alternativa che consente di avere potenzialmente un guadagno superiore è la polizza vita ramo I che, oltre al rendimento, garantisce alcuni vantaggi come l’esenzione dall’imposta di successione, la possibilità di nominare un beneficiario e l’esenzione dall’imposta di bollo”.

