La gold card di Trump: non è un paese per poveri
Il presidente Donald Trump ha lanciato un programma che offre visti statunitensi accelerati agli stranieri facoltosi, coloro che sono in grado pagare almeno 1 milione di dollari la “gold card” con l’effigie del presidente. La carta offrirà agli acquirenti «un percorso diretto verso la cittadinanza per tutte le persone qualificate e verificate» ed è pensata per coloro che possono dimostrare di offrire un «beneficio sostanziale» agli Stati Uniti, come può leggersi sul sito ufficiale del programma.

Il programma Gold Card promette dunque la residenza negli Stati Uniti in “tempi record” e richiederà una quota di 1 milione di dollari come “prova che l’individuo apporterà un beneficio sostanziale agli Stati Uniti”, si legge sul sito. Le aziende che sponsorizzano i propri dipendenti stranieri sono tenute a pagare 2 milioni di dollari, oltre alle commissioni. Potrebbero inoltre essere addebitati ulteriori costi al governo a seconda della situazione di ciascun candidato. Ma soprattutto, tutti dovranno pagare, oltre alla quota standard di un milione (o due, nel caso di aziende), 15.000 dollari non rimborsabili a titolo di commissione fissa prima che la loro domanda venga esaminata.

Già lunga la lista d’attesa
Questi visti dovrebbero essere simili alle green card, che permettono agli immigrati di vari livelli di reddito di vivere e lavorare permanentemente negli Stati Uniti. I titolari di green card diventano generalmente idonei alla cittadinanza dopo cinque anni. Ma Trump ha affermato che la gold card è rivolta specificamente a professionisti di «alto livello», perché «vogliamo persone produttive. Le persone che possono pagare 5 milioni di dollari creeranno posti di lavoro», ha detto il magante. Il segretario al commercio Howard Lutnick rivela che gli hnwi in lista d’attesa per la valutazione della domanda sarebbero già 10.000.
La misura arriva mentre Washington intensifica la sua stretta sull’immigrazione: gli Stati Uniti hanno sospeso le domande di immigrazione provenienti da cittadini di 19 Paesi, per lo più in Africa e Medio Oriente. Il governo ha anche bloccato tutte le decisioni sulle domande di asilo, dichiarando che riesaminerà migliaia di casi approvati durante l’amministrazione del presidente Joe Biden.
A settembre, Trump aveva anche firmato un ordine per imporre una tariffa di 100.000 dollari ai richiedenti del programma di visti H-1B per lavoratori stranieri altamente qualificati, decisione che aveva provocato panico tra gli studenti stranieri negli Stati Uniti, oltre che nelle società tecnologiche. Ma la Casa Bianca aveva poi chiarito che la tariffa si sarebbe applicata solo ai nuovi richiedenti, attualmente non negli Usa.
La platinum card
Si prepara intanto la carta platino, del costo di 5 milioni di dollari. Consentirà al suo possessore di trascorrere 270 giorni negli Stati Uniti senza pagare imposte sui guadagni non americani. «Andrà a ruba perché è un affare» ha detto Trump.


