Tesori degli abissi, il Partenone riemerge dall’Egeo?

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Un pezzo di marmo è riemerso dagli abissi dopo duecento anni nell’ambito di una esplorazione di una nave britannica allora affondata. Per le autorità greche si tratta di un frammento del Partenone

Indice

Com’è finito un pezzo di Partenone in fondo al mare

Era il 1802 e un brigantino con bandiera inglese, la Mentor, capitana da Lord Elgin, veniva inghiottita dall’Egeo al largo della costa dell’isola di Citera. Con lei si inabissava il suo carico, fatto di tesori di marmo risalenti a quando in Grecia l’uomo celebrava gli dei costruendo templi e acropoli. Tra queste reliquie elleniche c’era un pezzo di marmo che è stato risparmiato dal tempo e preservato nei fondali marini fino alla scorsa estate, quando una squadra di archeologi, muniti di muta, ossigeno e torce l’ha riportato alla luce.

Il frammento del Partenone sul fondo del mare Egeo

Sono passati circa sei mesi dal ritrovamento e finalmente a inizio marzo le autorità greche hanno rotto gli indugi e hanno dichiarato ufficialmente che quel pezzo di marmo, piccolo, largo 7,6 cm e alto 5 cm, originariamente era parte niente di meno che del Partenone. Il frammento presenta un piccolo ornamento a forma di goccia d’acqua noto come “gutta” e si ritiene che facesse parte della trave orizzontale in cima alle colonne o del bordo decorativo del tetto. Il Ministero della Cultura greco ha sottolineato nel suo comunicato stampa che “le dimensioni del pendente sono paragonabili alle misurazioni effettuate da Anastasios Orlandos per elementi decorativi simili del Partenone”. Orlandos era uno storico dell’architettura del XX secolo che ha elaborato le misurazioni moderne del Partenone. Le analisi di conservazione e gli studi successivi dovranno chiarire con maggiore precisione la collocazione originaria del frammento.

Il brigantino Mentor

Il ritrovamento del frammento del Partenone è stata una piacevole sorpresa per un’esplorazione che aveva inizialmente lo scopo setacciare i fondali dei lati ovest e nord della nave di Lord Elgin, la Mentor, affondata più di due secoli fa durante una tempesta. Tutti gli uomini a bordo sopravvissero, ma il suo carico riemerse solo in parte. La nave era incastrata tra le rocce e così William Hamilton, il segretario di Lord Elgin, assunse dei pescatori di spugne provenienti dal Mediterraneo orientale, che decisero di aprire un varco nello scafo per raggiungere l’interno della nave. Tale intervento accelerò il deterioramento della struttura lignea del brigantino.

Ad ogni modo nel corso di due anni, tutte le 17 casse di marmi furono recuperate, ma molto del Mentor rimase sul fondale. Oltre al marmo del Partenone, tra quanto riportato a galla figurano parti delle attrezzature, ceramiche di uso quotidiano, il rivestimento in rame e i rinforzi in piombo che un tempo proteggevano la Mentor, nonché un frammento di argilla che probabilmente serviva a isolare la cucina di bordo

Il tesoro di Lord Elgin

In totale, Lord Elgin spedì dalla Grecia alla Gran Bretagna circa 200 casse, anche se ci vollero anni prima che arrivassero tutte a Londra. Nel 1816, Elgin si trovava in gravi difficoltà finanziarie e vendette i marmi del Partenone al governo britannico per 35.000 sterline (circa 5,9 milioni di dollari odierni). Quanto arrivato oltremanica comprendeva circa 17 statue provenienti dai due frontoni, 15 metope raffiguranti battaglie tra Lapiti e Centauri, e 75 metri, a partire da un originale di 160, del fregio interno del tempio, rappresentando più della metà di quello che oggi resta della decorazione scultorea del Partenone. I marmi sono esposti in modo permanente al British Museum dal 1817 e, sebbene la Grecia ne abbia formalmente chiesto la restituzione fin dagli anni ’80, una legge britannica, che vieta al British Museum di dismettere oggetti della propria collezione, impedisce il ritorno dei marmi ellenici sul suolo natio.

Domande frequenti su Tesori degli abissi, il Partenone riemerge dall’Egeo?

Quando è avvenuto l'affondamento del brigantino Mentor con il suo carico di tesori?

L'affondamento del brigantino Mentor, con a bordo un carico di tesori di marmo, è avvenuto nel 1802. Questo evento ha portato all'immersione di preziosi reperti ellenici nei fondali marini dell'Egeo.

Qual era la natura del carico del brigantino Mentor?

Il carico del brigantino Mentor era composto da tesori di marmo risalenti all'epoca in cui in Grecia si celebravano gli dei con la costruzione di templi e acropoli. Tra questi reperti, un pezzo di marmo è stato preservato nei fondali marini.

Chi era il capitano del brigantino Mentor al momento dell'affondamento?

Il brigantino Mentor era capitana da Lord Elgin al momento del suo affondamento nel 1802. Lord Elgin è una figura associata al recupero di tesori dall'antica Grecia.

Dove si è inabissato il brigantino Mentor?

Il brigantino Mentor si è inabissato nell'Egeo, al largo della costa dell'isola di Citera. L'affondamento ha portato il suo prezioso carico, inclusi frammenti del Partenone, nei fondali marini.

Qual è stato il destino di un pezzo di marmo del Partenone ritrovato nei fondali marini?

Un pezzo di marmo del Partenone, parte del carico del brigantino Mentor affondato nel 1802, è stato preservato nei fondali marini fino alla scorsa estate. Il suo ritrovamento riemerge dall'Egeo, portando alla luce un tesoro antico.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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