Cosa si può comprare con 3 milioni di dollari? Certamente una Ferrari, forse la casa dei sogni. Un’altra idea potrebbe essere invece presentarsi a un’asta e comprarsi semplicemente un videogioco. Un’idea assurda, certo, ma possibile: gustibus non disputandum est. E così, una copia di Super Mario Bros., rimasta sigillata per quasi quarant’anni, è stata venduta all’asta per una cifra da capogiro, trasformando un pezzo di nostalgia in un vero oggetto da collezione milionario. Tra rilanci folli, appassionati e investitori, il mercato dei videogiochi vintage continua a sorprendere, dimostrando che anche un idraulico in salopette può fare la storia.
L’asta dei record
Il 12 giugno 2026, durante un’asta organizzata da Heritage Auctions, un’edizione di Super Mario Bros è stato venduto per ben 3 milioni di dollari, stabilendo il nuovo record mondiale per il videogioco più costoso mai battuto all’asta. Ciò che rende questo esemplare così speciale non è solo l’età, ma il suo stato di conservazione eccezionale. La cartuccia è rimasta completamente sigillata per quasi quarant’anni, scoperta all’interno di un bundle originale NES mai aperto.
La copia ha ricevuto una valutazione altissima, PSA 9.6 A++, che indica condizioni quasi perfette. Inoltre, appartiene alla seconda tiratura del 1986, riconoscibile per un dettaglio molto raro: il cosiddetto “gloss sticker seal”, un adesivo lucido utilizzato solo per un breve periodo prima dell’introduzione della plastica termoretraibile. Secondo gli esperti, esistono soltanto tre copie sigillate note con questa specifica caratteristica, rendendo l’oggetto estremamente prezioso.
Super Mario Bros da record
Creato da Shigeru Miyamoto, il gioco arrivò in un momento cruciale: l’industria videoludica stava cercando di risollevarsi dopo il crollo del mercato dei primi anni ’80, e il successo di Mario contribuì in modo decisivo a rilanciare il settore delle console domestiche. Il titolo introdusse meccaniche innovative per l’epoca, come lo scorrimento laterale fluido e livelli progettati con grande cura, diventando rapidamente un fenomeno globale. Inizialmente distribuito anche in bundle con il NES, entrò nelle case di milioni di giocatori, trasformando il suo protagonista in una vera icona della cultura pop. Curiosamente, il nome “Mario” deriva da Mario Segale, un imprenditore italoamericano proprietario di un magazzino affittato a Nintendo negli Stati Uniti negli anni ’80. Il team decise di dare il suo nome al personaggio, contribuendo – forse senza immaginarlo – alla nascita di una delle figure più riconoscibili di sempre.
Il segno di Super Mario
Non è la prima volta che un videogioco viene battuto all’asta per cifre astronomiche. Non è neanche la prima volta per Super Mario di raggiungere una battitura milionaria. C’era già riuscito nel 2021, diventando il primo videogioco ad essere venduto per oltre 1 milione di dollari. Allora però la cifra era quasi la metà rispetto a quanto avvenuto la scorsa settimana e pari 1,56 milioni di dollari. A questa era seguita a stretto giro una vendita privata da 2 milioni di dollari, che fa di Super Mario il videogioco più amato dai collezionisti: primo, secondo e terzo in questa speciale classifica.
Fuori dal podio, molto più staccati, ci sono una copia sigillata, di prima produzione della Leggenda di Zelda venduta nel 2021 per 870 mila dollari e un Pokemon Rosso venduto per circa 124 mila dollari ad inizio di quest’anno. Quello accomuna questi videogiochi sono diversi elementi: sono stati venduti sigillati, in condizioni perfette, nella maggior parte dei casi si tratta di prime tirature o comunque di varianti rare e si tratta sempre di titoli iconici.

