Polizze LTC: la risposta alla fragilità della quarta età

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Una donna con capelli scuri e ondulati, che indossa un blazer scuro, una camicetta chiara e una collana di perline, sorride alla telecamera su uno sfondo chiaro.

Viviamo più a lungo, ma non sempre meglio. In assenza di una riforma strutturale, la pianificazione privata è l’unica strada per garantire assistenza e sostenibilità intergenerazionale. Gli strumenti, fortunatamente, non mancano

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L’aumento dell’aspettativa di vita in Italia, seconda al mondo dopo il Giappone, sta trasformando radicalmente i bisogni assicurativi e previdenziali. Le famiglie si rimpiccioliscono, le patologie invalidanti emergono prima e il sistema sanitario pubblico non è più in grado di garantire un supporto adeguato nella fase della non autosufficienza. In questo scenario, la polizza Long Term Care (LTC) assume un ruolo sempre più centrale, non solo come strumento di tutela sanitaria ma anche come leva strategica nella pianificazione patrimoniale evoluta. Ce ne parla Giovanna Gigliotti, Amministratore Delegato di UniSalute Spa e Deputy Insurance General Manager Life & Health Officer di Unipol Assicurazioni.

La centralità della protezione personale

“Troppo spesso il consulente si concentra solo sulla gestione finanziaria del capitale – spiega Gigliotti – trascurando i rischi legati alla vita del titolare del patrimonio. È un errore, perché proteggere la persona vuol dire proteggere anche il patrimonio. E’ qui che entra in gioco la consulenza assicurativa”.

Una polizza LTC interviene quando una persona perde l’autosufficienza, ossia quando non è più in grado di compiere in autonomia le attività quotidiane fondamentali, come lavarsi, vestirsi o alimentarsi. La compagnia può erogare un’indennità mensile prestabilita oppure attivare, se previsto, un pacchetto di servizi di assistenza domiciliare e sanitaria personalizzata per garantire continuità di cura, alleggerire il carico sulle famiglie e preservare il patrimonio dall’erosione legata ai costi dell’assistenza.

La vera emergenza: la quarta età senza protezione

“La vera emergenza – ricorda Gigliotti – non è vivere a lungo, ma affrontare la quarta età senza una rete di protezione. Il problema, inoltre, è culturale e strutturale: le condizioni di assistenza che avevamo negli anni Sessanta, quando in famiglia c’erano tre figli e si accudivano i nonni in casa, oggi non esistono più. Non possiamo più pensare che sia il figlio o la figlia a prendersi carico di tutto. E non sarebbe nemmeno giusto, perché i ritmi di vita sono cambiati radicalmente”.

Il modello attuale, segnato da nuclei monofamiliari e da una sanità pubblica sotto pressione, rende fondamentale attivare una copertura LTC in età ancora giovane.

“Non si può pensare di acquistare una Long Term Care a 80 anni: nessuna compagnia la emetterebbe. L’età massima per accedere alla nostra è di 58 o 60 anni“.

UniSalute e il modello integrato

UniSalute ha scelto di trasformare la LTC in un modello di intervento integrato. “Abbiamo evoluto il concetto stesso di LTC: oggi non è più solo una polizza, è un servizio integrato. Uniamo copertura economica e presa in carico del paziente, con il supporto di una centrale operativa. Quando si attiva l’indennità, interviene un case manager medico, che si coordina con la famiglia e con il medico di base per costruire un piano di cura su misura. Se la persona è allettata, attiviamo infermieri e fisioterapisti a domicilio. Se ha una patologia cognitiva, ma si muove, organizziamo l’assistenza esterna. L’obiettivo è non lasciare sola la famiglia“.

L’impatto dell’assistenza professionale

L’assistenza professionale non si limita a fornire supporto logistico o sanitario, ma incide concretamente sull’aspettativa e sulla qualità di vita.

“Dai nostri dati – sottolinea Gigliotti – risulta che, nei casi in cui alla prestazione economica si aggiunge il supporto professionale, la sopravvivenza del paziente può anche raddoppiare. Questo significa che un’assistenza competente non solo aiuta la famiglia, ma migliora la vita stessa del malato“.

A questo si aggiunge un valore umano spesso trascurato: la solitudine. “Questo è un altro grande problema della quarta età. Avere qualcuno che ti porta la spesa, ti fa il massaggio, ti ascolta, ti fa sentire vivo, rallenta l’invecchiamento“.

Le politiche pubbliche e il ruolo del legislatore

Sul fronte delle politiche pubbliche, l’Italia presenta contraddizioni profonde. “Esiste già un sistema integrato di welfare – ricorda Gigliotti – con 140 miliardi di euro nei fondi pensione e 16 milioni di italiani che fanno ricorso alla sanità integrativa“.

Tuttavia, l’ultima parola spetta al Legislatore: “L’obbligatorietà delle coperture LTC, o almeno una loro defiscalizzazione, come suggerito da anni dal comparto assicurativo, sarebbe un importante aiuto. In assenza di interventi normativi, infatti, la responsabilità ricade interamente sul privato e i cittadini devono pensarci da soli, senza contare su incentivi. Ecco perché la sensibilizzazione è fondamentale”.

Il messaggio per i professionisti del wealth

Il messaggio finale è chiaro e si rivolge direttamente ai professionisti del wealth management: quello della Protection è un tassello essenziale della pianificazione patrimoniale moderna.

“Viviamo a lungo, ma non sempre bene”, conclude Gigliotti. “E se non ci si prepara per tempo, si rischia di mettere a repentaglio non solo la propria serenità, ma anche il futuro della propria famiglia e del proprio patrimonio“.

Domande frequenti su Polizze LTC: la risposta alla fragilità della quarta età

Qual è il principale fattore che rende le polizze LTC sempre più centrali nel panorama assicurativo italiano?

L'aumento dell'aspettativa di vita, che porta a una maggiore incidenza di patologie invalidanti e a una ridotta capacità del sistema sanitario pubblico di coprire la non autosufficienza. Questo scenario rende la polizza LTC uno strumento fondamentale per la tutela personale.

In che modo l'evoluzione demografica influisce sulla necessità di protezione nella quarta età?

Le famiglie si stanno rimpicciolendo, riducendo il supporto informale, mentre le patologie invalidanti emergono più precocemente. La quarta età, quindi, si presenta come un'emergenza senza adeguata protezione, rendendo indispensabile una soluzione come la polizza LTC.

Qual è il ruolo di UniSalute nel contesto delle polizze LTC, secondo l'articolo?

UniSalute propone un modello integrato per le polizze LTC, suggerendo un approccio che va oltre la semplice tutela sanitaria. Questo modello mira a fornire una risposta completa ai bisogni emergenti nella fase della non autosufficienza.

Qual è l'impatto dell'assistenza professionale sulla gestione della non autosufficienza e come si collega alle polizze LTC?

L'assistenza professionale diventa cruciale quando il supporto familiare non è più sufficiente. Le polizze LTC sono pensate per coprire i costi di tale assistenza, garantendo un adeguato supporto nella fase della non autosufficienza.

Quale messaggio viene rivolto ai professionisti del wealth management riguardo alle polizze LTC?

Ai professionisti del wealth viene trasmesso il messaggio che le polizze LTC sono uno strumento essenziale per rispondere alla fragilità della quarta età. Devono quindi considerare queste polizze come parte integrante di una pianificazione finanziaria completa per i propri clienti.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

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